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Morbidelli: "Rossi era inattaccabile a Valencia"

Franco Morbidelli ha rivelato che non voleva essere troppo coinvolto nell'ultima gara in MotoGP di Valentino Rossi, ma ha aggiunto che il suo mentore sarebbe stato comunque "inattaccabile" nel Gran Premio di Valencia.

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT

Morbidelli ha inseguito Rossi per la maggior parte dei 27 giri dell'ultima gara della stagione, e alla fine ha chiuso proprio alle spalle di quello che è stato il suo compagno di squadra in Petronas SRT nella prima parte della stagione.

L'attuale pilota ufficiale della Yamaha ha cercato nel finale di strappare la decima posizione a Rossi, ma ha spiegato che il "Dottore" ha guidato in maniera incredibile anche nel giorno del suo addio.

"Sì, è stato fantastico avere la fortuna di fare tutta la gara dietro di lui", ha detto Morbidelli, 11° sotto alla bandiera a scacchi a sei decimi da Rossi.

"In realtà, prima della gara volevo solo stare il più lontano possibile da lui. Ho detto che non volevo essere coinvolto in niente. Ma ad un certo punto mi sono trovato proprio dietro di lui e mi sono detto: 'Ok, proviamo a spingere e cerchiamo di superarlo'".

"Ma era davvero veloce e non era attaccabile, quindi ho dovuto fare tutta la gara dietro di lui. Però sono stato molto fortunato, perché mi sono goduto i suoi ultimi giri in MotoGP da una posizione privilegiata".

"Ed è stato fantastico, stava guidando in maniera strepitosa, era incredibile. Ha aumentato il ritmo negli ultimi giri e si poteva vedere che si stava davvero godendo i suoi ultimi momenti in MotoGP".

Franco Morbidelli, Yamaha Factory Racing

Franco Morbidelli, Yamaha Factory Racing

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Avendo iniziato il 2021 su una M1 "Spec-B del 2019, prima di saltare cinque gare a causa di un infortunio al ginocchio, Morbidelli ha ammesso di aver vissuto una stagione folle.

Ma ha anche detto che il suo 11° posto di Valencia, a 14"085 dal vincitore, è un risultato che gli ha dato grande convinzione in vista del suo primo anno da pilota ufficiale Yamaha a tempo pieno.

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"Sì, è stata una stagione pazzesca, con tanti alti e bassi. Più bassi che alti", ha aggiunto Morbidelli. "Ma un'ultima gara così ci fa finire la stagione con un sapore dolce in bocca ed una grande convinzione per il prossimo anno".

"Quindi, ora si tratta di andare a Jerez e capire bene cosa ci serve per il prossimo anno. E capire se la base della nuova moto sia migliore. A Jerez ci sono soprattutto curve a destra e questo mi farà lavorare meglio. Poi potrò dedicarmi al mio recupero durante l'inverno per arrivare pronto il prossimo anno", ha concluso.

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