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Sainz: "Ottima affidabilità, poi cercheremo le performance"

Lo spagnolo della Ferrari ha concluso la mattinata con il quinto tempo assoluto ed ha inanellato un totale di 71 giri sottolineando di essere rimasto impressionato dall'affidabilità della Rossa.

Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75

73 giri nella giornata del martedì, 71 in quella odierna, terzo tempo assoluto ieri, alle spalle di Lando Norris e Charles Leclerc, e quinto oggi. È questo il bilancio dei primi due giorni di test andati in scena sul tracciato di Barcellona per Carlos Sainz jr.

Lo spagnolo della Ferrari, impegnato questa mattina al volante della F1-75, ha continuato a prendere conoscenza con la nuova monoposto ad effetto suolo realizzata a Maranello ed è stato impegnato per gran parte della giornata nel raccogliere dati utili ai tecnici per effettuare tutte le verifiche del caso.

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Ciò che ha colpito della nuova Ferrari, almeno fino a questo momento, è stata la grande affidabilità mostrata in questi due giorni. La F1-75 non ha accusato alcun problema tecnico ed ha consentito ad entrambi i piloti della Scuderia di macinare chilometri.

“Bisognerà vedere come andremo quando inizierà la stagione” ha dichiarato Sainz quando gli è stata chiesta una prima opinione sulla nuova vettura, “Di sicuro ho avuto un giorno e mezzo senza alcun problema tecnico sulla vettura. Siamo riusciti a rispettare il programma ed è un buon punto di partenza. Sono davvero felice per tutti i giri che sono riuscito a realizzare”.

Carlos ha poi voluto dedicare un pensiero ai tifosi della Rossa, impazienti di capire se la nuova nata possa finalmente consentire al team di tornare a lottare per obiettivi importanti.

Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75

Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

 “Ai tifosi posso dire che devono essere contenti perché il team ha realizzato una vettura affidabile. Adesso devono avere pazienza e darci il tempo di andare alla ricerca delle performance. Purtroppo per gli addetti ai lavori questa sessione non è molto emozionante perché non stiamo portando le vetture al limite, ma stiamo soltanto pensando ad accumulare chilometri”.

Il figlio d’arte ha poi voluto sottolineare come con le monoposto ad effetto suolo sembri davvero più semplice seguire in scia un’altra auto senza patire una eccessiva perdita di carico.

“Ieri ho seguito alcune vetture di proposito e posso dire che già si sentono delle differenze. Sono rimasto colpito positivamente e penso che stiamo andando nella giusta direzione”.

Sainz non si è poi nascosto quando ha manifestato l’entusiasmo per poter indirizzare con i suoi input il lavoro degli ingegneri su una vettura realizzata partendo da un foglio bianco.

“Questa è una delle mie stagioni preferite in Formula 1 sia per la nuova sfida imposta dal regolamento tecnico che per l’influenza che un pilota può dare per guidare il team nello sviluppo della monoposto. Sono arrivato in Ferrari con una vettura praticamente al limite dello sviluppo, mentre quest’anno si inizia da zero e sento di avere una buona possibilità di aiutare la squadra con i miei feedback”.

Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75

Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75

Photo by: Alessio Morgese

Una delle maggiori curiosità è capire quanta sia la differenza che avvertono i piloti al volante rispetto alle vetture guidate sino allo scorso anno. Sainz ha affermato di aver apprezzato la gran velocità che si riesce a portare in curva.

“Fin quando non spingeremo al limite le monoposto non sapremo con esattezza quanta è la differenza rispetto alle vetture della precedente generazione. Al momento, però, posso dire che inizio a sentire le prime differenze”.

“Ovviamente si sente il differente carico aerodinamico ed è davvero fantastico perché sei attaccato al terreno e percepisci che la macchina sta producendo deportanza. È una bella sensazione al volante e sento una maggiore consistenza anche nelle curve”.

La parola del giorno a Barcellona è stata "Porpoising". Le immagini condivise dalla F1 sui suoi profili social hanno mostrato la Ferrari di Leclerc che sul rettilineo principale soffriva di un rimbalzo dovuto alla configurazione propria delle monoposto ad effetto suolo, e bene o male tutti i team hanno dovuto fare i conti con questo imprevisto.

Sainz ha spiegato come il team dovrà studiare questo fenomeno perché potrebbe essere uno degli argomenti cardine di questa stagione.

“Dipende dal set-up che adotti, se utilizzi o meno il DRS. È un mondo completamente nuovo ed abbiamo bisogno di comprenderlo appieno perché potrebbe essere un argomento clou di questa stagione”.

 

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