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Morbidelli: “Pressione della gomma davanti alle stelle”

Il pilota del team Petronas è stato il migliore delle Yamaha al traguardo, ma ha portato a casa solamente l’undicesima posizione. La sua gara è stata pesantemente condizionata dall’elevata pressione della gomma anteriore, problema già avuto da Quartararo in passato. Ora le opzioni di titolo si affievoliscono.

Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT

Franco Morbidelli arrivava a Valencia forte della vittoria conquistata in scioltezza nella seconda gara di Aragon, ma il Gran Premio d’Europa non è andato secondo le aspettative e ha portato a casa solamente un 11esimo posto. Il pilota del team Petronas aveva montato una coppia di gomme dure, scelta azzardata che inizialmente sembrava non avesse pagato. Ma è stata la pressione dell’anteriore a rivelarsi come il vero problema che ha condizionato la sua gara.

Morbidelli è stato il migliore dei piloti Yamaha nella gara di oggi, ma l’11esimo posto non fa sorridere Iwata. È infatti la prima volta dal 2007 che nessuna Yamaha finisce una gara fra i primi dieci. L’italiano spiega i motivi per cui non è riuscito ad essere performante: “Oggi è andata molto male, perché la pressione della gomma mi è andata alle stelle, quindi ho fatto molta fatica a guidare. È qualcosa che succede quando siamo nel gruppo, la moto diventa molto difficile da guidare e dobbiamo solo portarla a casa nel miglior modo possibile. Succede, come abbiamo visto due gare fa a Fabio, ma non è la prima volta che succede, quindi dobbiamo riuscire a capire il perché e più che altro come reagire e non soffrire così tanto quando avviene”.

La scelta della doppia dura quindi non è stata sbagliata: “Avevo visto che stamattina ero veloce con la dura al posteriore, quindi mi sono detto ‘perché no’. Le temperature erano sempre più alte, quindi la situazione andava a favore della mia scelta. Ma in concreto è difficile capire se la mia scelta sia stata giusta, perché sono stato troppo condizionato dalla pressione elevata all’anteriore, quindi non possiamo avere un riscontro”.

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Il risultato negativo del Gran Premio d’Europa non fa però perdere fiducia a Morbidelli, che ritiene di avere comunque un buon pacchetto a disposizione: “Credo nel lavoro di Yamaha, del mio team e quindi non sono molto preoccupato per questo motivo. Andiamo molto forte soprattutto se le cose vanno per il verso normale. Il problema è che ci sono delle cose che non permettono alla moto di dire la verità quando sei in gara, quindi facciamo fatica per quello, ma il pacchetto è ottimo e le persone che ci lavorano intorno lo sono altrettanto”.

Con l’11esima posizione finale, Morbidelli è ora quinto nella classifica generale a 45 lunghezze da Joan Mir, leader assoluto ed ormai lanciato verso il suo primo titolo mondiale. Con 50 punti ancora in palio, per l’italiano del team satellite Yamaha l’impresa diventa difficile: “Non alzo bandiera bianca! La alzerò solo quando sarà finito il campionato…è andata quando lo dice la matematica. Scherzi a parte, le opzioni di titolo sono quasi andate, siamo lontani da Joan, che sembra meritare più di tutti questo campionato. Ma siamo comunque in gioco per la seconda posizione”.

“È la mia natura, sono tranquillo e positivo – conclude Morbidelli, cje appare come il più calmo dei piloti Yamaha – È il mio modo di prendere le cose. Evidentemente oggi è stata una gara negativa, ma la cosa positiva è che sappiamo perché e non eravamo i peggiori in pista. L’altro aspetto positivo è che abbiamo ridotto il nostro gap rispetto alla posizione più raggiungibile in questo momento, che è la seconda. Ci sono quindi delle cose che mi fanno stare meglio nonostante la gara negativa”.

Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT
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