Dovizioso: "Non cambia essere davanti o dietro a Jorge, la Ducati supporta al meglio entrambi"

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Dovizioso:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
27 giu 2018, 17:27

Il forlivese non crede che i risultati delle prossime due gare possano creare delle gerarchie all'interno del box e crede ancora al Mondiale, nonostante i 49 punti di ritardo, perché la sua Desmosedici GP è molto veloce.

Claudio Domenicali, AD Ducati Motor Holding, sul palco con Andrea Dovizioso e il Monster 1200 25° Anniversario
Andrea Dovizioso in sella alla Panigale V4
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso con il Monster 1200 25° Anniversario
Andrea Dovizioso, Ducati Team, Jorge Lorenzo, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team, Jorge Lorenzo, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso in sella allo Scrambler Flat Track
Foto di gruppo con Claudio Domenicali, AD Ducati Motor Holding, Andrea Dovizioso e il Monster 1200 25° Anniversario
Andrea Dovizioso, Ducati Team, dopo la caduta
Andrea Dovizioso, Ducati Team

Oltre a Claudio Domenicali, oggi a Borgo Panigale c'era un altro "padrone di casa" importante per la presentazione della World Ducati Week 2018: per presentare la nuova Monster 1200 25° Anniversario è infatti salito sul palco Andrea Dovizioso che, pur dovendo partire a breve alla volta di Assen, dove andrà in scena il GP d'Olanda, si è concesso ai giornalisti per qualche battuta sul momento che sta attraversando.

Alla "Cattedrale", il forlivese dovrà cercare di mettersi alle spalle e di riscattare lo zero di Barcellona, arrivato per una caduta avvenuta mentre provava ad inseguire la Desmosedici GP gemella di Jorge Lorenzo e la Honda di Marc Marquez, sul quale ora paga 49 punti nella classifica iridata. "Desmodovi" però, forte di una Ducati competitiva come non mai, non vuole ancora darsi per vinto. Anzi, rilancia la sfida a tutti i suoi avversari.

A fine luglio ci sarà il WDW, con quanti punti in più bisognerà arrivarci per fare un passo avanti in campionato nelle prossime due gare?
"Purtroppo abbiamo perso parecchi punti in qualche gara quest'anno e questo è un vero peccato per il campionato. Però dall'altra parte abbiamo dimostrato una velocità migliore dell'anno scorso in quasi tutte le piste e questo è un aspetto fondamentale per pensare al proseguimento del campionato. Dobbiamo capire cosa fare di diverso da quello che abbiamo fatto nelle ultime gare, perché siamo andati forte, ma non siamo riusciti a portare a casa tutto quello che avremmo potuto. A differenza degli anni passati però la velocità c'è, quindi si tratta di capire e di lavorare insieme e secondo me in questo modo torneremo a fare degli ottimi risultati".

Recentemente Marquez ha indicato Lorenzo come uno dei possibili candidati al titolo, tu cosa ne pensi?
"Ci sta, perché indubbiamente Jorge nella sua carriera ha vinto tanto e quando è in forma è uno dei più forti, ma siamo in tanti a potercela giocare, quindi vedremo".

Che aspettative hai per il weekend di Assen?
"Assen è un circuito particolare, dove l'anno scorso siamo andati molto forte, anche se in passato ho sempre fatto molta fatica, quindi mi aspetto di essere particolarmente competitivo. L'anno scorso ci siamo giocati anche la vittoria, ma poi ha cominciato a piovere e per evitare di perdere punti io e Marquez abbiamo un po' mollato e non abbiamo rischiato come Valentino e Petrucci. Comunque eravamo già veloci l'anno scorso, quindi mi aspetto di esserlo anche quest'anno".

In che condizione ci arrivi dopo lo zero di Barcellona?
"La differenza la fa la velocità che abbiamo, perché quando non porti a casa il risultato che speri perché non sei veloce è peggio ed è una situazione in cui ci siamo trovati in passato. In questo momento invece ci troviamo con un'ottima velocità e questo ci aiuta tantissimo nell'approccio al weekend. Quando fai uno zero, è sempre una batosta importante, soprattutto in questo campionato, nel quale basterebbe fare dei piazzamenti per trovarsi là davanti. Però noi vogliamo puntare a qualcosa in più, ci siamo presi dei rischi ed abbiamo fatto degli errori. Però la velocità c'è, quindi dobbiamo continuare a lavorare".

Sembra che questo fine settimana possa fare molto caldo rispetto al solito ad Assen. Pensi che possa essere un vantaggio, visto che voi gestite molto bene le gomme?
"Questi dettagli li capisci solo durante il weekend. Solo quando entri in pista puoi iniziare a capire come può andare. Le gomme sono sempre diverse, le moto si evolvono, quindi non puoi sapere come può andare perché c'è più caldo. Potrebbe essere un problema per il consumo gomme, perché ad Assen lavora molto la gomma posteriore e se sarà davvero caldo potrebbe succedere di tutto".

Ora che avete gli stessi punti, credi che le prossime due gare potrebbero stabilire un po' delle gerarchie tra te e Lorenzo?
No, perché la Ducati supporta sempre tutti e due i piloti. Chi arriverà davanti, lo farà perché avrà gestito meglio la situazione. Non cambia essere davanti o dietro in campionato per decidere le gerarchie: il nostro è un team ufficiale, quindi l'azienda riesce a supportare al meglio tutti e due i piloti.

Hai detto che la moto è veloce, ma il tuo feeling com'è? Come ti senti in sella?
"Mi sento bene, ma questa stagione sta andando in modo diverso rispetto all'anno scorso per questioni tecniche, che sono molto delicate, fini e quindi non sono mai facili da interpretare. Le gomme un po' diverse dall'anno scorso, soprattutto quella dietro: questo ci ha un po' condizionato per i set-up e sull'uso della carena con le ali. Abbiamo dovuto usarla anche su piste su cui non lo abbiamo fatto l'anno scorso e il modo di guidare che avevo impostato nel 2017 non sta funzionando al 100%. Quindi ci sono piccoli dettagli che stanno condizionando la prestazione. Ribadisco, abbiamo una buonissima velocità rispetto all'anno scorso, ma non siamo riusciti a portare a casa il massimo per questi dettagli. Fortunatamente siamo veloci e si tratta di capirli. Ma ci siamo vicini".

I tuoi avversari hanno detto che da te non si aspettavano errori come quelli di Le Mans e Barcellona...
"Non me li aspettavo neanche io, ma questo succede come conseguenza ad altre cose. Io però credo che bisogna sempre sbattere il muso per capire cosa fare. Purtroppo abbiamo perso dei punti, ma credo che queste situazioni negative ci porteranno dei vantaggi in futuro".

Da come parli della Desmosedici GP, anche se 49 punti sono tanti, si può ancora sperare nel titolo?
"Assolutamente sì. I punti non sono tanti, sono tantissimi, anche perché stiamo parlando di Marquez, ma come ha dimostrato la MotoGP nelle ultime due gare, tutto può succedere, perché ci sono tanti piloti forti e si può sempre rimescolare tutto. Non dobbiamo pensare al campionato, portare a casa punti e rimigliorare su certi piccoli aspetti".

Se le Yamaha dovessero tornare competitive, pensi che potrebbero essere un aiuto per accorciare la classifica?
"E' sempre peggio avere molti piloti veloci. Interpretare la situazione della Yamaha è impossibile da fuori, ma non credo che possa essere un vantaggio".

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