F1 | Ecco perché Russell è stato punito con il Drive-Through a Monaco
George Russell è stato punito con un Drive Through per aver volontariamente tagliato la Nouvelle Chicane per superare Albon. Il direttore di gara, prima del GP di Monaco, aveva fatto sapere ai team che una manovra del genere non sarebbe stata sanzionata con i canonici 10 secondi.
George Russell, Mercedes
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
A Monaco la Mercedes è andata incontro a una delle peggiori gare degli ultimi 12 anni. Entrambi i piloti, dopo una qualifica sportivamente tragica, sono rimasti imbottigliati nel solito trenino che si forma in gara a Monte-Carlo. Ma le cose sono peggiorate giro dopo giro, sino alla penalità comminata a George Russell.
Dopo essere rimasto letteralmente inchiodato alle spalle delle Williams per 50 giri, il pilota britannico ha deciso di tagliare la Nouvelle Chicane e di superare così Alexander Albon, cercando di aprire un gap che gli consentisse di sopperire alla certa penalizzazione che avrebbe preso di lì a poco.
E' ovvio che Russell si aspettasse di ricevere 10 secondi di penalità (sono 10 dal GP di Miami dello scorso anno, quando Magnussen si rese protagonista di una difesa oltre il limite per permettere all'allora compagno di squadra Nico Hulkenberg di arrivare a punti). Se così fosse stato, sarebbe probabilmente riuscito a creare un margine sufficiente per chiudere la gara davanti alla Williams di Albon e, di conseguenza, in zona punti.
Invece i commissari di gara FIA hanno avuto un approccio molto diverso da quello che Russell si aspettava. Nel documento con cui viene ufficializzata la sanzione a George - ovvero un Drive Through - viene spiegato il motivo per cui il pilota della Mercedes ha preso una sanzione molto più importante che i 10 secondi canonici.
Va specificato, inoltre, che prima della gara il direttore di gara Rui Marques aveva avvertito i team proprio su questo aspetto. Se qualcuno avesse tagliato una curva per fare un sorpasso ai danni di una vettura più lenta in modo scientifico, la penalità sarebbe andata oltre i soliti 10 secondi previsti in queste situazioni.
George Russell, Mercedes, Carlos Sainz, Williams
Foto di: Peter Fox / Getty Images
“La vettura 63 (la Mercedes di Russell) è uscita di pista alla curva 10 e ha superato la vettura 23 (la Williams di Albon). Non ha restituito la posizione e ha mantenuto la sua posizione in pista”. Non ha restituito la posizione e ha mantenuto la sua posizione in pista”, si legge nel verdetto dei commissari sportivi. Dal messaggio radio in cui ha detto che avrebbe 'preso la penalità' è chiaro che il sorpasso è stato fatto deliberatamente in quanto riteneva di essere ostacolato dalla vettura 23 che guidava in modo irregolare”.
“Prevedendo che situazioni del genere potessero verificarsi in questo Gran Premio di Monaco, tutti i team sono stati informati prima della gara dal direttore di gara (su richiesta dei commissari sportivi) che i commissari avrebbero esaminato attentamente un'uscita di pista deliberata alla curva 10 per superare una vettura o un treno di vetture lente. In tale comunicazione è stato anche chiarito che la penalità orientativa di 10 secondi potrebbe essere insufficiente per questa infrazione deliberata e che la penalità applicata potrebbe essere maggiore di 10 secondi".
“Abbiamo quindi ritenuto che l'infrazione deliberata della vettura 63 giustificasse una penalità di drive through e l'abbiamo comminata”.
Pochi istanti prima che i commissari comminassero il Drive Through a Russell, anche Andrea Kimi Antonelli ha fatto la stessa manovra del compagno di squadra ai danni di Albon. Una volta arrivata la sanzione, però, l'italiano ha ceduto subito la posizione al thailandese della Williams per evitare di incappare nella stessa sanzione.
Antonelli, però, ha comunque concluso la gara all'ultimo posto, avendo effettuato le due soste obbligatorie a fine gara. Ovvero nel momento meno idoneo. Russell, invece, ha completato la gara appena fuori la zona punti, in 11esima posizione.
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