F1 | Ferrari: meno orgoglio e più performance
Anche la seconda giornata di test in Bahrain non ha chiarito quali sono gli effettivi valori in campo, ma la Scuderia continua a rivelare un buon potenziale: copiando una soluzione del fondo McLaren la F1-75 sembra la vettura a effetto suolo che meno soffre il saltellamento in rettilineo. Positivo il long run di 19 giri effettuato con gomme C3 e C2. La rossa non è forse la macchina migliore, ma certamente al momento è la più equilibrata.
Il rischio è che continuando a occultare la performance qualche team si dimentichi il nascondiglio in vista del primo weekend di gara. Il programma di test pre-campionato è giunto a ‘-1’, ovvero siamo giunti alla vigilia dell’ultima giornata di prove invernali e tutti i team giocano sempre a carte coperte, lasciando ancora offuscata la classifica dei valori in campo.
Ovviamente non è esclusivamente pretattica, perché i programmi di lavoro sono intensi come confermano il numero di giri percorsi, ma nessuno ha voluto finora ritagliare dieci minuti per una simulazione di qualifica. L’ultima chance è la giornata di domani, altrimenti tutto sarà rimandato alle qualifiche della prima gara stagionale.
In questo scenario identificare la performance non è un esercizio semplice, non solo per chi osserva dall’esterno, ma anche per le stesse squadre che puntano a fare la tara agli avversari diretti.
Una classifica però c’è, e oggi vede in testa Carlos Sainz, a conferma di quanto abbiamo visto in questo primo assaggio di stagione, escludendo l'exploit di Kevin Magnussen nell'extra-time con la Haas.
Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75
Photo by: Motorsport Images
Lo spagnolo ha ottenuto il miglior tempo (1’33”532”) con gomme C4, ma il crono che più significativo è in realtà quello ottenuto con gli pneumatici C3 (1’33”532) che gli sarebbe comunque bastato per la leadership di giornata. Questo perché sarà la C3 la soft del prossimo weekend di gara, ovvero la mescola che sarà utilizzata in qualifica.
A completare la giornata della Scuderia c’è anche un interessante long-run completato da Sainz nell’ultima ora della giornata.
Carlos ha percorso 19 giri con la gomma C3, passando poi alla C2 prima di una bandiera rossa che lo ha costretto a terminare in anticipo la sua simulazione di gara. Il ritmo dello spagnolo è stato molto interessante, riuscendo a restare sul passo del minuto e quaranta secondi dal terzo al tredicesimo giro.
Passato dopo il pit-stop alla C2, Sainz ha subito girato in 1’38”5, poi la bandiera rossa ha interrotto l’attività in pista.
Questi sono i pochi dati finora a disposizione, e propongono una F1-75 che sembra essere la monoposto con il miglior equilibrio.
Tra gli avversari diretti c’è chi vanta un’ottima velocità di punta, chi interpreta meglio le curve lente, ma come valore medio la rossa sembra essere in questo momento il compromesso migliore. Anche oggi la Ferrari ha portato in pista un fondo modificato, con l’obiettivo di ridurre al massimo il fastidioso effetto porpoising che complica la vita a piloti e performance.
Un problema di non facile soluzione, visto che il ritorno alle sospensioni meccaniche ha ridotto le possibilità di compensazione su questo fronte, ma da quanto si è visto, l’obiettivo della Scuderia è ormai a portata di mano.
Il fondo della Ferrari F1-75 copiato dalla Mclaren
Photo by: Giorgio Piola
L’ispirazione è chiaramente stata data dalla soluzione adottata dalla McLaren, e in questa fase di stagione attingere a piene mani a tutto ciò che di interessante emerge in pit-lane è il giusto approccio.
Meno orgoglio e più performance, ed infatti la Scuderia è sembrata aver trovato il modo di combinare un’altezza di sicurezza (che la mette al riparo dal porpoising) con una minima perdita di performance.
Sainz e Leclerc apprezzano, anche se i due piloti del Cavallino hanno adottato il condizionale come modo verbale d’ordinanza.
Charles Leclerc, Ferrari F1-75
Photo by: Motorsport Images
Nessuno nel paddock ha voglia di caricarsi sulle spalle il pesantissimo fardello dei ‘favoriti’ in vista della prima stagionale, soprattutto perché fino a quando Mercedes e Red Bull non si riveleranno in versione ‘massimo attacco’ siamo nel mondo delle ipotesi, e in seconda battuta anche perché nel paddock è già iniziato il gioco delle parti tra squadre e piloti.
Russell parla di Ferrari come di miglior monoposto, Sainz risponde che siamo davanti alla solita commedia Mercedes, squadra che ogni anno vive la vigilia di stagione come un team alle prese con un progetto fallimentare. Il tutto per poi, alla prima gara stagionale, far man bassa degli avversari.
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