Ferrari: per Binotto la Rossa se la potrà giocare, ma la pole non è scontata

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Ferrari: per Binotto la Rossa se la potrà giocare, ma la pole non è scontata
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29 mar 2019, 19:54

La SF90 ha superato in modo brillante il weekend terribile di Melbourne: Vettel e Leclerc si sono concentrati sulla Rossa per ritrovare la fiducia che avevano a Barcellona, ma la Mercedes che si è coperta non è affatto tagliata fuori dalla bagarre.

Il venerdì non fa punti, ma la giornata conclusa oggi dalla Ferrari sul circuito di Al Sakhir può avere un peso specifico importante nella stagione del Cavallino.

La Scuderia è arrivata in Bahrain con una corazza anti-pressione che sembra essere il marchio di fabbrica della gestione Binotto, ma sulla scrivania degli ingegneri c’erano ancora diverse domande ancora senza una risposta. Alcuni quesiti erano stati risolti nei lunghi meeting e nelle analisi post-australiane, altri no.

Serviva il riscontro della pista, e nella giornata odierna è stata proprio la pista a rispondere in modo chiaro. Non stiamo parlando di una Ferrari che si candida a far bottino pieno nella seconda tappa del Mondiale (per questo verdetto bisogna attendere le quarantotto ore che ci separano dalla bandiera a scacchi di domenica) ma sicuramente la SF90 vista oggi in pista assomigliava molto più a quella vista nelle otto giornate di test completate a Barcellona piuttosto che alla brutta copia scesa in pista nel weekend di Melbourne.

I primi (positivi) segnali sono arrivati nella sessione FP1, ma con l’asfalto a 50 gradi e l’aria a 29 non sono stati ritenuti un riferimento strategico, visto che qualifiche e gara si disputeranno con almeno venti grandi di pista in meno, ovvero le condizioni della sessione FP2.

 

E qui è arrivata un’importante conferma, con Vettel e Leclerc in testa alla classifica dei tempi della simulazione di qualifica. A differenza degli altri top-team, la Ferrari ha deciso di usare due set di gomme soft per altrettante simulazioni, e questo ha portato sia Vettel che Leclerc ad abbassare i loro tempi nel secondo tentativo.

Il mezzo secondo rifilato a Hamilton, ed i sette decimi pagati da Bottas si spiegano anche con questa strategia, i cui motivi sono poi stati spiegati da Mattia Binotto.

“Qui in Bahrain ci sono condizioni molto particolari, in FP1 e FP3 le temperature sono molto più elevate, e per lavorare sul setup di qualifica e gara è decisamente più indicativa la sessione FP2, che di fatto diventa un momento chiave del weekend".

"Le condizioni che troveremo domani in FP3 serviranno per verificare le reazioni delle modifiche apportate alla monoposto, ma non a molto altro, ed è per questo che abbiamo utilizzato un set in più nella sessione di oggi. Dopo l'esperienza in Australia per noi è importante che i due piloti trovino la giusta confidenza con la macchina, quindi ci siamo concentrati sui noi stessi e sulle nostre necessità”.

I riscontri di Melbourne hanno descritto una SF90 differente dalla realtà, ma la stessa prudenza va utilizzata nel valutare i verdetti emersi dal venerdì di Al Sakhir.

La notizia è che la Ferrari sembra avere tutto per giocarsi la pole position in palio domani, ma sarebbe sbagliato dire che le Rosse hanno messo le mani sulla prima fila. La Mercedes non ha voluto cambiare la sua strategia, rinunciando ad utilizzare il secondo set di soft, e sarebbe un grosso errore escludere Hamilton e Bottas dalla lotta per la pole.
“Ad essere onesti non so cosa aspettarmi – ha chiarito Vettel - mi aspetto che loro (Mercedes) si confermeranno molto forti in qualifica. E non escludiamo le Red Bull, che oggi sembravano molto forti nelle parti guidate”.

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Il differente programma di lavoro ha creato una situazione inedita alla vigilia del sabato sul fronte gomme.

La Mercedes affronterà il resto del weekend con un set di medie nuove (contro le due di Ferrari e Red Bull) ma con ben sette treni di soft nuovi (la Ferrari ne ha cinque più uno usato, la Red Bull sei). Quindi per giudicare qualche sarà il potenziale della Mercedes in qualifica è meglio attendere, perché al momento sembra ancora un cantiere aperto, ipotesi confermata anche dallo stesso Binotto.

“Noi abbiamo svolto un lavoro programmato sulle nostre esigenze, e credo che i margini visti oggi non siano da prendere come dei verdetti. Domani mi aspetto una battaglia più serrata, lo sappiamo perché i dati GPS ci confermano che oggi avevamo diverse velocità sui rettilinei, quindi credo che ci fossero diverse modalità di utilizzo delle power unit. Per noi era importante fare delle verifiche, ed abbiamo visto che i problemi visti in Australia non ci sono più, in parte grazie alle modifiche che abbiamo fatto ed in parte alla configurazione della pista”.

Il messaggio è abbastanza chiaro: la Ferrari sarà li a giocarsela, almeno tutto va in questa direzione, il ché non è poi una cosa da poco considerando il disastro australiano. Ritrovata la via, poi ci sarà da mettere tutto a posto e proseguire per l’ambiziosa strada indicata ad inizio anno dalla presidenza e da tutti i vertici del Cavallino.

Domani può essere un altro giorno importante, e scongiurato il rischio di tempeste da pressione (un Melbourne-bis sarebbe stato molto rischioso) resta quello di un vento, ma in questo caso reale, preannunciato domani sul circuito di Al Sakhir. Una variabile non gradita dall’aerodinamica della SF90, ma per puntare in alto bisogna superare anche questi ostacoli che fanno parte del mondo reale, a differenza di quello virtuale dei simulatori.

Anche per domenica i giochi sembrano essere ancora molto aperti. I long-run completati oggi hanno confermato un buon passo delle due Ferrari, ma con gomme soft il ritmo di Bottas è stato molto competitivo, ed il finlandese ha coperto ben 15 giri.

Quattro in più di Leclerc, comunque positivo con la gomma rossa. Tutto sul decimo, ed è bello così. Al di là dei verdetti che arriveranno nei prossimi giorni, uno è già stato emesso: le due Ferrari saranno li a giocarsela.

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Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

Lance Stroll, Racing Point RP19, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90

Lance Stroll, Racing Point RP19, precede Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Andy Hone / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Steven Tee / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Steven Tee / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, con la vernice flo wiz sull'ala posteriore

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, con la vernice flo wiz sull'ala posteriore
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Andy Hone / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Simon Galloway / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Simon Galloway / Sutton Images

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