F1 | Wolff: "Abbiamo detto a Kimi che andava troppo forte, ma quello era il suo passo"
Il team principal della Mercedes ha riconosciuto il valore della vittoria speciale di Antonelli andando sul podio dei Principi: "Se non ricordo male sono dieci anni che non ci salgo". "Monte Carlo ci ha regalato poche emozioni: era dal 2019 che non vincevamo e ci è voluto Kimi, ma teniamo i piedi per terra...".
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
La quinta vittoria di fila di Kimi Antonelli, la prima a Monte Carlo è uno spartiacque. Il ragazzo 19enne mostra nel Principato una superiorità devastante per tutti. Ora è chiaro che il bolognese ha le stimmate del fuoriclasse. In sei gare disputate ha collezionato 66 punti su Lewis Hamilton, il secondo nella classifica iridata e ha demolito il compagno di squadra George Russell per la seconda volta costretto a zero punti, dopo un weekend deludente dell’inglese.
A Monaco Antonelli ha ottenuto un risultato che esce dalla cronaca ed entra nella storia, se non nella leggenda. Non era scontato che a celebrare il dominio di Kimi, Toto Wolff decidesse di andare sul palco dei Principi per ritirare il trofeo del Costruttore.
“Sì, credo che non salissi su un podio da circa 10 anni. E ammetto di essere molto felice per Kimi e per i ragazzi della squadra che mi hanno spinto a salire sul palco, dicendomi che quello era il mio posto e che dovevo esserci. Subito dopo ho pensato a George, che ha avuto un weekend non proprio positivo, e voglio mantenere un certo equilibrio emotivo all’interno della squadra”.
Toto Wolff festeggia Kimi Antonelli sul podio del GP di Monaco
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
È stata una vittoria speciale per la superiorità di Antonelli, ma anche perché quella di Monte Carlo è una pista piuttosto ostica per la Mercedes.
“È vero, per noi è sempre stata una pista un po' ostica: magari ci siamo arrivati spesso vicini, ma l'ultima volta che abbiamo vinto è stato nel 2019. Quindi, tornare al successo è stata una bella sensazione. Monaco è casa mia da tanti anni: pensavo di tornare a casa, farmi una doccia e non sono sicuro di poter indossare la tuta stasera, perché ci sarà il gala dal Principe e sarà sicuramente bello”.
Kimi è il più giovane vincitore di sempre nel GP di Monaco. Il pilota italiano sorprende per il modo in cui ha fatto il largo, rifilando mezzo minuto agli avversari fino alla safety car, senza sentire la pressione alla ripartenza dopo il crash di Leclerc...
“Sì, è speciale quello che Kimi riesce a fare. Ha il pieno controllo della macchina e delle sue emozioni. Non perde la calma se chi è dietro è solo a un secondo e mezzo, perché è capace di cambiare il passo e aumentare il distacco. È davvero incredibile”.
Antonelli vince il GP di Monaco con la Mercedes
Foto di: Andrej Isakovic / AFP via Getty Images
Abbiamo sentito “Bono” intervenire via radio, mentre Antonelli segnava un giro più veloce dopo l’altro. L’ingegnere gli aveva detto:” Kimi non ne abbiamo bisogno". Tu cosa gli hai detto?
“Prima gliel'ha detto Bono, poi l'ho ripetuto io. Ho aggiunto a Bono: "Devi dirgli che ha mezzo minuto di vantaggio”. Peter gli ha ripetuto il messaggio, ma Kimi continuava a fare quei tempi e allora abbiamo pensato che forse quello fosse il suo ritmo”.
Russell ora si trova a 68 punti da Antonelli: ha finito un'altra gara a zero punti. Il suo GP è stato condizionato dalla mancata penalità scaricata al pit stop...
“Questo è un campionato molto lungo. L'anno scorso tutti dicevano: "Beh, questo è il campionato di Piastri". E poi la situazione si è ribaltata. Ovviamente, Montreal è stata una tragedia perché lo abbiamo deluso, impedendogli di conquistare 25 punti. Ma questa è una stagione lunga”.
Per Russell è stata un’altra giornata da incubo, pit stop compreso...
“Sì, credo che non fossimo completamente pronti ad accoglierlo ai box. Anche noi eravamo un po' confusi sulla strategia. Quando è rientrato non lo abbiamo tenuto fermo per i cinque secondi come avremmo dovuto. E così abbiamo perso l'occasione di conquistare un terzo o un quarto posto. È veramente un gran peccato”.
Tornando a Kimi oggi hai avuto la conferma che non è stato un azzardo far debuttare Antonelli con la Stella.
“Dicevano che lo avevamo messo in macchina troppo presto, ma noi abbiamo sempre abbiamo creduto nel nostro piano e lo vediamo oggi. Ma bisogna sempre rimanere con i piedi per terra, anche se adesso ha un bel vantaggio. Adesso non fate troppo... casino in Italia, ci sono gare che potranno andare male, stiamo calmi...”.
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