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F1 | Russell firma una pole clamorosa in Canada. Hamilton quinto

Mercedes si gioca le Medium in Q3 e Russell firma la pole al GP del Canada, beffando Verstappen e Piastri. Antonelli ottimo quarto davanti a Hamilton, mentre Leclerc commette un errore ed è solo ottavo. Delude Norris, settimo.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Non ci stava credendo nemmeno lui: George Russell ha firmato la pole position nel GP del Canada con una prestazione strepitosa nell’ultimo run. L’inglese con la Mercedes è stato l’unico a sfondare il muro dell’1’11” cogliendo un fantastico 1’10”898 con un treno di gomme medie. George replica la prestazione dello scorso anno e regala alla W16 la prima partenza al palo, mettendo insieme un giro perfetto che è stato addirittura sei decimi migliore del tentativo precedente. Pazzesco e incredibile... 

Russell ha preceduto un carichissimo Max Verstappen ormai convinto di aver centrato la pole position, ma il colpo di reni dell’inglese gli ha tolto una grande soddisfazione: l’olandese è convinto di disporre di una Red Bull competitiva, potendo contare su un ottimo passo gara. 

Fa strano non vedere una McLaren in prima fila: Oscar Piastri è terzo a 221 millesimi. Il leader del mondiale un po’ in difficoltà dopo la strisciata al “muro dei campioni” nelle libere che gli ha tolto un po’ di fiducia, alla fine ha saputo fare meglio di Lando Norris che sembrava destinato a spingere la squadra di Woking.

L’australiano ha chiesto che la sua MCL39 venisse adeguata nelle cover della sospensione anteriore a quella del compagno di squadra e Piastri ha cambiato passo, trovando quella convinzione che sembrava mancargli. 

Norris, invece, è ricaduto nei suoi proverbiali errori e ha pagato un dritto nel primo run della Q3 che poteva portarlo decisamente più in alto. Poi il muretto gli ha consigliato di chiudere un giro e non prendere rischi, confidando nel potenziale della vettura papaya. Il settimo posto non è la sua posizione e dovrà sudare per tornare dove spera. 

Se è stata eccezionale la pole di Russell, si può dire che è stata fantastica anche la seconda fila di Kimi Antonelli: il bolognese con un treno di medie usate ha messo la sua W16 in quarta posizione davanti a Lewis Hamilton. L’italiano ha faticato a trovare il ritmo su una pista che non conosceva e ha messo tutto insieme quando serviva, mostrando le doti di chi ha il fiuto per diventare un grande. 

La Ferrari ha deluso: Lewis Hamilton è quinto, ma paga sei decimi dalla Mercedes. Il Canada doveva essere un tracciato in grado di nascondere le carenze della SF-24 e, invece, la rossa ha mancato l’appuntamento.

Charles Leclerc aveva il potenziale per puntare a una seconda fila, ma il monegasco ha rovinato tutto con un paio di errorini che gli hanno impedito di raccogliere il risultato che avrebbe meritato dopo il botto nella FP1 che gli ha fatto perdere due sessioni di libere. Il ferrarista si è lamentato di essere finito nel traffico che lo ha portato a sbagliare. Alla Scuderia manca sempre qualcosa per dare una svolta alla stagione. Il sette volte campione del mondo, invece, si è accontentato di stare davanti al compagno di squadra, regalando a Maranello il minimo sindacale. 

Molto positiva la sesta posizione di Fernando Alonso con l’Aston Martin: lo spagnolo è stato il primo a credere nella mescola media in luogo della C6 e lo spagnolo ha avuto ragione trovando risorse nella verdona che non si erano mai viste. 

Convincente anche la prestazione di Isack Hadjar che il suo miracolo lo aveva già fatto nel mettere la sua Racing Bulls in Q3. Continua a stupire Alexander Albon con la Williams: l’anglo thailandese è decimo, ma i brividi li ha vissuti in Q1 quando in piena velocità ha visto esplodere il cofano motore seminando il rettilineo di detriti.  

Albon rischiava di non passare la prima tagliola, ma i meccanici della squadra di Grove sono stati bravi: hanno riparato in fretta la FW47 e Alexander ha chiuso un giro pulito che lo ha fatto entrare fra i qualificati. Molto bravo e freddo. 

