F1 | Fry: "I top team stanno soffrendo col budget cap"
Il direttore tecnico della Alpine si è detto soddisfatto della correlazione dei dati della pista con quelli riscontrati al simulatore ed ha sottolineato quanto il budget cap darà grattacapi ai team abituati a spendere senza limiti.
Quella 2022 sarà una stagione della verità per la Alpine. La scuderia francese, dopo il quinto posto nel Costruttori conquistato lo scorso anno, dovrà necessariamente puntare a fare di meglio in questa stagione.
Per compiere un salto di qualità definitivo il team ha deciso di puntare tutti gli sforzi su una monoposto, la A522, che potrebbe rivelarsi la sorpresa della stagione.
Oggi, però, l'ultima giornata di prove della prima sessione di test a Barcellona non ha sorriso alla scuderia transalpina. Un guasto alla power unit mentre al volante si trovava Fernando Alonso ha costretto il team a rivedere i piani ed interrompere in anticipo il programma di lavoro.
Nel corso di questa giornata travagliata siamo stati ospiti di Alpine per fare il punto della situazione con Pat Fry, direttore tecnico della squadra francese.
Può darci una valutazione di questa prima sessione di test?
"Oggi è stata una giornata frustrante, ma nei giorni scorsi abbiamo girato in maniera affidabile, mettendo in cascina diverse tornate. La cosa più importante è che abbiamo trovato correlazione tra i dati della galleria con quelli della pista. Ovviamente non abbiamo spinto al massimo, vogliamo analizzare al massimo ogni dettaglio prima di farlo".
"Stamattina abbiamo avuto una piccola perdita idraulica che si è prodotta in un grosso danno, andando a coinvolgere la scatola del cambio. Si è verificato un incendio tra il motore ed il cambio. Quando succede una cosa del genere devi rimpiazzare i componenti, ci vogliono almeno 10 ore di lavoro e noi ne avevamo solamente 7 prima del termine della sessione. E' frustrante".
Prime impressioni dalla vettura dopo questi giorni?
“Sembra essere una vettura buona. Abbiamo riscontrato una correlazione tra quello che abbiamo visto in pista e i dati in galleria del vento ed al simulatore. Non stiamo spingendo al massimo, ma non conosciamo il programmi dei nostri concorrenti”.
Fernando Alonso, Alpine A522
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
I piloti sembrano contenti della nuova vettura?
“Abbiamo migliorato molte aree rispetto alla monoposto della scorsa stagione, ma quest’anno le regole sono cambiate in modo sostanziale con l’introduzione delle vetture ad effetto suolo”.
"Abbiamo un'idea di dove possiamo essere, ma niente di definitivo. Difficile dire dove siamo: non sai quanto realmente stiano spingendo gli altri, anche guardando i dati GPS. Usando il DRS guadagni ad esempio 7 decimi, e poi d'è il peso del carburante... Sarà un bel grattacapo".
Controllando le altre monoposto avete notato qualche caratteristiche interessante che può essere adottata anche sulla vostra?
“Credo che c’è sempre da guardare ed imparare da tutti. Ogni team ha un gruppo di lavoro da 50 aerodinamici, quindi su queste regole hanno lavorato 500 persone. Ci sono davvero tantissime soluzioni, là fuori: due auto si assomigliano, ma le altre sono diverse ed è bellissimo! Impariamo tutto il tempo".
Avete programmato gli upgrade per la stagione?
"Si lavora in tempistiche diverse: abbiamo degli upgrade che arriveranno per il test del Bahrain e per la prima gara. Ne abbiamo uno, un bel pacchetto, che arriverà presto in stagione e sarà figlio degli studi in galleria del vento. Dobbiamo valutare velocemente i dati che abbiamo raccolto sin qui: alcuni aggiornamenti richiedono 3 giorni, altri tre mesi. Abbiamo un programma, ma stiamo attenti alle variabili in corso d'opera. Anche questo fa parte della sfida".
Esteban Ocon, Alpine A522
Photo by: Alessio Morgese
Qual è stata la sfida più grande?
"Dal punto di vista tecnico, ovviamente l'aerodinamica. Le auto sono molto vicine al suolo, ed il fondo rischia di rompersi ed esplodere. Così, avresti una perdita incredibile di downforce. Bisogna capire come funziona il tunnel venturi in maniera efficace. Se hai tantissima deportanza ma non sei stabile, non serve a niente: bisogna trovare un compromesso. Abbiamo ridisegnato la power unit completamente, anche questa è stata una bella sfida addizionale".
Avete avuto sorprese circa le reazioni dell'auto in pista?
"No: abbiamo avuto alcune sorprese al filming day, con un fenomeno di bumping che abbiamo risolto e che abbiamo visto colpire tutti. Dobbiamo sistemare il comportamento delle gomme, ma non è un problema enorme".
Come siete riusciti ad annullare il porpoising di cui si è tanto parlato ieri?
"Si tratta di trovare il corretto bilanciamento aerodinamico della macchina: non bisogna stressare troppo l'aerodinamica. Non è esattamente una cosa facile: serve un compromesso tra quanto puoi raggiungere come velocità massima in rettilineo e quella che puoi ottenere nelle curve veloci".
Cosa vi serve per essere competitivi?
"Per riuscire a far progredire il team servono tre fattori chiave: un gran gruppo di persone, buoni strumenti e un buon metodo di lavoro. Stiamo migliorando in tutte e tre le aree. Il budget cap aiuta da questo punto di vista, soprattutto per migliorare la metodologia di lavoro. Adesso chi investiva in maniera massiccia ingenti somme di denaro si trova con le braccia legate. I grandi team stanno soffrendo per il budget cap, ma è una sfida importante per tutti".
Com'è cambiato Fernando Alonso?
"Fernando è tra i migliori quattro piloti in griglia, è grandioso averlo in squadra. Lui ci spinge a fare meglio, continuamente, ed è uno sprone importante. Ha guidato diversi tipi di vetture nella sua carriera in Formula 1 ed è utile avere diverse opinioni quando si cambia auto così radicalmente".
Avete visto qualche soluzione interessante o qualcosa che avevate scartato?
"Abbiamo fatto circa 200 foto questa mattina! Certo, abbiamo visto tante soluzioni interessanti da parte dei nostri rivali. In alcune aree abbiamo scelto strade diverse, con l'intento di arrivare allo stesso risultato".
Come può influire il budget cap?
"Se hai un incidente importante devi rimodulare il piano di sviluppi e di investimenti per il resto della stagione".
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