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F1 | Verstappen: "Il team ha capito e accettato le mie ragioni!"

Max non ha voluto dare dei ragguagli su cosa aveva scatenato quanto accaduto in Brasile, limitandosi a dire che si tratta di un qualcosa successo a inizio stagione e che è stato spiegato al team prima del GP del Messico: "Il team ha capito e accettato. In Brasile nessuno mi ha parlato di un possibile scambio di posizione, cosa che mi è stata chiesta durante l'ultimo giro di gara. Sapevano quale sarebbe stata la mia risposta". L'olandese è avvilità per gli attacchi social portati a tutta la sua famiglia.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen è tornato oggi ad Abu Dhabi su quanto accaduto nelle fasi finali del Gran Premio del Brasile, quando in più occasioni ha fatto presente via-radio alla squadra di non essere intenzionato a cedere la posizione a Sergio Perez, impegnato nel rush finale con Charles Leclerc per la seconda posizione nella classifica del Mondiale.

Verstappen aveva lasciato intendere di aver preso la decisione a causa di una situazione pregressa, e di aver messo tutto in chiaro ben prima della domenica di Interlagos.

“Riguarda qualcosa che è accaduta ad inizio stagione – ha ribadito il campione del Mondo - qualcosa che avuto modo di spiegare alla squadra prima del Gran Premio del Messico, e che il team ha capito ed accettato. Siamo poi andati in Brasile, ed il mio approccio è stato quello di correre ed ottenere il miglior risultato possibile".

"Sabato (nella gara sprint) abbiamo avuto un po' di problemi di comunicazione e nessuno mi ha parlato di un potenziale scambio di posizioni, cosa che invece mi è stata chiesta domenica durante l’ultimo giro di gara. Avrebbero dovuto conoscere la mia risposta, visto che ne avevamo già parlato dieci giorni prima”.

“Subito dopo la gara ci siamo confrontati – ha proseguito Max - abbiamo messo tutto sul tavolo e i problemi sono stati risolti. Con il senno di poi avremmo dovuto avere quella conversazione tempo prima, perché non sono mai stato un cattivo compagno di squadra, mi sono sempre messo a disposizione. Il team lo sa: metto sempre la squadra davanti a tutto, perché alla fine della giornata questo sport è un lavoro di squadra”.

Verstappen ha poi commentato le reazioni dei media e soprattutto del mondo social dopo quanto accaduto in Brasile, con minacce e insulti indirizzati sono solo a Max, ma anche alla sua famiglia. “Per prima cosa sono rimasto male per quanto ho letto su diversi media – ha chiarito Verstappen – non hanno un quadro chiaro della situazione, non sanno come lavoro all’interno della squadra e quanto il team apprezzi ciò che faccio. Ho letto cose piuttosto disgustose. Poi (sui social) hanno iniziato ad attaccare la mia famiglia, hanno minacciato mia sorella, mia madre, la mia ragazza e mio padre. E per me questo va troppo oltre”.

“Se qualcuno ha un problema con me va bene – ha ribadito – ma prendersela con la mia famiglia è semplicemente inaccettabile. Non capisco come molte persone che non hanno il quadro completo di quanto accaduto possano attaccarmi in quel modo".

"Spero che un giorno capiscano davvero cosa è accaduto, e non parlo solo di alcuni fan, ma anche gente in questo paddock. Ciò che hanno scritto su di me è ridicolo. Ripeto, non entrerò nei dettagli della vicenda, perché resta riservata tra me e la squadra. Ma è semplicemente deludente che senza conoscere tutti i fatti, vengano scritte delle cose molto brutte. Non so perché sia così, ma alla fine questo contribuisce ai problemi che si innescano sui social media. E quando tua sorella ti scrive che la cosa sta andando oltre e che devi fare qualcosa al riguardo, penso di aver dato l’idea di quanto accaduto”.

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