MotoGP | Perché l’infortunio di Nakagami è molto più problematico di quanto sembri per la Honda
La caduta che Takaaki Nakagami ha subito questo venerdì a Motegi porta con sé un elevato componente drammatico per lui e anche per Honda, che vede seriamente compromesso lo sviluppo del prototipo del prossimo anno.
Takaaki Nakagami avrebbe dovuto disputare quella che, molto probabilmente, sarebbe stata la sua ultima wild card, visto che questi lasciapassare che permettono ai collaudatori di tornare a correre saranno vietati in MotoGP a partire dall'anno prossimo.
Ebbene, quel regalino che gli avrebbe permesso di salutare i suoi tifosi in casa è durato solo una manciata di curve, quelle percorse su un asfalto molto insidioso per una pioggia molto leggera caduta in precedenza.
Alla sua prima uscita in pista, Nakagami è volato via nella curva precedente al tunnel del circuito, schiantandosi violentemente a terra ed impattando sulla zona della spalla sinistra.
Pochi minuti dopo, prima che quella prima sessione di prove libere del weekend si concludesse, la Honda ha aggiornato sulle sue condizioni fisiche e ha comunicato una frattura alla clavicola sinistra che lo porterà a passare in sala operatoria. Poi inizierà il periodo di riabilitazione che, secondo il suo stesso team, può protrarsi per oltre un mese. "Taka è stato molto sfortunato. Avrà bisogno di quattro o cinque settimane per recuperare, sempre che l'operazione vada bene", ha convenuto Alberto Puig, team manager di HRC.
Sulla carta, una frattura della clavicola non comporta troppi problemi. Maximo Quiles, per esempio, si è rotto quella destra a Silverstone, sabato 8 agosto, è stato operato quella stessa domenica ed è stato capace di imporsi nel successivo appuntamento della Moto3, ad Aragon.
Tuttavia, il caso di Nakagami è molto più drammatico, sia per il pilota nipponico, che nel suo addio non è riuscito a completare nemmeno un giro, sia per la Honda, che nelle prossime date contava di fare affidamento su di lui per dare l'ultima spinta al prototipo del 2027. Quello che scenderà in pista a Valencia, nella giornata di test successiva all'ultima tappa del calendario. Quello che concentrerà tutti gli sguardi quando quel martedì lo guiderà Fabio Quartararo per la prima volta.
Nakagami si è ritirato alla fine del 2024, e da allora è entrato ad arricchire la rosa dei collaudatori Honda, il suo marchio di una vita. Nel corso di quest'ultimo anno ha concentrato la sua attività sullo sviluppo della moto progettata per la prossima stagione, caratterizzata dal cambiamento del regolamento tecnico e, in particolare, dall'introduzione dei propulsori da 850cc.
Il peso dello sviluppo di quella nuova Honda è ricaduto sostanzialmente su Nakagami. Ancor di più se teniamo conto che Aleix Espargaró, un altro dei collaudatori della Casa di Tokyo, si è gravemente infortunato alla colonna vertebrale a metà aprile, sottoponendosi ad una complessa operazione. Dopo l'intervento, Espargaró è rimasto fermo fino a due settimane fa, quando è tornato a girare su una MotoGP, in un test privato al Mugello.
Aleix Espargaró, Honda HRC
Foto de: Gold and Goose Photography / Getty Images
Di fatto, a Motorsport.com risulta che il catalano abbia valutato la possibilità di correre questo fine settimana, in Giappone, in sostituzione di Joan Mir, che continua a recuperare a casa da dei problemi di salute. Tuttavia, l'esito di quel test in Italia ha sconsigliato la sua presenza a Motegi e ha costretto la Honda a chiamare Somkiat Chantra, proveniente dal Mondiale SBK.
Il problema è che il thailandese non potrà correre la settimana prossima, a Mandalika, perché il Gran Premio d'Indonesia coincide con l'evento della SBK a Estoril (Portogallo). Questo non lascia molto altro margine a Honda se non ricorrere ad Espargaró, che nei prossimi giorni dovrà spostarsi a Lombok.
In attesa di vedere come evolverà la situazione di Nakagami, il maggiore dei fratelli di Granollers dovrà dividere il suo tempo e conciliare la sua partecipazione ai Gran Premi in cui sarà necessario con il suo ruolo di "termometro" della nuova Honda da 850cc.
Mentre le strutture test di Aprilia, Ducati, Yamaha e KTM si sposteranno a Jerez per girare mercoledì e giovedì della prossima settimana, la Honda aveva previsto di girare a Sepang, per altre due giornate della settimana successiva (mercoledì e giovedì). Lì Nakagami avrebbe dovuto continuare a mettere a punto la RC214V, anche se quella tabella di marcia è stata completamente stravolta questo venerdì, quando il ragazzo è stato proiettato in aria.
Un colpo durissimo a tutti i livelli, se teniamo conto che entriamo nel periodo chiave per finire di affinare le nuove moto.
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