Ferrari: in Canada nuovo turbo e sospensione posteriore modificata

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La Ferrari dovrebbe spendere tre gettoni per lo sviluppo della sovralimentazione con un diverso turbo Honeywell. La Shell porta una nuoa benzina, mentre si cerca trazione con una modifica alla sospensione posteriore.

La Ferrari in Canada vuole tornare a essere la sfidante della Mercedes. La SF16-H non solo non ha ancora vinto un GP nella stagione 2016, ma a Monaco è stata scavalcata anche da Red Bull Racing e Force India. La pista del Principato, per quanto anomala sia rispetto alle altre in calendario, ha confermato le endemiche carenze delle Rossa: mancanza di carico aerodinamico e trazione.

Sono anni che la Ferrari non riesce a correggere questo “tallone d’Achille” che mortifica le prestazioni di una squadra che avrebbe il potenziale per lottare per il titolo mondiale. E il silenzio di Sergio Marchionne di questi giorni sta facendo tremare le gambe a chi vive nel Reparto Corse, consapevole che sta per arrivare la resa dei conti.

Perché se non si agisce adesso si insidia anche il progetto 2017 che rappresenta una grande occasione per rompere con la rivoluzione regolamentare gli attuali valori in campo. A Maranello vogliono rimettersi le Red Bull Racing alle spalle, dopo averne subito la prepotente superiorità sia in Spagna, sia a Montecarlo, due appuntamenti molto diversi fra loro che hanno evidenziato la qualità del lavoro svolto dai tecnici di Adrian Newey, mentre a Maranello sono andati in uno stato di “confusione”.

La SF16-H avrà una sospensione posteriore modificata: finalmente si è deciso di mettere mano al retrotreno per cercare di risolvere a livello meccanico la mancanza di grip che non permette alle gomme Pirelli di lavorare nella giusta “finestra” di utilizzo. Il sistema pull rod di quest’anno, con gli ammortizzatori e il terzo elemento racchiusi fra differenziale e cambio, pare che non assicuri la necessaria rigidezza per trovare trazione in uscita dalle curve.

Aspettiamoci anche qualche adattamento del pacchetto aerodinamico alle esigenze del tracciato sull’isola di Notre Dame dove è richiesta una configurazione di medio-basso carico: ma le risposte che finora sono arrivate dal reparto diretto da Loic Bigois e Dirk De Beer sono state inadeguate alle esigenze di sviluppo, con modifiche che non hanno chiuso il gap dalla Mercedes, ma hanno permesso alla RB12 di avvicinarsi sensibilmente.

Sul tracciato di Montreal la squadra del Cavallino farà debuttare un nuovo turbocompressore che sarà montato sul terzo motore di Sebastian Vettel: la Honeywell ha sviluppato a stretto contatto con i motoristi di Mattia Binotto una nuova soluzione grazie alla quale si cambia il rapporto di espansione per avere l’opportunità di recuperare più energia con la MGU-H.

Da un punto di vista puramente dimensionale la turbina sarà grande come quella utilizzata finora, mentre sarebbero state cambiate l’inclinazione e la forma delle palette della girante. Pare esclusa, quindi, l’opportunità di adottare una turbina più piccola di portata per ridurre il turbo lag.

L’intenzione, anzi, è di aumentare la pressione di sovralimentazione per sfruttare meglio, specie in qualifica, il potenziale che l’ERS è in grado di offrire. Questa modifica potrebbe costare tre gettoni di sviluppo ai tecnici del Cavallino.

Le novità legate alla power unit non riguarderanno solo il turbo, ma coinvolgeranno anche la Shell che porterà un nuovo carburante in grado di esaltare nuove mappature utili a migliorare il rendimento della combustione del sei cilindri.

La squadra del Cavallino va a Montreal con l’intenzione di ritrovare l’entusiasmo che la carenza di risultati ha trasformato in tensione. Calma e gesso…

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Canada
Circuito Circuit Gilles-Villeneuve
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Ultime notizie