Il punto sui test privati dei team di F.E (prima parte)

Motorsport.com ha iniziato ad analizzare i collaudi effettuati dalle scuderie della serie “full electric” nei 15 giorni disponibili entro il termine regolamentare di domenica 31 luglio e indagato le loro prospettive tecnologiche e agonistiche...

Quando mancano soltanto due settimane all’inizio dei test collettivi di Donington Park, Sam Smith ha compiuto una ricognizione di ciò che ogni singola scuderia “full electric” ha compiuto nel corso delle sedute private di prove a sua disposizione.

Si tratta di una situazione pressoché senza precedenti nel moderno motorsport: una franchigia di 15 giorni riservati ai test individuali e praticamente nessuna informazione su ciò che è successo finora, lasciando al pubblico, agli osservatori e alla stampa specializzata soltanto un’immagine sbiadita o una serie di notizie superate su ciò che squadre e piloti effettuavano su piste remote.

A questo proposito, è molto alta l’attesa sui contenuti agonistici che avrà la terza edizione del Campionato FIA di Formula E, dal momento che le vetture della specialità non daranno vita a un vero testa a testa su un circuito cittadino fino a quando l’ePrix di Hong Kong nel mese di ottobre non darà il la alle ostilità. Soltanto in quel momento, i segreti e le effettive gerarchie della nuova stagione cominceranno a prendere forma.

I test comuni a tutti i concorrenti di Donington Park, previsti alla fine di agosto e agli inizi di settembre, sono notoriamente difficili da interpretare a causa della peculiarità del circuito e del fatto che gli inediti motori elettrici sono soltanto al principio del loro stadio vitale. Nella sostanza, i guadagni in termini di efficienza si tradurranno comunque fatalmente e ancora una volta in prestazioni incrementate, ma con quali valori?

Bisognerà aspettarsi il fatto che molte squadre abbiano copiato gli elementi peculiari del propulsore Renault rivelatosi quello di maggiore successo nella passata stagione, fra cui il suo montaggio in posizione trasversale e un uso maggiorato del carbonio nell'alloggiamento dell'ingranaggio per ridurre il peso. Una soluzione di trasmissione a due marce dovrebbe essere anch’essa l'opzione preferita per la maggior parte delle compagini.

Anche il peso sarà da guardare con attenzione nella stagione tre, dal momento che il valore minimo regolamentare è stato abbassato di otto chilogrammi, da 888 a 880 kg. Anche la distribuzione delle masse sarà fondamentale, visto e considerato che le squadre “full electric” sono state obbligate a concentrarsi su un affinamento della dinamica del veicolo per ottimizzare le prestazioni sui circuiti cittadini e accidentati, conosciuti e sconosciuti.

L'auto della Formula E avrà anche un aspetto differente nella stagione 2016-2017, grazie ad una radicale nuova ala anteriore, mentre pneumatici rinnovati saranno a disposizione delle squadre e dei piloti. Nei collaudi privati effettuati sino ad ora la nuova copertura Michelin, che è leggermente più leggera nel suo complesso, ha lavorato in maniera simile alla gomma precedente anche da un punto di vista prestazionale, ma si è rivelata molto più rapida nel raggiungimento della corretta temperatura d’esercizio.

Con la finestra regolamentare per i test privati chiusasi definitivamente domenica 31 luglio, Motorsport.com ha voluto esaminare quale sia stata la preparazione delle varie squadre alla vigilia dei collaudi collettivi previsti alla fine di questo mese.

ABT Schaeffler Audi Sport

Vettura: ABT Schaeffler FE02
Piloti: Lucas Di Grassi, Daniel Abt
Giorni completati: 14

Secondi classificati al termine della scorsa stagione, i tedeschi hanno terminato in maniera soddisfacente i collaudi degli strumenti tecnologici messi in campo quest’anno per migliorare ulteriormente la propria competitività e lottare ancora una volta per il titolo nella terza stagione. Intimamente, il team della famiglia Abt sa di avere tutto da dimostrare, dal momento che è consapevole dello scorno subìto per la circostanza di essersi lasciato sfuggire il titolo in extremis al termine delle due prime campagne.

