F1 | Addio a Toleman: Senna lo aveva fatto sognare a Monaco 1984
E' scomparso all'età di 86 anni il titolare della squadra che negli anni '80 aveva vinto il campionato europeo di F2 e poi aveva fatto il salto nei GP portando al debutto Senna nel 1984. Con il brasiliano Ted conquistò il secondo posto nel GP di Monaco e altri due podi. Nel 1985 c'era stata poi la cessione del team alla Benetton.
Se l’è portato via una lunga malattia. Ha trascorso gli ultimi anni della sua esistenza nelle Filippine dove in precedenza aveva trovato moglie e non aveva più avuto contatti con la Formula 1. Con il Motorsport aveva rotto i ponti da decenni, ma il suo nome è rimasto scolpito nella storia, perché con una struttura piccola è riuscito a scalare posizioni di prestigio in pochissimi anni, prima della cessione del team alla Benetton che poi vinse due mondiali con Michael Schumacher.
Ted Toleman si è spento a 86 anni. Britannico, nato in Sudafrica nel 1938, aveva ereditato la passione dal padre Albert, titolare di un’impresa di trasporti che curava la distribuzione delle Ford sul territorio inglese, e che aveva maturato una buona esperienza nei rally, inseminando nei figli Ted e Bob il germe delle corse automobilistiche.
La famiglia Toleman era stata attraversata dal dramma di Bob che si era ucciso nel 1977 in una gara di Formula Ford, ma la tragedia non aveva cambiato i piani di Ted che aveva programmato un salto in Formula 2 con un proprio team che schierava nel 1978 due monoposto March per Brian Henton e Rad Dougall, rispettivamente secondo e quinto nella classifica finale. L’idea di utilizzare vetture di altri non gli piaceva, per cui l’ambizione era di diventare costruttore: realizza il sogno nel 1979 legando il suo destino con quello di Rory Byrne, un ingegnere aerodinamico sudafricano creativo e molto fantasioso.
Brian Henton, Toleman TG181 Hart
Foto di: Motorsport Images
Nel 1980, la squadra affidata in pista ad Alex Hawkridge, domina il campionato europeo di F2 vincendo con Brian Henton seguito dal compagno di squadra, Derek Warwick. Il passaggio alla F1, quindi, era un salto naturale, quanto terribilmente difficile. La Toleman TG181 era una vettura pesante con un motore Hart poco potente e poco affidabile. Ted aveva avuto il coraggio di riportare le gomme Pirelli nel GP dopo 20 anni di lontananza, per cui al primo anno nel Circus aveva colto la qualificazione solo in due appuntamenti (Monza e Las Vegas) concludendo al 10 posto con Henton il GP d’Italia.
Johnny Cecotto, Toleman TG183B Hart
Foto di: Motorsport Images
Nel 1982 Teo Fabi affianca Warwick e con la TG182 le cose migliorano, perché l’inglese riesce a cogliere nel GP d’Olanda il giro più veloce e in Gran Bretagna era risalito fino al secondo posto prima del ritiro per il cedimento di un semiasse. Nel 1983 Bruno Giacomelli rileva Teo Fabi: la TG183B, battezzata “Batmobile” per le sue forme molto particolari, con Warwick firma un quarto posto in Sudafrica: il risultato di Kyalami era stato preceduto da alcune gare a punti.
Ayrton Senna, Toleman TG184
Foto di: Sutton Images
Il top viene raggiunto nel 1984 con l’ingaggio di Ayrton Senna che fa il suo debutto in F1 con la TG184. Il brasiliano dà una grande spinta alla squadra: dopo due sesti posti, si classifica secondo nel contestatissimo GP di Monaco corso sotto la pioggia battente. Ayrton sull’acqua aveva fatto una rimonta strepitosa fino ad arrivare dietro al leader Alain Prost con la McLaren. Quando il sorpasso del francese era dato per scontato, Jacky Ickx (direttore di gara dell’AC Monaco) decise di interrompere la corsa ritenendo le condizioni poco sicure e scatenando un mare di polemiche per lo scippo di quella che poteva essere la prima vittoria di Senna e della Toleman. Magic si era meritato altri due podi in Gran Bretagna e Portogallo.
Teo Fabi, Toleman TG185
Foto di: Sutton Images
Nel 1985 l’epilogo dell’avventura: Senna era andato in Lotus, mentre la Toleman nuovamente in difficoltà economiche, viene rilevata dalla Benetton dando il via a un ciclo che sarebbe stato iridato. Teo Fabi aveva fatto in tempo a conquistare una pole position magistrale nel GP di Germania.
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