Bahrain, 2° Ora: Toyota in fuga, Porsche in difesa

Gara ancora aperta con le due vetture giapponesi che hanno un piccolo margine su quella tedesca. Un birillo tradisce Bernhard. Classifica aperta in GTE PRO con il degrado delle gomme autentico protagonista della corsa

Bahrain, 2° Ora: Toyota in fuga, Porsche in difesa

Le Toyota di Lopez-Conway e Nakajima-Buemi sono al comando dell'ultima corsa del WEC in Bahrain dopo due ore di corsa. Ma la Porsche 919 partita in pole position di Neel jani è ancora in piena lizza per la vittoria. Decisive saranno le prossime mosse tattiche tra le due squadre. Fuori gioco, fino ad ora, la seconda 919 Hybrid di Timo Bernhard e Brendon Hartley costretta ai box dopo appena 8' di corsa quando il tedesco, che aveva preso il via, non è riuscito ad evitare un birillo finito in mezzo alla pista che si è incastrato tra il musetto e il fondo della vettura. Obbligatoria, quindi, la sosta che era stata preceduta da un breve regime di safety car per lo stesso birillo che subito dopo il via si era staccato dalla sua sede, il cordolo della curva 13.

Si stanno complicando, invece, le cose per Bruno Senna e Julien Canal che ora sono virtualmente secondi nel Trofeo perché il brasiliano nella foga di riprendersi il terzo posto su Vergne ha preso a ruotate l'Oreca del francese e ha pagato un drive through mentre al comando si trovano proprio i rivali del duo Rebellion, Oliver Jarvis e Ho Ping Tung.

Intricata la situazione in GTE PRO: Ferrari, Ford e Porsche sono state al comando ma tutte e tre stanno pagando l'improvviso degrado delle gomme Michelin che dopo aver raggiunto il picco delle prestazioni calano mandando in crisi i piloti. La classifica vede Estre, Priaulx e Calado uno attaccato all'altro con Rigon che sta rimontando dopo aver sostituito i pneumatici.

La partenza della corsa è stata caotica, perchè a centro gruppo in pochi, soprattutto le LMP2 avevano mantenuto uno schieramento regolare. Dalla seconda fila Buemi ha tentato la manovra impossibile su Jani e Bernhard, cercando il sorpasso all'esterno ma i due piloti della Porsche sono riusciti a mantenere le posizioni fino all'esposizione della bandiera gialla e l'ingresso della safety car. Al restart è accaduto subito l'episodio sfortunato che ha ha fatto precipitare Bernhard nelle retrovie mentre Buemi ha iniziato a pressare da vicino il suo collega-e amico fraterno nella vita-Jani dando vita a un bel duello che si è risolto al 18.giro con la Toyota che ha preso il sopravvento sulla 919 Hybrid. La stessa manovra è riuscita anche a Mike Conway così in appena una tornata la classifica è cambiata con le due vetture giapponesi davanti a quella tedesca.

Al 22.giro sono iniziati i pit stop delle LMP2 con l'Oreca-Manor dello scatenato Vitaly Petrov, in quel momento al comando  che è entrata ai box davanti alla Alpine di Lapierre.

In GTE PRO Sam Bird con la Ferrari 488 scattata dalla pole position ha dominato tutta la prima parte di corsa davanti alla Ford di Tincknell, alla Vantage di Sorensen e alla 488 di Alessandro PieGuidi che però è riuscito ben presto a rimontare dopo una partenza poco felice.

Dopo la prima serie di pit stop Buemi e Jani sono rimasti in vettura; sulla Toyota di Conway è salito, dopo aver cambiato le gomme, Lopez che ha perso una posizione in favore della Porsche mentre sulla seconda 919 Hybrid Hartley ha preso il posto di Bernhard. L'argentino comunque non ha impiegato molto a recuperare la seconda posizione.

A 20'dalla fine della seconda ora Bird ha iniziato a rallentare e dopo un breve duello con la Ford del rimontante Priaulx ha fatto sfilare la GT del britannico. Nello stesso momento Calado ha accusato lo stesso problema e si è visto superare dalla Porsche RSR di Estre.  Tra il 61.e il 62. iniziano poi le seconde soste delle LMP1. Lopez effettua  un doppio stint mentre Buemi cede la vettura a Nakajima e Tandy rileva la Porsche al terzo posto da Neel Jani. Quando ripartono il pilota argentino si ritrova in testa con Nakajima subito dietro.

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