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Alonso: "Sarà un weekend molto positivo"

Il ferrarista domani proverà alcuni aggiornamenti sulla F2012 e spera di partire puù avanti

Alonso:
Fernando Alonso è stato tra i piloti che hanno preso parte alla prima conferenza FIA in assoluto presso il Circuit of the Americas, situato alla periferia della capitale texana. Una pista nuova per tutti i piloti e il ferrarista ha spiegato come si è preparato per questa sfida. “Ho dato la prima occhiata a questa pista con il simulatore dopo Singapore, per poi “lavorarci” maggiormente la scorsa settimana, prima di vederla dal vivo ieri quando ho percorso due giri in bicicletta. E ne percorrerò altri questo pomeriggio - ha esordito Fernando - la pista sembra spettacolare e credo sarà impegnativa per piloti e ingegneri. Speriamo possa offrire un grande spettacolo, con sorpassi in pista. Penso possa essere un weekend molto positivo”. Sull’argomento del giorno, ovvero la battaglia per il titolo contro Vettel, il pilota spagnolo è apparso particolarmente rilassato. “Nella mia preparazione niente è cambiato in termini di approccio al weekend: massima concentrazione, massimo impegno. Tutta la squadra sta lavorando duramente: domani testeremo alcuni aggiornamenti e avremo un riscontro su come queste novità lavorano. La speranza è quella di avere un tranquillo venerdì. Qui sarà più importante rispetto ad altri tracciati poter completare molti giri, per studiare le traiettorie e magari scoprire alcuni “trucchetti” che la pista può presentare. Dopodiché abbiamo la necessità di avere anche un sabato positivo per cercare di essere nella migliore posizione possibile per fare una buona gara, guidando ogni tornata come se fossimo in qualifica per provare a raccogliere più punti possibili. Ci concentreremo solo nel fare un buon lavoro in questo fine settimana prima di spostarci in Brasile per lottare per il titolo”. Anche Sebastian Vettel, suo unico rivale per il Mondiale, era presente alla conferenza stampa. E a Fernando è stato fatto notare come il tedesco abbia disputato appena 100 Gran Premi, mentre lui ne conta quasi un centinaio in più. “Quando ho vinto il mio secondo titolo, in termini di gare disputate ero una simile situazione. Nel 2007, ho lottato per il terzo titolo fino all’ultima gara. Tutti hanno avuto carriere con alti e bassi, come abbiamo visto con così tanti piloti: guardate Michael, sette campionati vinti e adesso tre anni senza un successo, oppure Barrichello che ha disputato più Gran Premi di chiunque altro: si è trovato a lottare per non uscire dalla Q1 in qualifica con la Williams, quando precedentemente era in lizza per il Mondiale con la Brawn GP. Sono orgoglioso di essere vicino alla soglia dei 200 Gran Premi, vincendo alcune gare ogni anno e lottando per il Campionato del Mondo per quattro o cinque stagioni: è positivo, sono contento!”. Avendo già vissuto la lotta per il titolo in carriera, il pilota Ferrari ha ammesso che il suo atteggiamento è oggi un po’ diverso rispetto agli anni passati. “Sono molto più rilassato e concentrato. Nel 2006, all’ultima gara in Brasile ero in lotta con Michael: un fine settimana difficile e intenso, in cui non era facile concentrarsi, neanche dormire. Un wee kend molto emozionante. Anche nella stagione successiva l’ultima gara è stata stressante, con tre piloti in lizza per il titolo. Nel 2010 siamo invece arrivati all’ultima gara di Abu Dhabi, ancora in lotta per il mondiale: lì ero molto più tranquillo e il weekend stava procedendo abbastanza bene. La nostra preparazione per la gara era molto più serena e matura, ma alla fine il Gran Premio è stato quello che è stato. Per queste due ultime gare, come ho detto, mi sento del tutto normale. Per la quarta volta lotterò per il mondiale forse fino all’ultima gara e avverto la differenza: concentrato nel lavoro e consapevole che se si fa tutto alla perfezione si ha una possibilità, ma se si commette uno sbaglio si perde. Ho molta fiducia, credo nella mia squadra, credo in me stesso”.
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