F1 | Binotto: "Dobbiamo capire perché ci è mancato il ritmo"
Il team principal della Ferrari ha ammesso come anche in Olanda la Rossa abbia sofferto in gara ed ha criticato apertamente la penalità inflitta a Sainz giudicando troppo severa la decisione sull'unsafe release.
È stato un Gran Premio d’Olanda amaro per la Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso la gara sul terzo gradino del podio dopo aver avuto la meglio su Lewis Hamilton nelle battute finali, mentre Carlos Sainz, da subito in crisi con la sua F1-75, dopo aver tagliato il traguardo in quinta posizione è stato retrocesso in ottava a seguito di una penalità di 5’’ inflitta per un controverso unsafe release.
I due portacolori della Scuderia, scattati rispettivamente dalla seconda e terza casella in griglia, non sono mai stati in grado di impensierire Max Verstappen e la Red Bull.
In casa Ferrari si pensava di poter lottare con il campione del mondo in gara, specie alla luce dei distacchi minimi rimediati in qualifica, ma oggi la storia è stata completamente diversa.
Ad ammettere la delusione per un risultato inatteso è stato Mattia Binotto. Il team principal della Ferrari, intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 HD, ha ammesso come la F1-75 in Olanda abbia mostrato delle evidenti lacune in termini di passo.
“Oggi sicuramente non siamo soddisfatti. Ci è mancato il ritmo e da qualche gara non siamo stati abbastanza veloci. Dobbiamo capire il motivo perché quando si è in affanno sul ritmo poi è inevitabile che il risultato non sia all’altezza delle aspettative”.
“Per la terza gara di fila per un motivo o per un altro non siamo stati veloci ed è quello che dobbiamo cercare di capire”.
Carlos Sainz, Ferrari F1-75, Lewis Hamilton, Mercedes W13
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Binotto ha poi spiegato quanto accaduto ai box in occasione della prima sosta effettuata da Sainz. Quando lo spagnolo ha imboccato la pit lane i meccanici non erano pronti con le gomme medie e l’attesa in piazzola è stata infinta.
“Durante il pit di Carlos c’è stato un pasticcio. La chiamata è arrivata nel momento in cui Carlos si trovava nell’ultima curva e quando è entrato i meccanici non hanno avuto il tempo per essere pronti. Abbiamo voluto reagire ad Hamilton perché era giusto farlo, ma la chiamata è stata tardiva. Sono cose che possono capitare e si deve imparare da questi episodi”.
L’ultima sosta dello spagnolo è stata analogamente caotica, ma non per demeriti dei meccanici. Carlos, infatti, ha dovuto frenare per evitare di colpire un meccanico della McLaren impegnato nel pit di Lando Norris ed in quel frangente ha rischiato di essere tamponato da Fernando Alonso.
La direzione gara è stata inflessibile nel valutare questo episodio come unsafe release, ma Binotto ha criticato apertamente la penalità inflitta a Sainz.
“Dispiace per la penalità rimediata da Carlos. Dal nostro punto di vista non c’è stato un unsafe release e troviamo la decisione della FIA molto severa. Lo abbiamo tenuto fermo mentre passava la McLaren e lo abbiamo fatto andare quando lo spazio c’era. Si è fermato per evitare di colpire dei meccanici della McLaren che si stavano muovendo intorno alla vettura. Questo per me non è un unsafe release”.
Charles Leclerc, Ferrari F1-75
Photo by: Steven Tee / Motorsport Images
La decima vittoria stagionale di Verstappen ha consolidato la prima posizione in classifica dell’olandese che adesso guarda Leclerc e Sergio Perez dall’alto di 109 punti di vantaggio. Binotto ha ammesso come le speranze di ribaltare la situazione siano ridotte al lumicino, ma il team principal della Ferrari vuole che la squadra capisca cosa ha portato a questa involuzione.
“I punti di ritardo erano molti già prima di questa gara. Oggi sono aumentati, ma la situazione è sostanzialmente invariata. Per noi è importante correggere questo finale di stagione con dei risultati buoni e ritrovare quello stato di forma che avevamo prima dell’Ungheria e che ultimamente abbiamo perso”.
Prima di congedarsi, Binotto ha anche parlato del probabile cambio di power unit sulla monoposto di Sainz in occasione del Gran Premio d’Italia della prossima settimana restando sul vago…
“Oggi ci sono stati problemi di affidabilità su molte vetture, non solo su quelle motorizzate Ferrari. I problemi li abbiamo avuti noi in passato e li ha avuti la Red Bull col cambio venerdì, mentre Perez oggi ha cambiato motore. Da qui alla fine toccherà anche a noi sostituire la power unit e scontare penalità. Quando lo fare è ancora decidere. Analizzeremo tutto e cercheremo di fare la scelta migliore”.
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