Dovizioso: "Si può vincere di nuovo, ma serve un capolavoro"

Il ducatista non è riuscito ad essere veloce quanto avrebbe sperato in qualifica, quindi scatterà dalla terza fila, ma crede ancora nella vittoria.

Dovizioso: "Si può vincere di nuovo, ma serve un capolavoro"
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Dopo la bella vittoria della scorsa settimana, Andrea Dovizioso erano indicati come i favoriti d'obbligo per il Gran Premio di Stiria, secondo appuntamento consecutivo sul Red Bull Ring per la MotoGP. Fin da ieri, il forlivese ha dimostrato di essere messo molto bene a livello di passo e di non aver problemi a piazzare anche un giro veloce quando serviva.

Per questo motivo ha deciso di concentrare i suoi sforzi proprio in ottica gara, lavorando sempre con gomme molto usate. Cosa che però gli ha fatto perdere un po' il feeling con il grip della gomma nuova quando si è trattato di attaccare in qualifica. Alla fine quindi, nonostante un distacco inferiore ai tre decimi, è venuto fuori un nono tempo in Q2, che diventerà ottavo in griglia visto che Johann Zarco prenderà il via dalla pitlane per una penalità.

Il potenziale per vincere della sua Desmosedici GP comunque resta secondo Andrea, anche se per centrare il bersaglio grande servirà una gara accorta tatticamente e senza sbavature.

"Sarà necessario un capolavoro, facendo le cose giuste nel momento giusto, perché gli avversari sono diventati un pochino più competitivi. Ma me lo sarei aspettato, perché alcuni avevano già dimostrato di esserlo molto in prova, ma non avevano concretizzato questa cosa in gara la settimana scorsa. Questo weekend, sembra che abbiano messo tutto insieme, inoltre si sono avvicinati anche altri piloti" ha detto Dovizioso.

"Non sono riuscito a fare una qualifica buona quanto avrei potuto. Quando sono partito, non avevo il feeling per aggredire con le gomme nuove. Ci siamo concentrati tantissimo a fare il massimo di giri che consente il regolamento con le Michelin, cioè 32, per provare la situazione di gara. Solo che in questo modo ho dovuto guidare in maniera molto diversa, soprattutto per quanto riguarda l'approccio alla frenata. Quando è iniziata la qualifica quindi non avevo più il feeling per aggredire e sfruttare il potenziale della gomma nuova. Peccato, ma è tutta esperienza".

"Purtroppo non ti capita mai di riuscire a portare una gomma così tanto avanti e questo weekend ci abbiamo provato perché avevo una buona velocità, ma penso che sia stato questo il motivo per cui non riuscivo a frenare bene nel primo tentativo della Q2".

Il problema è che il Red Bull Ring è una pista che, a dispetto dei lunghi rettilinei e delle alte velocità, non facilita per niente i sorpassi.

"Qui è tanto difficile superare, perché siamo anche al limite a livello di freni e di temperature. Essendo una pista su cui stacchi da dritto, la traiettoria è praticamente una sola. Quando freni nella scia di un pilota, non hai la possibilità di frenare più forte e di rallentare la moto. Questo è un grosso limite. Dobbiamo cercare di metterci nella posizione giusta subito, perché è quello che ci può condizionare".

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Quando gli è stato chiesto chi pensa che possano essere gli avversari più temibili, ha sfoderato un elenco piuttosto lungo, a riprova del fatto che sono tanti i piloti competitivi questo fine settimana.

"Siamo in tanti ad avere un passo simile. Credo che sarà una gara un po' più di gestione se faremo 28 giri consecutivi. E cambia rispetto a domenica scorsa, perché gara 1 e gara 2 erano state due gare sprint. Dovrà essere un po' diversa, perché il calo gomma è importante. Le due Suzuki sono quelle che sono un pochettino più avanti di tutti. Pol Espargaro vuole a tutti i costi vincere qui e questo può essere un boost positivo per lui. Miller è abbastanza in linea con me, ma anche Nakagami sta andando forte. Partendo là davanti, sarà nel gruppo anche lui. Poi non bisogna dimenticare anche Oliveira. Sarà tutto da gestire".

Riguardo alla gomma posteriore, non sembra avere grossi dubbi su quali sarenno le scelte: "Io credo che non ci sarà nessun pilota che partirà con la morbida, forse giusto Nakagami. A meno che non ci voglia provare qualcuno con la differenza di temperatura che ci potrebbe essere domani, perché si parla di una decina di gradi in meno sull'asfalto. Però quasi tutti hanno lavorato con la media e credo che si stiano trovando meglio con quella".

Tra le Ducati oggi ha brillato ancora Johann Zarco, terzo ma poi penalizzato. Secondo Dovizioso il francese ha qualcosa in più in questo momento perché è quello che riesce a sfruttare tutto il potenziale della gomma soft.

"Johann ha fatto una qualifica davvero speciale. E' stato molto bravo perché è riuscito a sfruttare bene la gomma. Per come guida lui la moto, riesce davvero a stare al limite della gomma dietro, che è molto particolare, soprattutto la morbida. Quando sei in piega è molto facile perderla, ma lui è molto bravo a sfruttarne il potenziale proprio in quella fase, trovando più trazione".

Facendo un passo indietro a domenica scorsa, infine, gli è stato domandato se avesse ricevuto anche una telefonata da Claudio Domenicali durante i festeggiamenti per la vittoria: "No, sinceramente non l'ho sentito. Abbiamo festeggiato nel box diciamo".

Guarda il Gran Premio BMW M di Stiria live su DAZN. Attiva ora

Andrea Dovizioso, Ducati Team, Joan Mir, Team Suzuki MotoGP
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Andrea Dovizioso, Ducati Team
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Andrea Dovizioso, Ducati Team
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Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Andrea Dovizioso, Ducati Team
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