Lucas Di Grassi e Daniel Abt resteranno in forza alla scuderia per un'altra stagione ancora, ma al principio dell’estate la formazione di Kempten ha visto l’esperto ingegnere Jacky Eeckelaert migrare alla Faraday Future Dragon Racing. Ciononostante, questo team dispone di energie e risorse tali da poter continuare ad essere una forza importante nella zona anteriore delle classifiche, grazie anche a un team di tecnici esperti guidato dall'astuto Franco Chiocchetti.

"Penso che vedremo l'intera griglia un po’ più ravvicinata nella terza stagione", ha detto Lucas Di Grassi a Motorsport.com.

"L’efficienza sarà nuovamente la chiave del campionato, e credo che vedremo ancora la Renault come la macchina da inseguire, perché non c’è un numero enorme di vantaggi che possono essere ottenuti, dal momento che noi come gli altri team disponiamo di una quantità limitata di energia e di potenza che possiamo utilizzare. Le corse dovrebbero essere davvero speciali in questa stagione", ha concluso il forte driver brasiliano.

Lucas di Grassi, ABT Schaeffler Audi Sport
Lucas di Grassi, ABT Schaeffler Audi Sport

Photo by: Michelin Sport

Andretti Autosport

Vettura: Andretti Technologies ATEC-02
Piloti: Robin Frijns, Antonio Félix Da Costa
Giorni completati: 13

Quante cose possono cambiare in un solo anno! Dopo un difficile inizio di preparazione alla seconda stagione nell’estate del 2015, le cose sembrano volgere decisamente al meglio per il team Andretti Autosport alla vigilia di quello che si preannuncia come il primo anno da costruttore tout court, con la monoposto ATEC-02.

Il nuovo pacchetto realizzato dalla Andretti Technologies ha visto un'ondata di positività diffusa e di ottimismo attraversare il team americano e, quando Antonio Félix Da Costa sarà finalmente annunciato come compagno di squadra di Robin Frijns, l'attesa per la prima vittoria nella Formula E subirà una decisa impennata. Ciò garantirà a patron Michael Andretti quella che già ora è facilmente individuabile come la coppia di piloti complessivamente più forte sulla griglia di partenza.

"Ad essere intellettualmente onesti, non abbiamo mai pensato di sfruttare tutti i 15 giorni di test teoricamente disponibili", ha detto a Motorsport.com il direttore tecnico Roger Griffiths. "Abbiamo stabilito un piano preciso di collaudi e finora abbiamo portato a termine tutto ciò che ci eravamo prefissi di fare”.

"La sfida sportiva era legata al fatto che non avremmo realmente potuto iniziare a girare sino alla fine del mese di maggio (a causa del meteo, del calendario, delle consegne parziali da parte dei fornitori e così via) e pertanto l’obiettivo di riuscire a completare 15 giorni di test in due mesi rischiava di compromettere la qualità stessa dei collaudi, il che sarebbe stato un controsenso”.

"C’era inoltre necessità di un ragionevole lasso di tempo, fra un collaudo e l’altro, per analizzare i dati, eseguire le regolazioni necessarie o le modifiche utili, altrimenti avremmo finito con l’effettuare dei test... tanto per dire", ha seguitato il manager USA.

In assenza di conferme, si ipotizza che l’équipe Andretti Autosport stia già collaborando con la Magneti Marelli e anche che i suoi organici abbiano incorporato alcuni ingegneri della BMW in una mossa preliminare a un’escalation ampiamente anticipata della futura partecipazione del Costruttore bavarese al campionato.

 

Andretti Autosport testing the season three car
Andretti Autosport testing the season three car

Photo by: Andretti Autosport

Faraday Future Dragon Racing

Vettura: Penske 701-EV
Piloti: Loïc Duval, Jérôme D’Ambrosio
Giorni completati: 15

FFDS: un nuovo soprannome o acronimo inedito per la squadra che finora è stata la più efficiente quando si è trattato di ottenere risultati al di sopra delle proprie possibilità e i cui risultati sono stati spesso e volentieri molto imbarazzanti per scuderie dal palmarès e dai budget molto più elevati di quelli yankee.

