MotoGP | Il giorno in cui Marc Marquez è tornato “marziano”
Ad Aragon, Marc Marquez ha conquistato la prima vittoria con la Ducati. Da quel momento, tante domande hanno trovato risposte, molti dubbi si sono dissipati e l’otto volte iridato, grazie anche al team Gresini, ha ritrovato se stesso e la fiducia di poter tornare a trionfare.
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Dorna
Aragon, 1° settembre 2024. La degna conclusione di un weekend da dominatore. Era da tempo che non si vedeva un Marc Marquez così, ma davanti al suo pubblico, circondato dal calore dei suoi tifosi, si regala la prima vittoria da ducatista. Il sabato aveva già trionfato nella Sprint, ma il successo domenicale ha tutto un altro sapore. L’otto volte campione del mondo torna sul gradino più alto del podio a distanza di quasi tre anni dall’ultimo successo.
Marc respira a pieni polmoni sul podio del Motorland, respita tra le lacrime di chi sa di aver trovato alcune delle risposte che cercava. È una liberazione, una rinascita vera e propria che, spera, possa essere solo l’inizio di una nuova era. Sicuramente, è la fine dell’incubo che è iniziato quasi cinque anni fa, che magari gli passa davanti durante l’inno nazionale che suona per lui. Ma quelle nubi non riescono a oscurare la luce che c’è in quella prima domenica di settembre.
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Jerez, 19 luglio 2020. Tutto è pronto per la prima gara della stagione MotoGP, iniziata tra mille difficoltà a causa della pandemia che ha costretto il campionato a posticipare il suo avvio. Pronti, via, Marc Marquez in partenza perde posizioni, ma è autore di una grandissima rimonta che lo porta a ridosso della testa della gara. Poi il buio. Una caduta ad altissima velocità lo costringe a fermarsi a bordo pista, urlando dal dolore. Al centro medico gli esami danno un solo esito: frattura dell’omero, bisogna operare.
Sarà solo l’inizio del calvario dell’otto volte campione del mondo, che si opera e prova a tornare la settimana dopo, sempre a Jerez. Si arrende al dolore nelle prove, decide di prendersi un po’ di tempo per recuperare e tornare il prima possibile per vincere il nono titolo. Forse è rientrato troppo presto? Forse ha messo troppo sotto sforzo un braccio già debilitato? Marc fatica, arranca. Nessuno è abituato a vederlo così, solo nel 2011 aveva dovuto cedere il titolo Moto2 a Stefan Bradl per una caduta che gli aveva provocato la diplopia, ma dal debutto in MotoGP nel 2013 è stata un’ascesa continua.
Che ne sarà dell’uomo dei record? Come tornerà? Riuscirà mai a rientrare e vincere di nuovo? Sono tante le domande che gli appassionati si pongono, ma prima di tutto è lo stesso Marc a chiedersi come sarà “il nuovo Marquez” quando tornerà in sella. Nel 2020, l’unica gara che l’ha visto presente in griglia di partenza è stata proprio quella di Jerez, la prima della stagione che gli è stata fatale per il resto dell’anno. Solo nel 2020 si sottopone a tre interventi chirurgici, il primo subito dopo l’infortunio, il secondo a ottobre e il terzo a dicembre.
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Foto di: Honda Racing
Portimao, 18 aprile 2021. Dopo quasi un anno, Marc Marquez torna in pista e lo fa al terzo appuntamento della stagione. Ha saltato i primi due gran premi e rientra con la voglia di mettersi alla prova e capire quale sia la sua reale condizione fisica in sella alla sua moto. La prima parte dell’anno, tuttavia, è tutt’altro che semplice e non vede la bandiera a scacchi in diverse occasioni, a causa di cadute (innocue) che lo costringono a ritirarsi. Qui iniziano anche a emergere i problemi della Honda, che culmineranno poi con l’addio del suo pupillo.
Sachsenring, 20 giugno 2021. Le lacrime di gioia dopo quelle di dolore. Marc Marquez è di nuovo sul tetto del mondo nel suo “feudo”. In Germania, il pilota Honda non è mai stato battuto e nel 2021 conquista l’undicesima vittoria consecutiva. Da lassù, dal gradino più alto del podio, rivede negli occhi l’inferno che ha vissuto. Trattenere il pianto è impossibile e, colui che si è sempre sembrato invincibile e “marziano”, mostra il suo lato più umano. Il Sachsen-King è tornato.
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Quella della Germania è stata la prima di tre vittorie nel 2021, segno che qualcosa stava cambiando, di nuovo. Marc ha vinto di nuovo ad Austin, altro suo terreno di caccia, e a Misano, nel giorno in cui Fabio Quartararo ha coronato il suo sogno iridato diventando campione del mondo.
Tornare a vincere il titolo è l’ambizione di Marquez, che però si sente stretto in Honda. La RC213V manifesta in maniera sempre più pesante le sue debolezze e, nonostante Marc sia sulla via del recupero fisico, c’è il lato tecnico che lo frena. Quanto potrà resistere ancora?
Mandalika, 20 marzo 2022. Tre cadute in un weekend sono decisive per la stagione di Marquez, che nel warmup del Gran Premio d’Indonesia incappa in una scivolata che si rivela importante per il corso della stagione: torna la diplopia, quell’incubo che lo aveva inseguito nel 2011 e che ora sta mettendo a rischio non solo il campionato, ma l’intera carriera. Rientra al Mugello, ma lì indice una conferenza stampa in cui annuncia che si ferma ancora per operarsi al braccio destro. Questa è l’ultima volta, dal quarto intervento in poi, sarà tutto decisivo per la carriera.
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Rientra ad Aragon, conclude la stagione tra tante difficoltà e riparte nel 2023 per quella che si rivela essere l’ultima con Honda. Nessuno avrebbe mai creduto all’addio di Marc al team che l’ha portato alla classe regina e che l’ha reso grande. Quella che per lui è stata una famiglia, ora gli va stretta, ha bisogno di trovare risposte, di ritrovarsi e di tornare a dimostrare prima di tutto a se stesso di potercela ancora fare. A ottobre del 2023 viene ufficializzato il suo passaggio in Ducati, nella formazione Gresini. Una scelta coraggiosa, che pone molti interrogativi. Ma Marc è deciso. Marc è pronto.
Lusail, 10 marzo 2024. L’emozione sulla prima griglia di partenza della stagione è palpabile. Pecco Bagnaia è pronto a difendere il suo titolo contro una serie di avversari temibili. Fra questi può inserire anche Marc Marquez? I primi test con la Ducati sono stati positivi e tutti si aspettano grandi cose dall’otto volte campione del mondo. Riuscirà a concretizzare in gara tutto il buon lavoro svolto durante l’inverno? Al quinto posto della Sprint del sabato fa seguito una quarta posizione, ai piedi del podio nel suo debutto con la Desmosedici, quella vecchia di un anno. Se l’inizio è stato questo, cosa riuscirà a fare durante l’anno?
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Chissà se su quel podio di Aragon Marc Marquez ha ripercorso nella sua mente tutto il calvario e la rinascita per arrivare fin lì. Il team Gresini “ha fatto un cinema” in un 2024 che ci ha dato tante risposte alle domande che ci eravamo posti, ma prima di tutto ha dato risposte a Marc. Molti si aspettavano il nono titolo mondiale, ma il pilota di Cervera ha sempre spento le speranze… Con ragione di farlo, tirando le somme a stagione finita. Ma questo 2024 è stato un gran bel film, con un attore protagonista che è pronto a girare il sequel… Tutto in rosso.
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