MotoGP | Beirer: “KTM ha avuto contatti con Lewis Hamilton”
Il sette volte campione del mondo è pronto a entrare in MotoGP come investitore? Secondo Pit Beirer sì, perché KTM ha avuto contatti con il management di Lewis Hamilton con l'obiettivo di salvare il marchio dalla crisi che lo sta affondando.
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
L’inverno della MotoGP è ancora più breve per KTM, che deve trovare una soluzione per salvare sia la stagione sia la struttura. Nonostante i vertici della Casa di Mattighofen sostengano a gran voce che il progetto MotoGP non sia in dubbio, i creditori hanno chiesto l’interruzione dell’impegno nel Motomondiale. Per provare a rimanere in piedi, KTM non ha solo bisogno di liquidità, ma anche di un sostegno in termini di investitori.
Ecco che qui entra in gioco Lewis Hamilton. O meglio, rientra in gioco. Durante il campionato da poco concluso, si rincorreva la voce che il sette volte campione del mondo di Formula 1 volesse acquistare un team MotoGP. Il britannico non ha mai nascosto l’interesse verso le due ruote (celebre è la giornata in pista con Valentino Rossi in cui ha provato la sua Yamaha) e il suo nome era stato accostato a quello del team Gresini.
L’indiscrezione è stata prontamente smentita dai vertici della Casa faentina, che continuano a portare avanti il proprio progetto con le loro forze. Ora, però, il nome di Lewis Hamilton sembra sempre più vicino a KTM. Lo stesso Pit Beirer non nasconde di aver avuto dei contatti con il management del pilota dei record.
“Posso solo dire che abbiamo avuto discussioni molto interessanti con il suo management”, racconta Beirer parlando dei contatto con l’ormai pilota Ferrari. “Non è un segreto che Lewis Hamilton sia interessato alla MotoGP e stia pensando di avere una propria squadra. Anche qui ci sono discussioni concrete”.
Si tratterebbe di una grande speranza per la Casa austriaca, che sta cercando di ritrovare forza nella crisi che sta attraversando. Inoltre, prova a rassicurare i piloti impegnati con il marchio per la stagione 2025: Enea Bastianini, Maverick Vinales, Brad Binder e Pedro Acosta dovranno portare in pista le RC16 ed è stato riferito loro che il progetto MotoGP non è a rischio.
Recentemente, lo stesso Acosta si è recato nel quartier generale KTM con il suo manager Albert Valera per capire come fosse realmente la situazione. Di fronte a una preoccupazione diffusa non solo per i dipendenti ma anche per i piloti impegnati in MotoGP, l’arrivo di Hamilton potrebbe generare un rinnovato ottimismo.
Inoltre, sembra che, all’arrivo in Ferrari, Sir Lewis lasci lo storico sponsor Monster per apporre sulla sua tuta il marchio “Celsius”. L’assenza del marchio con l’artiglio sarebbe un punto a favore per KTM, storicamente legata al concorrente Red Bull. “Chi vuole lavorare con noi sa quanto siamo vicini: Red Bull e KTM sono inseparabili. Finora questo non è stato un problema nelle trattative”, spiega Beirer.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Un eventuale ingresso di Lewis Hamilton in MotoGP come investitore sarebbe un’iniezione importante per il campionato considerando anche il periodo che attraversa. Liberty Media vuole acquisire l’86% delle quote da Dorna e, a meno di blocchi dall’antitrust europeo, il Motomondiale diventerebbe una “questione americana”. Liberty ha già la Formula 1 sotto la sua ala e questo garantirebbe una continuità e una solidità negli investimenti. “La situazione attuale ti rende creativo e aperto a nuove conversazioni. Perciò non siamo aperti solo agli sponsor, come è avvenuto finora, ma anche agli investitori”, spiega Beirer.
“A questo punto devo tornare un po' indietro. Liberty Media ha fatto un'offerta da 4,2 miliardi per la MotoGP e tutti speriamo che possa essere accettata. I cinque Costruttori Honda, Yamaha, Ducati, Aprilia e KTM rappresentano un valore molto elevato di questi 4,2 miliardi. È chiaro che si vede un valore enorme per la MotoGP e tutte e tre le classi. Questo ha suscitato l'interesse degli investitori, sono venuti da noi e ci hanno chiesto se potevamo investire in un progetto MotoGP come questo”, conclude il capo del motorsport di KTM.
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