WEC | Peugeot appoggia il concept delle regole 2030, ma per ora si impegna solo fino al 2029
Il direttore di Stellantis Motorsport, Oliver Jansonnie, ritiene corretta l'idea di indirizzare la categoria Hypercar verso un regolamento unico, anche se chiede chiarimenti su tecnologia e BoP. Allo stesso tempo, il CEO Favey ha spiegato che al momento il programma 9x8 è confermato fino al 2029, poi si vedrà.
#94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Loic Duval, Malthe Jakobsen, Theo Pourchaire
Foto di: Rainier Ehrhardt
Convergenza è la parola d'ordine nel paddock di Le Mans. In attesa che i motori tornino ad accendersi domani per la partenza della 24 Ore, a tenere banco oggi è stato l'annuncio della prima bozza del regolamento 2030 del FIA WEC, che si pone l'obiettivo di andare ad unificare la classe Hypercar, con una convergenza tra le attuali regole LMh ed LMDh.
Tra i costruttori che schierano le LMh c'è la Peugeot, che quest'anno celebra il suo centenario a Le Mans, ma dalle qualifiche non ha ottenuto i risultati sperati, visto che le due 9x8 non sono riuscite neppure a staccare il pass per l'Hyperpole e che domani prenderanno il via dalla 16° e dalla 18° casella dello schieramento di partenza. E dopo aver conquistato la pole position nella tappa scorsa a Spa-Francorchamps, probabilmente le aspettative erano bel altre per la gara di casa.
La vigilia della grande classica francese è stata l'occasione per parlare con i vertici della Casa transalpina proprio delle novità annunciate stamani dall'ACO. E la prima impressione di Olivier Jansonnie, direttore di Stellantis Motorsport, è parsa piuttosto favorevole.
"Non è stata una grande sorpresa per noi e, tendenzialmente, supportiamo questi cambiamenti che dovrebbero portare ad una convergenza. Abbiamo fatto un paio di incontri per discuterne prima dell'annuncio e, ovviamente, tutti i costruttori hanno opinioni differenti", ha detto durante un'incontro con la stampa avvenuto all'hospitality Peugeot.
Poi si è addentrato di più nelle questioni che secondo lui devono essere assolutamente chiarite: "Il sistema dovrebbe continuare a garantire una certa flessibilità, ma ci sono due aspetti che dobbiamo comprendere bene. Uno è la tecnologia. Vorremmo capire quale sia la roadmap tecnologica che intendono attuare. Cosa vogliamo promuovere in termini di tecnologia? Cosa faremo sul fronte dell'energia? E su quello della potenza? Manterremo la stessa quantità di potenza elettrica?".
"Saranno più simili alle LMH o alle LMDH? O qualcosa nel mezzo. Questo è molto importante. Questa è la prima cosa. La seconda è il Balance of Performance, perché vogliamo capire come sarà gestito con la prossima generazione di vetture. Crediamo che questo debba essere discusso molto presto", ha aggiunto.
Olivier Jansonnie, Peugeot Sport
Foto di: Peugeot Sport
Nelle regole si parla anche di un aumento di potenza, ma anche questo è un punto che secondo Jansonnie va chiarito, anche nell'ottica di contenere i costi: "Adesso abbiamo due categorie, quindi dobbiamo discutere su dove collocarci. E' molto probabile che finirai per collocarti nel mezzo, ma la domanda è dove. E' molto importante mantenere i costi sotto controllo, quindi ora bisogna analizzare dove possiamo collocare la nuova tecnologia, mantenendo i costi completamente sotto controllo. Probabilmente, c'è spazio per aumentare la quantità di energia elettrica rispetto alle LMDh, per esempio".
Il concetto che sposa perfettamente invece è quello dell'omologazione che durerà cinque anni: "Avrebbero dovuto farlo 10 anni fa. Continuiamo ad insistere su questo punto. A questo proposito, il regolamento 2030 è quello che chiediamo da moltissimi anni".
Quando gli è stato domandato se secondo lui potrebbe esserci la possibilità di adattare la 9x8 a questo regolamento o se servirà un nuovo progetto, la risposta è stata piuttosto netta: "Credo che stiano chiaramente parlando di una convergenza verso un'unica piattaforma. Il che significa che nessuna delle due categorie esistenti dovrebbe essere compatibile con quella nuova. E' un vero e proprio sistema di convergenza".
E questo non è un aspetto banale, perché se Jansonnie appoggia il nuovo regolamento, al momento non è affato certo che la Peugeot ci sarà ancora nel 2030. A dirlo, seduto proprio accanto a lui, quando gli è stato domandato se un altro risultato deludente potrebbe mettere in bilico il programma 9x8, è stato il CEO Alain Favey, che ha comunque garantito l'impegno del Leone fino al 2029.
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Foto di: Rainier Ehrhardt
"Quello che stiamo dicendo a questi ragazzi, e in effetti l'ho detto proprio stamattina a tutto il team, è che ci teniamo davvero. Peugeot ha 216 anni di storia e se siamo riusciti a resistere per così tanto tempo, è perché abbiamo sempre superato i momenti difficili, vivendo periodi migliori e periodi meno buoni. E' sempre stato così. Ma se c'è una cosa che caratterizza Peugeot è la sua estrema resilienza. Ed è proprio questo che vogliamo dimostrare con il nostro impegno nel WEC e a Le Mans", ha detto Favey.
"Abbiamo quindi confermato la nostra partecipazione al campionato fino al 2029, sapendo che nel 2030 ci sarebbero stati dei cambiamenti e senza sapere, fino ad oggi, quali sarebbero state le regole. E' difficile fare previsioni oltre il 2030, ma almeno abbiamo la certezza che nel 2029, con la vettura attuale e le ulteriori evoluzioni, potremo continuare a lavorare per essere più competitivi. Questo per noi è sufficiente per giustificare la nostra permanenza per altri tre anni".
"Ora, sicuramente ci aspettiamo di ottenere risultati all'altezza delle ambizioni di Peugeot, che non è certo quella di partire 16° e 18°. E, in effetti, solo poche settimane fa eravamo in pole position a Spa e ad Imola ci siamo andati vicino. Quindi, senza dubbio, il tipo di prestazione che abbiamo offerto nelle prime due gare dell’anno è più in linea con le nostre aspettative rispetto a quanto visto nelle qualifiche qui, che per tutti noi, ovviamente, è stata una delusione".
"Ma siamo fiduciosi che, sulla base di ciò che abbiamo visto in queste tre gare finora, abbiamo basi sufficienti per essere ottimisti riguardo alla nostra capacità di ottenere nei prossimi tre o quattro anni, se necessario, una prestazione più in linea con le nostre ambizioni", ha concluso.
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