F1 | Russell beffa le Ferrari e conquista la pole in Ungheria
La Mercedes firma la prima pole position stagionale con Russell che beffa di 44 millesimi la Ferrari di Sainz seguita da quella di Leclerc più staccata. Ottima la quarta posizione di Norris con la McLaren davanti alle due Alpine di Ocon e Alonso. Verstappen è solo decimo con la Red Bull a causa di una perdita di potenza della sua power unit e Perez è addirittura 11esimo.
In Ungheria risorge la Mercedes: George Russell ha conquistato la pole position con la W13 sulla pista che non sembrava adatta alle frecce d'argento. L'inglese ha siglato la 136esima partenza al palo della Stella regalando una grande soddisfazione a Toto Wolff: George ha migliorato di otto decimi il suo tempo in Q2, confermando di aver costruito una magia, pur non avendo la migliore prestazione in ciascuno dei tre tratti della pista magiara. Chi pensa che la Mercedes sia tornata si sbaglia, perché il giro se l'è inventato il giovane pilota britannico
Russell era incredulo quanto il muretto argento: George ha trovato il colpo di reni che ha tolto tutta la prima fila alla Ferrari. Carlos Sainz quando sul display ha visto apparire il tempo di 1'17"421 era certo di aver siglato la seconda pole della sua carriera dopo quella di Silverstone. E, invece, lo spagnolo ha dovuto fare i conti con la Mercedes a cui nessuno avrebbe dato credito su questa pista di alto carico.
George ha rifilato sette decimi a Lewis Hamilton, anche se il sette volte campione del mondo ha abortito il suo ultimo tentativo per un errore commesso a inizio tornata: Lewis si deve accontentare di un settimo posto che gli sta decisamente stretto.
L'exploit di Russell ha tolto il sorriso alla squadra di Maranello: in realtà la Scuderia sta mettendo i mattoncini per costruire un risultato importante, tenuto conto che le Red Bull hanno vissuto una giornata molto difficile: Max Verstappen è solo decimo in griglia a causa di una perdita di potenza della sua power unit nel momento cruciale della qualifica. L'olandese ha rinunciato al giro ed è rientrato ai box non avendo la necessaria potenza. Peggio ha fatto Sergio Perez incapace di uscire dalla Q2 con la RB18.
La Ferrari, quindi, non deve sprecare l'occasione di guadagnare punti importanti sulla Red Bull: Carlos Sainz ha dato il segno della competitività della F1-70 arrivando a 44 millesimi dal miracolo Mercedes. Il madrileno è in grande forma e stupisce aver visto i musi lunghi nel box del Cavallino perché le rosse sono le grandi favorite per la gara di domani.
Charles Leclerc non ha fatto un giro perfetto con la F1-75: il monegasco si è lamentato di una macchina che non era costante nel comportamento giro dopo giro, ma questo nulla toglie al lavoro svolto nella Gestione Sportiva che in mano l'arma per puntare a una doppietta.
La seconda fila si completa con la McLaren di Lando Norris che si è messa davanti alle due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso che hanno preceduto la Mercedes di Lewis Hamilton.
Valtteri Bottas ha portato l'Alfa Romeo in ottava piazza di un paio di decimi meglio della MCL36 di Daniel Ricciardo che paga sette decimi dal compagno di squadra Norris. Tanta roba...
Clamorosa è l'esclusione di Sergio Perez che non è riuscito a centrare la Q3 con la Red Bull: il messicano è finito nel pallone con la RB18 e non è andato oltre l'11esima piazza. Perez si era visto togliere anche il tempo nel primo run della Q2 per un presunto track limit alla curva 5, ma poi la prestazione gli è stata restituita perché il suo passaggio era regolare. Nell'ultimo tentativo Sergio ha trovato traffico e non è riuscito a migliorare le sue prestazioni. Un disastro per la squadra di Milton Keynes che sembra avere il secondo pilota che ha perso confidenza con la vettura, tracciando anche traiettorie molto diverse da Verstappen.
