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Vettel: "Mi fido delle persone che ho intorno in squadra"

Il pilota tedesco ricorda le prime uscite a Spa e rammenta quando si è fratturato solo un dito, ma nel centro medico lo avevano costretto a sedersi su una sedia a rotelle! Sebastian non ha novità sul mercato e guadagna tempo, mentre spende belle parole sui ragazzi della Ferrari che con lui hanno condiviso dei anni.

Vettel: "Mi fido delle persone che ho intorno in squadra"

Sebastian Vettel trasmette tranquillità. A pensarci bene siamo davanti ad un pilota che si è trovato inaspettatamente alla porta e che al momento non ha ancora (ufficialmente) un volante con cui disputare il prossimo Mondiale di Formula 1.

Dopo le prime conferenze stampa in cui Seb ha dovuto prendere le misure con una situazione per lui inedita (quella di pilota al centro del mercato) ora gestisce il tutto senza lasciar trasparire la minima crepa.

Il pre-Spa è iniziato con il post-Barcellona, poi Vettel ha raccontato un siparietto inedito su un dito rotto sul tracciato belga, per concludere con il suo approccio nel disputare le ultime undici gare con la Ferrari, dedicando parole importanti a chi ha lavorato per lui nel box del Cavallino negli ultimi sei anni. Per il futuro zero indizi e zero conferme.

La scorsa gara a Barcellona hai spinto molto per guadagnare un risultato in zona punti. Quanto è stato soddisfacente il risultato? E come è stato accolto all'interno della squadra?
“Considerando la posizione in cui eravamo abbiamo fatto una scommessa, un rischio che alla fine ha pagato. Ma stiamo comunque parlando di un settimo posto, e non è ciò a cui ambiamo io e la squadra, non abbiamo aperto nessuna bottiglia di champagne dopo la corsa. C’è stato il problema che ha messo fine alla gara di Charles, e il mio risultato ha limitato un po' i danni".

"Siamo nel centro del gruppo, ed è una zona in cui i margini sono molto ridotti, se azzecchi una mossa guadagni molto, ma devi conservare al meglio le gomme ed è ciò che abbiamo fatto. Ripeto, ci siamo presi un rischio che ha pagato, ma puntiamo a qualcosa di più, anche se in questo momento per noi non è semplice. Quando ti trovi nel gruppo in cui siamo ora, diciamo dal quinto al dodicesimo posto, ogni scelta fa parecchia differenza a seconda di come poi si svolge la corsa”.

Dopo la gara hai analizzato le scelte strategiche? Che riflessioni hai fatto?
“Fare l'ingegnere del lunedì è sempre facile, e con il senno di poi sai sempre qualcosa di più. Abbiamo fatto quello che potevamo, mi aspettavo che le gomme sarebbero durate un po' di più, quindi abbiamo fatto una scommessa provando a puntare al quinto posto come massimo risultato e siamo arrivati settimi".

"Abbiamo esaminato la situazione, valutando se avremmo dovuto o avremmo potuto fare qualcosa di diverso. Ma, come ho detto, è stata una scommessa che abbiamo fatto tutti insieme, e se non si fosse rivelata corretta avremmo condiviso le conseguenze. Siamo stati contenti per aver avuto il coraggio di provarci, visto che non è mai facile, credo che in termini di comunicazione avremmo potuto fare forse un po’ meglio, intendo sull’essere più chiari su ciò che io sento in macchina e su cosa vede il muretto dei box, ma a parte questo, il resto ha funzionato, e sono sempre decisioni che vengono prese in breve tempo”.

Che ricordi hai legati a Spa? Hai corso la tua prima gara su questa pista quindici anni fa in Formula 3, qual è il tuo ricordo più bello?
“Ricordo quando ho corso in Formula 3, ma non mi viene in mente molto. Credo che in quell’occasione Lewis abbia vinto una gara e Adrian Sutil l'altra, quell'anno erano molto forti. Non sono nemmeno sicuro della posizione in cui terminai la corsa, ma la pista quando ci corri la prima volta è impressionante".

"Ho corso su questa pista anche con la World Series e ho avuto un incidente in cui mi sono rotto un dito. Sono andato al centro medico, dove mi hanno vestito con una vestaglia buffa e mi hanno fatto sedere su una sedia a rotelle. Ricordo che gli ho detto: ‘guardate, sono a posto, ho solo un dito rotto!’, ecco quel genere di ricordi restano scolpiti nella memoria".

"Tornando alla pista, credo che sia un circuito che piace davvero a tutti i piloti, dal layout ai cambi di pendenza è tutto particolare. Ovviamente al giorno d'oggi ci sono molte curve che non sono così impegnative come probabilmente lo erano anni fa (Seb indica delle foto storiche appese in sala stampa) ma resta comunque un'ottima pista. E penso che ci divertiamo tutti, ogni anno venire qui è una cosa sempre speciale, vuol dire mettere alla prova te stesso e le monoposto, portare tutto al limite".

"Ma come ha detto Charles, quest'anno sarà diverso. La tragedia dello scorso anno (la scomparsa di Anthoine Hubert) credo abbia lasciato un segno in tutti noi, e dovremo fare uno sforzo per provare ad andare avanti. Ma immagino che una volta seduti in macchina il ritmo e le cose da fare ti impongono di pensare ad altro”.

Hai portato una penna con te questo fine settimana nel caso avessi bisogno di firmare qualcosa?
“Si, ho diverse penne con me! Ma non le porto solo perché penso di dover firmare qualcosa…”.

Il weekend di Spa è tradizionalmente un fine settimana in cui vengono annunciati contratti per la stagione successiva. A che punto sei, hai un lasso di tempo in cui prendere una decisione? È ipotizzabile che anche la squadra farà pressione per sapere…
“Con la mia squadra attuale è molto chiaro, quindi non c'è bisogno di chiarire nulla. E in merito al futuro non ci sono aggiornamenti…”.

Mancano undici gare alla conclusione del tuo rapporto con la Ferrari. Visti i riscontri emersi in queste prime sei gare, possiamo ipotizzare che non sarà una conclusione molto positiva. Credi che avrai comunque qualcosa di positivo da salvare in questo 2020?
“L’anno non è finito, quindi penso che come squadra proveremo comunque a fare progressi, e individualmente cerchiamo di trarre il meglio dalla situazione. È quello che è, non è facile, ma come ho detto, stiamo cercando di trarne il massimo".

"Mi fido delle persone che ho intorno, dei ragazzi che lavorano nel box, ci sono molte persone che hanno dato davvero tanto nel corso degli anni, e credo che anche solo come segno di rispetto devo dare in cambio tutto quello che ho, indipendentemente dal numero di gare che mi restano da disputare con la squadra".

"Non guardo gli aspetti negativi e non conto le gare che mancano, sto affrontando Gran Premio dopo Gran Premio cercando di fare il mio lavoro, di dare il meglio che posso. Sono sempre ottimista e preferisco vedere l'opportunità piuttosto che la difficoltà, sono convinto che sia l’approccio giusto".

"Sicuramente in questi anni ci sono stati dei momenti che non sono stati eccezionali, dei momenti che non ci sono piaciuti, ma abbiamo vissuto anche molte grandi giornate, con vittorie e altro, intendo molti aspetti positivi. Indipendentemente da ciò che accadrà il prossimo anno e nei successivi, cerco di godermi il tempo che mi è rimasto con i ragazzi con cui ho trascorso così tanto tempo negli ultimi anni”.

Sebastian Vettel, Ferrari, sul circuito con la bicicletta

Sebastian Vettel, Ferrari, sul circuito con la bicicletta
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, precede Charles Leclerc, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, precede Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, in pit lane

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, in pit lane
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, parla con i suoi ingegneri sulla griglia di partenza.

Sebastian Vettel, Ferrari, parla con i suoi ingegneri sulla griglia di partenza.
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

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