Tarquini: "Seat Sport non appoggerà più la SunRed"

Il vice-campione vorrebbe continuare con la Seat, ma chiede delle garanzie

Passeggiando per il paddock della Mobil1 Arena del Motor Show, oggi abbiamo avuto la fortuna di incontrare Gabriele Tarquini. Ne abbiamo approfittato quindi per porre qualche domanda sul suo futuro al vice-campione del WTCC, ma anche sugli scenari che circondano la serie. Quali sono i tuoi piani per la stagione 2011? "Non ho ancora dei programmi certi, diciamo che sto valutando un pò di offerte. Mi piacerebbe continuare con la Seat, però ci devono essere le condizioni minime per fare un campionato dignitoso perchè comunque non mi interessa lottare per il decimo posto. Dopo un anno 2010 che è andato alla grande, perchè nonostante i problemi tecnici ed economici ho lottato fino alla fine, mi piacerebbe fare un campionato almeno di questo livello". Ma la Seat sta preparando il motore turbo per la Leon? "Dobbiamo considerare che non parliamo della squadra ufficiale. SunRed gestisce le macchine ex Seat Sport, ma non ha alcun vincolo economico o tecnico con Seat Sport, che ha praticamente abbandonato tutto. Dunque, c'è un lavoro di engineering da fare che non so se sarà completato in tempo: le vetture devono ancora rientrare da Macao, quindi il programma di SunRed è di fare la prima gara con il motore vecchio e poi sfruttare lo stop di quasi due mesi per preparare il motore turbo a benzina". Quindi Seat Sport non darà più alcun tipo di appoggio? "Ci ha aiutati lo scorso anno, ma non lo farà l'anno prossimo. Se non cambia qualcosa o qualcuno ai vertici, non faranno più niente nel motorsport". Cosa ne pensi dell'addio della BMW in veste ufficiale? "E' un peccato per il campionato. E' chiaro che la BMW poteva fare qualcosa di più negli ultimi anni perchè aveva un mezzo competitivo. Forse non è stato gestito al meglio lo sviluppo tecnico, però uscire così, da sconfitti, in un campionato che li ha visti sempre protagonisti da amarezza, anche perchè la BMW e l'Alfa Romeo sono i pilastri storici delle corse a ruote coperte. Inoltre parliamo di un campionato che costa poco, quindi in un momento di crisi come questo per un costruttore impegnarsi in un campionato come il WTCC potrebbe essere una buona scelta, ma anche una buona chance per risparmiare fondi. Il campionato per decollare nuovamente deve riuscire a coinvolgere almeno altri due costruttori, ma intanto deve riuscire a sopravvivere in questo momento difficile. L'anno scorso lo ha fatto molto bene con i privati, ma questo è un campionato per i costruttori. Una fase di transizione con i privati ci può stare, però poi per ripartire alla grande ci devono essere i costruttori". Recentemente la FIA ha introdotto una nuova norma che prevede il massimo della zavorra per coloro che cambiano le loro vetture in corso d'opera. Pensi che possa servire per evitare di rivedere furbate come quella della BMW in Giappone? "E' una regola che è stata ripresa perchè esisteva già, ma poi era stata inspiegabilmente abolita all'inizio del 2010 ed ha creato diverse incertezze dal punto di vista regolamentare. La BMW in effetti si poteva giostrare su tre omologazioni diverse, che poi di fatto erano due, visto che una era stata fatta appositamente per Alex Zanardi, come ha stabilito il Tribunale Internazionale d'Appello. Però chi leggeva il regolamento, soprattutto per quanto riguarda il balance of performance, poteva aggirare le regole e correre sempre con una macchina leggera. Questo non era assolutamente sportivo o legale, quindi sicuramente la reintroduzione di questa norma ha fatto chiarezza su un buco nero del regolamento".
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Campionati WTCC
Piloti Gabriele Tarquini
Articolo di tipo Ultime notizie