MotoGP | Quartararo: “La pressione delle gomme era alle stelle!”
Fabio Quartararo chiude il Gran Premio del Qatar in nona posizione, dopo aver lottato contro la sua M1, condizionata da un problema di pressione della gomma anteriore. Il campione del mondo in carica fa difficoltà a difendere il titolo, con la Yamaha che nella classifica è l’ultimo costruttore al traguardo.
Non inizia di certo nel migliore dei modi la difesa al titolo di Fabio Quartararo, costretto a stringere i denti in Qatar per poter portare al traguardo la sua Yamaha. Partito dall’undicesima casella, il campione del mondo in carica è stato autore di una buona partenza, poi vanificata sin da subito per un problema di pressione della gomma anteriore che lo ha costretto a lottare più con la sua M1 che con i propri rivali.
Se lo scorso anno a Lusail ha festeggiato la sua prima vittoria da pilota ufficiale, la situazione nel 2022 si è ribaltata e Yamaha è stato l’ultimo costruttore dei sei in pista. Il pilota di Nizza è il primo dei rappresentanti di Iwata al traguardo, tuttavia la nona posizione della gara è tutt’altro che soddisfacente. La rabbia dei test di Sepang e Mandalika però lascia spazio alla delusione e a un pizzico di sconforto, visto il duro lavoro che al momento non sembra portare frutto.
Per il campione in carica, è inspiegabile il problema di pressione della gomma, che non attribuisce alla scia, dato che lo scorso anno si è trovato in condizioni simili ma questo fenomeno non si è presentato: “Ho fatto una grande partenza, ma dal secondo giro abbiamo avuto un problema di pressione delle gomme. Era altissima ed è stato strano dal secondo giro. In realtà non ho idea, ho spinto al massimo, ma l’anteriore è crollata”.
“Normalmente abbiamo un numero che indica la pressione. Quando siamo in scia questo numero si alza. Ma già dal secondo giro era più alto di quanto ci aspettassimo, ma non capiamo perché. La mia gomma anteriore era un disastro, ma non solo la gomma in sé, anche la pressione. È esattamente la stessa cosa che mi è successa ad Aragon nel 2020”, afferma Quartararo, ricordando di aver avuto lo stesso problema già due anni fa, quando guidava la M1 dell’allora team Petronas.
La situazione in casa ufficiale però è tutt’altro che rosea, ma Quartararo non si abbatte e punta a proseguire il lavoro per poter sperare in una stagione meno difficoltosa di quanto sia stato il GP del Qatar: “Sapendo che l’anno scorso abbiamo vinto entrambe le gare e quest’anno abbiamo chiuso ultimi tra i costruttori, ovviamente sono preoccupato. In qualifica abbiamo fatto la quarta fila dopo essere passati per il Q1, direi che non sono fiducioso al massimo. Ma io dico sempre che il mio compito è quello di dare il 100% in ogni condizione, sia se lotto per la vittoria sia per qualsiasi altra posizione. Darò sempre del mio meglio”.
“Non è stato facile gestire la gara in queste condizioni. Certo, mi aspettavo un po’ più di ritmo, ma non avremmo potuto fare di più. Questo è il problema. La mia priorità è vincere, niente di più. Quindi voglio assicurarmi di avere la miglior moto e per me questa è la cosa più importante. Restiamo positivi e concentrati, non c’è motivo di scoraggiarsi e ci proiettiamo verso la prossima gara. Non credo che sia una stagione imprevedibile, penso che sia invece molto prevedibile. Gli altri hanno fatto un lavoro incredibile durante il weekend e questo risultato è il frutto del duro lavoro”.
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