F1 | Vigna ammette: "Le discussioni con la FIA sul motore V8 vanno avanti da un po'"
L'amministratore delegato della Ferrari nella conference call con gli analisti ha commentato gli utili del primo trimestre del Cavallino che derivano anche dal settore racing. Netta l'apertura ai nuovi propulsori di F1 che non impatteranno sulle strategie del prodotto.
Pranzo di Natale Scuderia Ferrari, Benedetto Vigna
Foto di: Ferrari
Benedetto Vigna, amministratore delegato della Ferrari, nella conference call con gli analisti ha commentato gli utili del primo trimestre. E nel bilancio positivo dei numeri del Cavallino, una parte ce l’ha anche il settore racing dal momento che “... i ricavi legati alle competizioni sono ulteriormente aumentati nel trimestre, grazie soprattutto all’incremento delle sponsorizzazioni e al contributo positivo derivante dalla fornitura di motori ad altre scuderie di F1”.
L'amministratore delegato sottolinea che “... abbiamo dato il via alla stagione 2026 con piazzamenti sul podio, sia in Formula 1 – dove intravediamo i primi segnali incoraggianti dei nostri progressi nell’ambito del nuovo regolamento – sia nel Campionato Mondiale Endurance, che ha preso il via a Imola, la nostra gara di casa”.
Purtroppo, almeno per ora, non c’è stata ancora la vittoria, anche se la prospettiva di Maranello è di rompere il digiuno quanto prima. L’attenzione non si ferma solo al presente perché c’è grande attenzione al futuro.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sona Maleterova / Getty Images
Interessante il riferimento che Vigna ha riservato al possibile ritorno in F1 dei motori V8, dopo le recenti dichiarazioni del presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, molto propenso a promuove il nuovo frazionamento e magari con un anticipo al 2030 rispetto alle tempistiche fissate dal normale ciclo regolamentare...
“Noi crediamo nel proseguimento della propulsione a tre motori. Eravamo già a conoscenza di queste discussioni con la FIA che sono in corso da un po’. Penso che ci sia sicuramente la necessità di rivedere un po’ le cose ogni cinque anni, come si fa con i regolamenti FIA, ma non ci saranno implicazioni sulle vetture stradali e neppure sulle nostre strategie”.
L’apertura al V8 che, stando alle nostre indiscrezioni dovrebbe essere di 2.600 cc, evidenzia che le trattative con la Federazione Internazionale sono più avanzate di quanto si possa pensare per cui non sembra improbabile che si possa arrivare a una definizione del regolamento prossimo entro la fine del 2026.
Oltre alla Ferrari avrebbero dato il consenso al V8 anche Mercedes, Red Bull-Ford e GM, mentre ha delle riserve l’Audi e non si hanno notizie da parte della Honda, precitata in una crisi profonda al debutto delle PU con il 50% della potenza divisa fra endotermico ed elettrico.
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