Yuki Tsunoda non è riuscito a entrare nella Top 10 con la Red Bull: il giapponese ha usato un secondo treno nuovo in Q2 sperando di cogliere il passaggio, ma è stato cacciato da Hadjar con la macchina cugina. Tsunoda, essendo stato penalizzato di 10 posizioni in griglia per il mancato rispetto della bandiera rossa in FP3, andrà in fondo alla griglia. 

Positiva la prestazione di Franco Colapinto che, finalmente, ha riscattato un avvio con l’Alpine che non è stato pari alle aspettative: l’argentino ha preso i suoi rischi per raggiungere una insperata 12esima piazza che fa tanto bene al morale. 

Nico Hulkenberg si accontenta della 13esima posizione con la Sauber poco adatta alla pista stop and go di Montreal. L’esperto tedesco ci ha messo del suo e precede le due Haas di Ollie Bearman ed Esteban Ocon. I due piloti del team americano hanno sfruttato al limite il materiale che avevano a disposizione: non potevano ambire a niente di più. 

Non esce dalla Q1 Gabriel Bortoleto con la Sauber per un distacco di appena otto millesimi. Si consideri che nel primo taglio tutta la griglia era raccolta in appena otto decimi. La sorpresa è l’esclusione di Carlos Sainz con la Williams: lo spagnolo nell’ultimo run ha abortito il giro lamentandosi di un impiding causato da Isack Hadjar, Il madrileno in maniera ripetuta ha richiesto via radio una penalità per il rookie francese. 

Il rientro di Lance Stroll nella gara di casa, dopo aver saltato il GP di Spagna, non è stato positivo con l’Aston Martin anche se la verdona ha dato segni di risveglio con Fernando Alonso. Il canadese non è parso ancora in forma dopo l’intervento a cui si è sottoposto al polso per togliere un paio di chiodi. 

Liam Lawson è 19esimo con la Racing Bulls davanti al deludente Pierre Gasly: il transalpino aveva un’Alpine con cui poteva ambire alla top 10, ma nel momento risolutivo è finito nel traffico, vanificando il lavoro della squadra. 

   
1
 - 
3
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Telaio Motore Tempo Gomme km/h
1 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 Mercedes Mercedes

1'10.899

  221.436
2 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 Red Bull Red Bull

+0.160

1'11.059

  220.937
3 Australia O. Piastri McLaren 81 McLaren Mercedes

+0.221

1'11.120

  220.748
4 Italy A. Antonelli Mercedes 12 Mercedes Mercedes

+0.492

1'11.391

  219.910
5 United Kingdom L. Hamilton Ferrari 44 Ferrari Ferrari

+0.627

1'11.526

  219.495
6 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 Aston Martin Mercedes

+0.687

1'11.586

  219.311
7 United Kingdom L. Norris McLaren 4 McLaren Mercedes

+0.726

1'11.625

  219.191
8 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 Ferrari Ferrari

+0.783

1'11.682

  219.017
9 France I. Hadjar Racing Bulls 6 RB Honda

+0.968

1'11.867

  218.453
10 Thailand A. Albon Williams 23 Williams Mercedes

+1.008

1'11.907

  218.332
11 Argentina F. Colapinto Alpine 43 Alpine Renault

+1.243

1'12.142

  217.620
12 Germany N. Hulkenberg Sauber 27 Sauber Ferrari

+1.284

1'12.183

  217.497
13 United Kingdom O. Bearman Haas F1 Team 87 Haas Ferrari

+1.441

1'12.340

  217.025
14 France E. Ocon Haas F1 Team 31 Haas Ferrari

+1.735

1'12.634

  216.146
15 Brazil G. Bortoleto Sauber 5 Sauber Ferrari

+1.486

1'12.385

  216.890
16 Spain C. Sainz Jr. Williams 55 Williams Mercedes

+1.499

1'12.398

  216.851
17 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 Aston Martin Mercedes

+1.618

1'12.517

  216.495
18 New Zealand L. Lawson Racing Bulls 30 RB Honda

+1.626

1'12.525

  216.471
19 France P. Gasly Alpine 10 Alpine Renault

+1.768

1'12.667

  216.048
20 Japan Y. Tsunoda Red Bull Racing 22 Red Bull Red Bull

+1.203

1'12.102

  217.741
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