Guanyu Zhou è 12esimo con l'Alfa Romeo davanti a Kevin Magnussen con la Haas rivista e corretta secondo i crismi della Ferrari. Il danese è riuscito a dare quattro decimi a Mick Schumacher, 15esimo, dimostrando che il nuovo step è un importante salto di qualità per la squadra americana.
Fra le due Haas c'è Lance Stroll che ha collocato l'Aston Martin in 14esima piazza: il canadese ha trovato un giro buono che gli ha permesso di fare decisamente meglio del compagno di squadra, Sebastian Vettel.
L'AlphaTauri non vive un momento particolarmente felice: i due piloti di Faenza non riescono a uscire dalla Q1, ma stupisce vedere Yuki Tsunoda 16esimo davanti a Pierre Gasly che con la AT03 non è andato oltre la 19esima piazza: il francese continua a faticare con le monoposto a effetto suolo e non riesce ad esprimere il potenziale al quale eravamo abituati.
Alex Albon è 17esimo con la Williams: l'anglo-thailandese è arrivato a 16 millesimi dal tempo di Tsunoda, mentre Nicholas Latifi, più veloce nelle libere in FP3 sul bagnato, è finito ultimo come sempre: peccato perché il canadese era nella condizione di andare in Q2 se non avesse patito un sovrasterzo all'ultima curva che ha compromesso la velocità nel rettilineo finale.
Sebastian Vettel è 18esimo con l'Aston Martin ricostruita dopo il leggero crash nelle libere bagnate: i suoi meccanici sono stati impegnati fino al via della Q1. Il tedesco ha ringraziato il team per averlo mandato in pista per tempo, ma evidentemente la AMR22 non era così a posto come si era vista nelle prove libere. La verdona fa fatica a mandare in temperatura le gomme in qualifica, mentre si difende molto meglio nel passo gara.
| Cla | # | Pilota | Telaio | Motore | Tempo | Gap | km/h | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 63 | |
Mercedes | Mercedes | 1'17.377 | 203.828 | ||
| 2 | 55 | |
Ferrari | Ferrari | 1'17.421 | 0.044 | 203.712 | |
| 3 | 16 | |
Ferrari | Ferrari | 1'17.567 | 0.190 | 203.328 | |
| 4 | 4 | |
McLaren | Mercedes | 1'17.769 | 0.392 | 202.800 | |
| 5 | 31 | |
Alpine | Renault | 1'18.018 | 0.641 | 202.153 | |
| 6 | 14 | |
Alpine | Renault | 1'18.078 | 0.701 | 201.998 | |
| 7 | 44 | |
Mercedes | Mercedes | 1'18.142 | 0.765 | 201.832 | |
| 8 | 77 | |
Alfa Romeo | Ferrari | 1'18.157 | 0.780 | 201.793 | |
| 9 | 3 | |
McLaren | Mercedes | 1'18.379 | 1.002 | 201.222 | |
| 10 | 1 | |
Red Bull | Red Bull | 1'18.823 | 1.446 | 200.088 | |
| 11 | 11 | |
Red Bull | Red Bull | 1'18.516 | 1.139 | 200.871 | |
| 12 | 24 | |
Alfa Romeo | Ferrari | 1'18.573 | 1.196 | 200.725 | |
| 13 | 20 | |
Haas | Ferrari | 1'18.825 | 1.448 | 200.083 | |
| 14 | 18 | |
Aston Martin | Mercedes | 1'19.137 | 1.760 | 199.294 | |
| 15 | 47 | |
Haas | Ferrari | 1'19.202 | 1.825 | 199.131 | |
| 16 | 22 | |
AlphaTauri | Red Bull | 1'19.240 | 1.863 | 199.035 | |
| 17 | 23 | |
Williams | Mercedes | 1'19.256 | 1.879 | 198.995 | |
| 18 | 5 | |
Aston Martin | Mercedes | 1'19.273 | 1.896 | 198.952 | |
| 19 | 10 | |
AlphaTauri | Red Bull | 1'19.527 | 2.150 | 198.317 | |
| 20 | 6 | |
Williams | Mercedes | 1'19.570 | 2.193 | 198.210 | |
| Guarda i risultati completi | ||||||||
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