F1 | Haas: protesta ufficiale per il risultato del GP d’Australia
Dopo un caotico finale di gara, la Haas ha deciso di sporgere ufficialmente protesta per la classifica provvisoria del Gran Premio d'Australia. Anche se il team non ha ancora chiarito le motivazioni, essa è quasi certamente legata alle decisioni prese per la ripartenza che sono costate a Hulkenberg un possibile quarto posto.
Il Gran Premio d’Australia sarà ricordato a lungo, non tanto per le emozioni regolate, quanto per le polemiche scaturite in seguito ad alcune decisioni discutibili della direzione gara. Infatti, se già la prima bandiera rossa, esposta per la ghiaia in pista lasciata a seguito dell’incidente di Albon, aveva infatti storcere il naso, quella mostrata negli ultimi giri ha creato ben più di qualche sentimento contrastante.
Una costante ricerca dello spettacolo che ha generato polemiche sia tra i team, che ora vedranno un conto salato da pagare per i danni accumulati, sia tra i piloti, visibilmente contrari alle scelte della direzione gara.
Tra le squadra che hanno manifestato in maniera più netta il proprio malcontento per la situazione c’è anche la Haas, la quale ha deciso di sporgere ufficialmente protesta contro la classifica provvisoria del Gran Premio d’Australia.
Dopo la seconda ripartenza, infatti, la squadra americana aveva tratto vantaggio da quella caotica situazione, con Nico Hulkenberg che era riuscito a risalire fino al quarto posto grazie a diversi incidenti che avevano messo fuori gioco Fernando Alonso e le due Alpine di Esteban Ocon e Pierre Gasly.
Con la successiva esposizione della terza bandiera rossa, tuttavia, la Federazione ha optato per sospendere nuovamente la gara e procedere con un'altra ripartenza, anche se questa volta completata dietro la Safety Car, in modo da raggiungere definitivamente il traguardo e completare la distanza prevista.
Ma è stata la decisione della FIA di tornare all'ordine del precedente restart, quella prima degli incidenti, che ha suscitato ben più di qualche malumore, in quanto tornate al vecchio ordine ha fatto sì che Hulkenberg venisse arretrato dalla quarta alla settima posizione.
I commissari circondano l'auto di Nico Hulkenberg, Haas VF-23, al termine della gara
Photo by: Lionel Ng / Motorsport Images
I rivali che avevano avuto problemi alla ripartenza, tra cui Fernando Alonso, Lance Stroll e Sergio Perez, sono stati tutti autorizzati a riprendere le loro posizioni originali con cui si erano schierati in griglia.
Sebbene la Haas non abbia commentato le ragioni della sua protesta, essa è quasi certamente legata alle decisioni prese per la ripartenza che sono costate diverse posizioni a Hulkenberg. Non deve nemmeno passare in secondo piano, infatti, che oltre ai punti persi, con la penalità assegnata a Carlos Sainz, Hulkenberg si sarebbe ritrovato in lizza per una posizione sul podio.
Un danno di cui tenere conto in una lotta serrata a centro gruppo, dove i punti “persi” oggi potrebbero rivelarsi fondamentali nella lotta per il campionato costruttori.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments