F1 | Haas: Schumacher costretto alla quarta power unit a Spa?
Haas ha annunciato che anche Mick Schumacher dovrà montare la quarta power unit della stagione, cadendo così in penalità. Non è ancora chiaro se sarà costretto a farlo in Ungheria o in Belgio.
Haas F1 è in fermento perché al Gran Premio di Ungheria farà esordire il primo pacchetto di novità della stagione 2022 e lo farà su una sola monoposto, probabilmente quella di Kevin Magnussen. Ma non è tutto.
Il team americano, che anche quest'anno corre con le power unit realizzate e fornite dalla Ferrari, sta facendo i conti con le rotazioni dei tre motori consentiti dal regolamento sportivo e, come abbiamo potuto vedere, queste unità non saranno sufficienti per finire la stagione.
Kevin Magnussen è partito dal fondo al Gran Premio di Francia per aver smarcato una power unit completa, la quarta della sua stagione, e anche Mick Schumacher sarà costretto a fare lo stesso.
La domanda che sorge ora è: quando sarà costretto a farlo anche il pilota tedesco? La squadra diretta da Guenther Steiner spera di riuscire a rinviare l'appuntamento con l'introduzione della nuova power unit, evitando di far partire Mick in ultima posizione all'Hungaroring.
"Anche Schumacher dovrà cambiare motore", ha ammesso Steiner. "Non so esattamente quando lo faremo. Dobbiamo controllare alcune cose, ma speriamo di evitare di doverlo fare a Budapest. Qualora non fossimo costretti a farlo, non lo faremo".
Mick Schumacher, Haas VF-22
Photo by: Carl Bingham / Motorsport Images
"Non posso essere sicuro al 100%, perché dobbiamo analizzare questo motore e vedere come sta. Ma una volta che lo sapremo, il piano momentaneo è di cambiarlo a Spa-Francorchamps".
Il motore Ferrari ha fatto vedere di essere tra i più prestazionali, se non il migliore, dell'intera Formula 1. Al di là delle prestazioni, l'affidabilità è il tallone d'Achille riconosciuto dallo stesso Mattia Binotto dopo il Gran Premio d'Austria e Haas spinge per avere unità più solide e meno avvezze alla rottura.
"Non ci sono tanti motori, non voglio metterli sotto pressione, ma questo è un lavoro che deve fare la Ferrari. Credo che cerchino di fare del loro meglio per non rimanere bloccati in pista con un motore rotto", ha concluso Steiner.
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