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F1 | Alpine fa dietrofront: ritorna il vecchio "DRS" e mette da parte l'ala che collassa

A Miami Alpine ha portato un sostanzioso pacchetto di novità tecniche, con una novità molto interessante che segna anche un cambio di rotta. L'ala mobile che collassava vista sin dai test è stata accontanata per una soluzione più tradizionale che si apre come il vecchio DRS. Nella zona dello scarico si è tentato di replicare anche l'FTM.

Nuova ala posteriore Alpine

Nuova ala posteriore Alpine

Foto di: Jeff Robinson/Icon Sportswire via Getty Images

Durante i test pre‑campionato di Barcellona una delle grandi sorprese era stata l’introduzione, da parte di Alpine, di un’ala posteriore che si apriva in modo completamente diverso rispetto alle altre. Il sistema utilizzava infatti un meccanismo che spingeva il flap mobile verso il basso, invece di tirarlo verso l’alto come avveniva con il vecchio DRS fino al 2025 ed adottata anche da diversi team per questa stagione.

Una soluzione che, di fatto, permetteva al flap mobile di collassare verso il basso fino a portarsi quasi in posizione orizzontale. Una libertà resa possibile dal nuovo regolamento tecnico 2026, che ha restituito ai team maggiore margine d’inventiva proprio nella gestione dell’apertura delle ali, imponendo vincoli decisamente meno severi rispetto al passato per ridurre il più possibile la resistenza aerodinamica.

Tuttavia, dopo tre appuntamenti, Alpine ha deciso di fare un passo indietro tornando a una configurazione più tradizionale, molto simile al “vecchio” DRS. Il flap non collassa più ruotando quasi sul bordo d’ingresso, ma viene ora tirato verso l’alto: la parte iniziale si solleva sopra gli endplate, sfruttando la maggiore libertà concessa dal regolamento, che impone vincoli meno rigidi nella fase di apertura.

Confronto ala posteriore Alpine

Confronto ala posteriore Alpine

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Questa è stata una delle novità del sostanzioso pacchetto tecnico portato da Alpine a Miami, all’interno del quale figurava anche la replica del sistema FTM ideato da Ferrari, seppur in una configurazione leggermente più complessa rispetto a quella adottata dalle altre squadre che si sono ispirate alla Rossa. Tra le ipotesi c’è quella che i due sistemi possano lavorare in sinergia.

Tuttavia, a Miami Alpine è riuscita a portare soltanto un esemplare della nuova ala posteriore, anticipando i tempi: la sua introduzione era infatti prevista per il Gran Premio del Canada, a fine maggio. La cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita ha però permesso di rivedere le priorità di sviluppo, rendendo possibile accelerare la produzione dei componenti a Enstone.

Si è trattato di uno sforzo non indifferente per il personale in fabbrica, che ha lavorato per riuscire a spedire almeno un’unità da montare sulla vettura di Gasly. L’ala è arrivata in Florida soltanto mercoledì mattina ed è stata assemblata direttamente in loco. Con altre due settimane a disposizione sarà possibile non solo creare una scorta di componenti, ma anche garantire un esemplare per Franco Colapinto, che a Miami ha dovuto utilizzare la versione precedente.

Confronto attuatore ala posteriore Alpine

Confronto attuatore ala posteriore Alpine

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

L’ala è stata modificata in diverse aree e, per farla funzionare correttamente, è stato necessario intervenire anche sugli endplate e sull’attuatore, che ora presenta una forma diversa sia nel meccanismo sia dal punto di vista aerodinamico. Poiché il flap ora si solleva, è stato necessario ricavare lo spazio per consentirne la rotazione, scavando l’attuatore.

Inoltre, se si osservano i dettagli, si può notare come anche la parte conclusiva dell’attuatore, dove in Giappone era comparso un piccolo profilo aerodinamico, ora è stata rivista. "Credo che stia dando i risultati che ci aspettavamo, ma è molto difficile valutare tutto in una sola sessione di prove libere quando stai lavorando su tanti altri aspetti”, ha spiegato Steve Nielsen,  Managing Director Alpine.

“Gli aggiornamenti che abbiamo portato hanno effettivamente garantito un passo avanti. Ovviamente i nostri concorrenti, soprattutto quelli davanti, hanno fatto ancora di più: basta guardare la lista delle componenti omologate per vedere chi ha portato più novità. Ferrari e McLaren hanno introdotto un’enorme quantità di aggiornamenti. Quindi siamo soddisfatti di ciò che abbiamo portato, ne arriveranno altri a Montreal e sarà un processo costante per tutto l’anno”.

Dettaglio dell'FTM Alpine

Dettaglio dell'FTM Alpine

Foto di: Stuart Codling

Oltre all’ala e all'FTM, a Miami sono state introdotte anche novità all'anteriore, nella zona della sospensione posteriore e un telaio alleggerito, dal quale ha tratto particolare beneficio Franco Colapinto. La vettura era già molto vicina al peso minimo a inizio stagione, a conferma del buon lavoro svolto a Enstone nel decidere di sacrificare il 2025 per concentrarsi completamente sul progetto 2026.

Tuttavia, l’argentino disponeva ancora della prima unità, quella più pesante, mentre il nuovo telaio, inizialmente portato solo come scorta, è stato completato solo più tardi ed è stato utilizzato per la prima volta durante il filming day a Silverstone, nella pausa tra Suzuka e Miami.

La pausa ha dato anche l’opportunità di lavorare su questi elementi, permettendo di preparare la scocca e affidarla a Colapinto come base della vettura con cui ha poi corso in Florida, dove ha conquistato il settimo posto, il suo miglior risultato in Formula 1.

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