Ora però la Dragon Racing non è più un outsider, essendosi preparata a un’entusiasmante stagione insieme a un partner tecnico dalle grandi capacità di... spesa e che potrebbe rendere molto meno episodici i suoi piazzamenti sul podio e altri exploit.

La notizia della partnership con la Faraday Future è però arrivata troppo tardi per fornire input significativi alla vettura della terza stagione, ma per le prossime edizioni della categoria “full electric” ci dovrà attendere un grande arsenale di risorse tecnologiche nell'ambito di un affare da svariati milioni di dollari.

Guidato da un ex specialista dell’ingegneria elettrica della Venturi come Nicolas Mauduit e da uno storico “discepolo” tecnico del mondo Penske come Nigel Beresford, l'elemento centrale dell'assetto della Dragon Racing è costituito dalla collaborazione con la Magneti Marelli che ha ispirato tutti i sistemi.

Il powertrain allestito per la squadra di Santa Monica è tuttavia completamente distinto e differente dall’unità motrice sviluppata per la Mahindra Racing e ha dovuto essere omologato ex novo come un motore elettrico diverso all'inizio di quest’estate.

Loic Duval, Dragon Racing
Loic Duval, Dragon Racing

Photo by: Michelin Sport

DS Virgin Racing

Vettura: DS Virgin DSV-02
Piloti: Sam Bird, José María López
Giorni completati: 15

Quello che avrebbe potuto essere un titolo... annusato, si è rivelato un miasma pestilenziale, ma la terza stagione di vita della Formula E dovrebbe vedere la DS Virgin Racing sbocciare effettivamente tra gli sfidanti in piena regola per il titolo, grazie anche alla nuova automobile a motore singolo in luogo dei due precedenti propulsori elettrici accoppiati della DSV-01.

I test privati sono stati molto promettenti per la squadra anglo-francese, che ha preso con sé José María López per sostituire un Jean-Éric Vergne per molti versi deludente. Ci saranno un sacco di cose da imparare per l'argentino, ma la sua opera di apprendistato è stata semplificata dai vertici della scuderia, essendo stato scelto per contribuire subito allo svezzamento della DSV-02 fin dalle prime fasi del suo sviluppo.

"Potrà sembrare strano, ma per qualcuno come me che in passato ha gareggiato in tre diverse serie (in Argentina, ndr) nello stesso anno, si tratta di un cimento abituale", ha dichiarato tra il serio e il faceto il due volte campione del WTCC a Motorsport.com.

"Tuttavia, c'è molto lavoro da fare per un pilota in virtù dell'impegno richiesto da questa categoria. Questa serie implica un’attività molto più difficile al simulatore e nei test, ma io sono pronto. Ovviamente, quando ho preso la decisione di correre, ho accettato tutto ciò, perché era ed è quello che voglio...".

Xavier Mestelan Pinon del gruppo PSA e Sylvain Filippi della Virgin Racing hanno formato una potente alleanza ai vertici dello staff tecnico e con il carismatico Alex Tai destinato a continuare nel ruolo di team principal, non ci sono dubbi che la compagine franco-britannica non avrà difficoltà a lottare per la vittoria. 

 

José María López, DS Virgin Racing
José María López, DS Virgin Racing

Photo by: Campeones TV

 

L’esame della preparazione alla stagione 2015-2016 delle altre sei squadre che saranno impegnate nel Campionato FIA di Formula E, compresa la new entry Jaguar Racing, proseguirà su queste colonne nei prossimi giorni...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Piloti José María López , Lucas Di Grassi , Loïc Duval , Sam Bird , António Félix Da Costa , Robin Frijns , Daniel Abt , Jérôme D'Ambrosio
Team Audi Sport Team ABT , Andretti Autosport , Dragon Racing , Virgin Racing
Articolo di tipo Analisi
Tag mercato piloti