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Vinales: "E' stata una caduta molto dura, ma sto bene"

Il pilota della Yamaha è rovinato a terra alla seconda dell'Arrabbiata, ma è solo un po' dolorante ad un braccio. In compenso si è lamentato per un problema di feeling all'anteriore sul lato destro, che spera di risolvere.

La caduta di Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
La caduta di Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
La moto incidentata di Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing, Tito Rabat, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing

Maverick Vinales ha regalato attimi di paura nella seconda sessione di prove libere del GP d'Italia di MotoGP. Il pilota della Yamaha è infatti caduto ad altissima velocità, mentre provava ad inserire la sua M1 alla seconda dell'Arrabbiata.

Lo spagnolo era un po' largo e quando è andato ad inserire si è ritrovato sul cordolo esterno, ma ha anche aggiunto che in quel frangente non sentiva assolutamente il feeling giusto sull'anteriore, soprattutto sul lato destro.

"E' stata una caduta molto dura, ma sto bene. Stavo spingendo e non avevo le sensazioni migliori all'anteriore, specialmente sul lato destro, ma mi sono detto che probabilmente avrei dovuto fare ancora qualche giro o che forse sarei dovuto tornare ai box. In ogni caso, ho deciso di rimanere in pista e la gomma davanti non mi ha dato chances" ha detto il leader della classifica iridata, che per questo ha chiuso il turno solo in 13esima posizione.

Poi ha spiegato che al momento lui si trova molto meglio con la gomma morbida e che quindi spera di riuscire a trovare il modo per usarla in gara: "E' vero, sono scivolato sul cordolo, non sull'asfalto, ma mi sentivo molto meglio sul lato sinistro e con la mescola morbida. Alla fine comunque l'incidente c'è stato perché ero al limite del cordolo, no? E' un punto critico, ma mi trovo meglio con la gomma morbida, quindi domani lavorerò per capire se la posso usare in gara, perché offre più grip all'anteriore e la moto lavora meglio".

In ogni caso sembra aver preso abbastanza con filosofia anche la caduta di oggi, perché comunque nonostante sia stata molto dura, se l'è cavata solo con qualche dolorino ad un braccio: "Ho provato a girare perché quello è un punto molto veloce per finire nella ghiaia, ma per fortuna mi sono rialzato solo con una botta al braccio. Non c'è molto da dire, ho fatto un errore e spero di poter imparare da questo".

Dopo qualche minuto nel motorhome, ma solo per cambiare la tuta, Maverick è anche tornato in sella alla sua M1: "La cosa migliore è tornare subito in pista, perché dopo che passi dal punto dove sei caduto per due o tre volte, ti rendi conto che hai avuto un incidente perché è successo qualcosa di speciale. Se sei a posto fisicamente, è meglio tornare in pista".

Quando gli è stato chiesto se gli è stato utile controllare gli assetti usati lo scorso anno da Jorge Lorenzo, ha detto: "Sto usando la stessa configurazione di Le Mans, molto simile, e mi sentivo molto bene prima dell'incidente. Poi avevo una moto molto diversa, quindi è difficile fare un confronto. Ma penso che avrei potuto tenere il ritmo dell'1'48"-1'47" alto. E' un buon passo, ma possiamo ancora migliorare. Questa mattina sicuramente mi sentivo più a mio agio, soprattutto con la morbida. Il set-up della moto comunque è buono, quindi dobbiamo essere intelligenti e fare la scelta giusta per le gomme".

Infine, sul feeling senza le ali, ha concluso: "Per me è molto simile, perché la Yamaha è molto stabile nell'ultima parte del rettilineo, quindi non ho alcun problema. La nostra moto è molto stabile anche sui bump e credo che qui siano un po' un problema, perché sono praticamente ovunque, quindi ne dovremo parlare. Soprattutto prima dell'ultima curva si salta molto con il gas aperto. In generale però mi sento molto a mio agio sulla moto".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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