MotoGP | Rins fa l'autostop e Miller lo riporta ai box con tanto di stoppie: "Me la sono fatta addosso"
Jack Miller e Alex Rins sono stati protagonisti di uno dei momenti più divertenti del fine settimana a Motegi, per non dire della stagione, con l’australiano che ha fatto di nuovo da taxi allo spagnolo, alimentando lo spettacolo.
La nuova era della MotoGP cammina in direzione dell'intrattenimento e dello spettacolo, e se c'è un pilota che capisce quell'ambiente non è altri che l'australiano Jack Miller, che non si lascia sfuggire l'occasione di essere protagonista di momenti esilaranti, specializzato, da anni, in un compito molto preciso: fare da "taxi" agli altri piloti quando restano a piedi in pista.
Anche se di solito non è la norma, questo venerdì Miller ha caricato sulla sua Yamaha del Prima Pramac Racing un passeggero, il suo compagno di marca Alex Rins, che ha dovuto lasciare la sua moto in una via di fuga al termine della sessione pomeridiana del GP del Giappone di questo venerdì.
Durante il giro in cui Miller ha portato Rins come passeggero, l'australiano ha fatto uno "stoppie" (ha inchiodato il freno anteriore per sollevare la ruota posteriore), e anche una piega che ha lasciato la gamba dello spagnolo a millimetri dall'essere limata dal rinnovato asfalto di Motegi.
"Me la sono goduta. Me la sono goduta moltissimo. È stata una vera follia", ha spiegato Rins a fine giornata.
"Cioè, lo stoppie non è stato male. Ci è venuto bene. Però poi, quando ha provato a inclinare la moto per toccare con il ginocchio... mamma mia!", ha esclamato. "In quel momento me la sono fatta addosso", ha ammesso il pilota Yamaha, che sta disputando le sue ultime gare in MotoGP prima di lasciare le competizioni su due ruote a fine anno.
"Me la sono fatta addosso perché io ero sulla parte posteriore della moto. Non riuscivo ad aggrapparmi bene a lui. Le mie gambe... beh, la gamba destra la tenevo completamente distesa. E pensavo: 'se cadiamo qui, distruggo tutto'. Però sì, è stato molto divertente. Avremo un po' di tempo in televisione", ha detto, cercando il lato positivo il pilota di Barcellona.
Anche Miller si è dilungato sull'argomento e ha preso un po' in giro Rins quando gli hanno detto che lo spagnolo si era lamentato del fatto che con quella piega aveva quasi rischiato di ammazzarsi.
"Sì, beh, mi aspettavo che riuscisse ad appoggiare il ginocchio; sarebbe venuta una foto spettacolare", ha sparato l'australiano. "Però poi, vedendolo, ho pensato: certo, è che non aveva le pedane, vero? Ovviamente non aveva dove appoggiare il piede per tirare fuori il ginocchio neanche lontanamente", ha continuato con la battuta.
Con Miller che ha firmato il 18° miglior tempo della giornata e Rins il 20°, non sembrava poi così folle prendersi qualche rischio in ottica show.
"La verità è che ero un po' nervoso nel fare lo stoppie. Se avessi saputo che sarebbe riuscito così bene, avrei osato farlo con più decisione, perché la verità è che è venuto molto meglio del previsto", ha continuato l'australiano. "Ma certo, stai raffreddando la gomma anteriore per tutto il giro e poi ti sposti sull'erba per raccoglierlo (Rins); quindi ero un po' nervoso all'inizio. Mentre acceleravo un po', tastavo il freno e la moto si è alzata a meraviglia", ha osservato.
"Peccato che a quel punto avessi già perso troppa velocità. Se potessi ripeterlo, andrei un po' più veloce per farlo meglio. Però va bene, è venuto bene e la gente ha riso, quindi è per questo che siamo qui", ha lasciato un'ultima frase su cui riflettere. Non a caso Miller, così come Rins, dovrà lasciare la MotoGP a fine stagione, entrambi a 31 anni, non avendo ottenuto una sella per il 2027. Per l'australiano, almeno, è rimasta l'opzione Yamaha in SBK, mentre Rins prepara un progetto per correre in futuro nei raid in auto, con la mente rivolta alla Dakar.
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