Bagnaia: "Ho capito cosa fare quando calano le gomme"

Il pilota del Pramac Racing è soddisfatto per la sua prima gara con i migliori in MotoGP e pensa di aver preso le misure al calo della gomma anteriore in vista della seconda gara di Jerez.

Bagnaia: "Ho capito cosa fare quando calano le gomme"

L'obiettivo è stato centrato solo in parte, ma Pecco Bagnaia ha tutti i motivi per essere soddisfatto del suo esordio stagionale in MotoGP. Dopo essere stato la grande rivelazione delle qualifiche, con il quarto tempo a poco più di due decimi dalla pole position di Fabio Quartararo, il pilota della Ducati Pramac aveva detto di aspirare ad un posto nella top 10 per la gara, magari con un ritardo di meno di 10 secondi dal vincitore.

Target centrato nel primo caso, visto che si è presentato sotto alla bandiera a scacchi in settima posizione, ma non nel secondo, perché il ritardo accumulato nei confronti dello stesso francese della Yamaha Petronas è stato di 13".

Per il piemontese però il sapore in bocca è dolce, perché questo è stato il suo primo vero weekend da protagonista nella classe regina e perché è convinto che le difficoltà incontrate in gara con la gestione degli pneumatici gli saranno molto utili nella seconda uscita sul tracciato andaluso.

"Ovviamente sono contento perché sono riuscito a stare lì senza dover faticare più di tanto. Nella prima fase di gara mi stavo gestendo molto, perché non volevo esagerare per non consumare le gomme. Purtroppo le ho consumate lo stesso e più o meno quando mancavano 12 giri ho iniziato ad accusare il calo della gomma davanti e ci ho messo un po' di giri per trovare una quadra" ha raccontato Pecco dopo la gara.

"Questo mi ha fatto perdere il gruppetto davanti, ma tutto sommato devo dire che abbiamo lavorato molto bene questo weekend. Siamo stati molto bene a sfruttare la situazione, perché partivo quarto e sono riuscito a rimanere in quella posizione per tutta la prima fase di gara. Questo è un grandissimo step rispetto all'anno scorso, perché una gara così nel 2019 non l'avevo mai fatta. Mi è mancato probabilmente un po' quello, ma sono contento del risultato e del weekend che abbiamo fatto" ha aggiunto.

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Il calo delle gomme è stato maggiore di quello che si sarebbe aspettato, nonostante il caldo infernale di Jerez lo avesse già promesso ampiamente: "Gestendo così tanto il consumo all'inizio, non pensavo che avrei avuto così tanti problemi dopo, invece a fine gara dovevo guidare in maniera abbastanza diversa, perché facevo fatica ad entrare nelle curve e quello mi ha limitato veramente tanto".

Uno dei problemi più difficili da gestire è stato lo stare vicino alla moto che lo precedeva, perché questo faceva aumentare tutte le temperature, soprattutto quella della gomma anteriore.

"Sicuramente una settimana in più ci farà arrivare più preparati. Il prossimo weekend sapremo già come saranno le varie situazioni e magari nella FP4 lavorare un po' di più con le gomme usate ci potrebbe aiutare. Però alla fine il ritmo gara è stato più lento di quanto ci si potesse aspettare. L'asfalto era veramente caldo e anche stare in scia alle altre moto era complicato: stando vicino agli altri si scaldava la gomma davanti e magari quello mi ha un po' limitato. Fare un altro weekend qui però è sicuramente un vantaggio, anche se magari saremo tutti più vicini. Sarà importante sfruttare bene l'esperienza di questo fine settimana".

Però Bagnaia sembra convinto di aver trovato le contromosse al calo della gomma anteriore nel finale, quindi pensa che questo fine settimana potrà essere più pronto: "Esatto, perché all'ultimo giro sono riuscito a fare 1'39"8 ed è positivo, perché è un tempo in linea con quello dei primi. Nella fase in cui caleranno le gomme, dovrò riuscire a ripetermi come ho fatto negli ultimi giri di gara".

Infine, ha commentato anche i ben tre infortuni (Marc Marquez, Alex Rins e Cal Crutchlow) che hanno caratterizzato il weekend, sottolineando che dal punto di vista fisico è stato molto impegnativo per tutti e che i cinque mesi di stop forzato si sono sentiti tutti.

"Ci sono sicuramente delle condizioni un po' critiche, perché c'è molto caldo, ma probabilmente lo stop forzato di cinque mesi è stato duro per tutti. Per esempio, quando sono ripartiti gli allenamenti in moto, avevamo tutti un po' bisogno di più fisioterapia. Ripartire da una pista così, che fisicamente è molto tosta e senza poter fare fisioterapia, che vi garantisco che è un limite molto grosso, è stato già buono che abbiamo finito la gara in così tanti" ha concluso.

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Francesco Bagnaia, Pramac Racing
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