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MotoGP 2020: un Mondiale tirato, ma poco avvincente?

La stagione delle grandi incertezze ha permesso a tanti piloti di emergere, tenendo apertissima la corsa al titolo. Ma è stata anche una lotta entusiasmante?

Fabio Quartararo, Petronas Yamaha SRT

Otto vincitori e sei piloti racchiusi nello spazio di appena 31 punti a tre gare dal termine possono bastare per rendere una stagione entusiasmante? E' una domanda alla quale non è facile dare una risposta, soprattutto considerando che si tratta di un campionato fortemente condizionato dalla pandemia del Coronavirus.

Meno gare del solito, 14, molto compresse tra loro e con un calendario che in ben cinque occasioni ha imposto di correre due volte sulla stessa pista a distanza di 7 giorni, sono sicuramente tutti fattori che hanno avuto un peso sul pazzo andamento di questa MotoGP 2020.

Ma tra le variabili più determinanti non dobbiamo dimenticare l'assenza forzata del dominatore di questa era, lo spagnolo Marc Marquez, e l'avvento della nuova gomma posteriore della Michelin, che ha creato non pochi grattacapi a tutti i Costruttori o quasi.

Se ci si limitasse a guardare la classifica, sarebbe facile dire che questa ha tutte le carte in regola per essere la stagione più entusiasmante degli ultimi anni, visto che siamo reduci da due campionati che hanno visto un regno incontrastato del binomio Marquez-Honda, capace sempre di chiudere i giochi con largo anticipo.

Se però si va a scavare un po' più a fondo, la costante incertezza respirata in questa stagione, con valori che spesso cambiano di parecchio anche correndo sulla stessa pista ma con temperature differenti, ha reso tutto forse addirittura troppo imprevedibile, dando la sensazione che decisivi non siano il talento dei piloti o la competitività tecnica del mezzo, quanto altri fattori sui quali i protagonisti hanno un impatto minimo o quasi nullo.

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Anche nel 2017 e nel 2018, per esempio, si parlava di un Mondiale condizionato dalle gomme, ed in particolare dalla loro gestione, ma c'erano comunque dei valori chiari che si sono ripetuti per tutto il campionato.

Nelle ultime due occasioni in cui due piloti si sono contesi lo scettro fino all'ultima gara, si è trattato di vere e proprie battaglie di nervi. E' impossibile dimenticare il 2015, con il duello estenuante tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, nel quale alla fine a spuntarla è stato il maiorchino, inasprito dalle polemiche emerse nelle ultime tre gare della stagione tra contatti proibiti ed accuse di "biscotti", che hanno continuato ad avere saltuariamente strascichi anche negli anni successivi.

Ma anche nel 2017 abbiamo ammirato un campionato avvincente, con una battaglia questa volta combattutta solo entro i confini della pista tra Marc Marquez ed Andrea Dovizioso. Sei successi ciascuno ed un testa a testa che li ha visti più volte giocarsi la vittoria proprio all'ultima curva, con gli esempi degli incroci di traiettorie del Red Bull Ring e di Motegi indelebili nella mente di tutti gli appassionati.

Forse è proprio questo l'aspetto che sta mancando quest'anno, un vero duello tra i protagonisti. I tanti alti e bassi hanno finito per generare una situazione in cui non abbiamo mai avuto il piacere di vedere Joan Mir, che tra le altre cose è in testa al Mondiale senza essere mai salito sul gradino più alto del podio, e Fabio Quartararo a contendersi una vittoria fino all'ultima curva. Ma il discorso si può tranquillamente allargare a tutti i piloti ancora in corsa. Possiamo solo sperare che si siano tenuti il meglio per il gran finale di Valencia e Portimao, dandoci anche qualcosa di spettacolare da ricordare in questo 2020 oltre a questo maledetto virus.

Gallery: la top 10 del campionato a 3 GP dal termine

1. Joan Mir - Team Suzuki MotoGP - 137 punti
2. Fabio Quartararo - Petronas Yamaha SRT - 123 punti
3. Maverick Vinales - Yamaha Factory Racing - 118 punti
4. Franco Morbidelli - Petronas Yamaha SRT - 112 punti
5. Andrea Dovizioso - Ducati Team - 109 punti
6. Alex Rins - Team Suzuki MotoGP - 105 punti
7. Takaaki Nakagami - Team LCR Honda - 92 punti
8. Pol Espargaro - Red Bull KTM Factory Racing - 90 punti
9.  Jack Miller - Pramac Racing - 82 punti
10. Miguel Oliveira - Red Bull KTM Tech 3 - 79 punti
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