Bortolotti: "Lamborghini LMDh uno stimolo, ma nulla è facile"

In questa intervista il pilota di Lamborghini Squadra Corse racconta le prime impressioni su un nuovo capitolo della carriera che lo stuzzica particolarmente, consapevole che non si potranno fare troppe previsioni e che l'impegno andrà preso lavorando alacremente e con serietà.

Bortolotti: "Lamborghini LMDh uno stimolo, ma nulla è facile"
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Mirko Bortolotti è stato annunciato qualche settimana fa da Lamborghini Squadra Corse come pilota ufficiale del programma LMDh assieme ad Andrea Caldarelli.

C'era da aspettarselo che la Casa di Sant'Agata Bolognese scegliesse il trentino, da anni uno dei suoi migliori portacolori e con una vasta esperienza per dire la sua anche nel mondo dei prototipi, al quale si è affacciato quest'anno correndo la 24h di Le Mans con la Oreca LMP2 del Team WRT.

Bortolotti sta continuando i proprio impegni nel mondo del GT3, tra DMT e GT World Challenge, e da subito si dovrà concentrare anche per capire come portare avanti lo sviluppo di un mezzo che si confronterà nelle massime serie endurance - IMSA e FIA WEC - contro i più temibili avversari.

Di questo percorso molto impegnativo, ma anche allettante, Motorsport.com ne ha parlato con lui a Spa-Francorchamps assieme ad altri giornalisti presenti nella accogliente hospitality di Lamborghini, dove Bortolotti ha raccontanto le sue prime impressioni di un capitolo nuovo della sua carriera.

Mirko Bortolotti, Pilota Lamborghini Factory

Mirko Bortolotti, Pilota Lamborghini Factory

Photo by: Lamborghini S.p.A.

Nella prima stagione LMDh pensi che si possa puntare a vincere fin da subito, oppure bisognerà attendere vista la quantità di variabili dettate dalla presenza di parecchi Costruttori?
"Per fissare obiettivi è troppo presto, chiaramente se decidi di fare una cosa, va fatta bene, altrimenti meglio stare a casa. L'obiettivo numero uno è sviluppare la macchina e portare avanti il lavoro nel migliore dei modi. Quando saremo a buon punto con il percorso allora ci si potranno porre altri traguardi. Rispetto ad alcuni nostri avversari partiamo con un anno di ritardo e loro avranno ulteriore esperienza. Non cerchiamo alibi, ma bisognerà riparlarne più avanti".

I primi piloti scelti per il programma siete tu e Andrea Caldarelli, con il quale hai già vinto e lavorato in passato. Potessi sceglierne un terzo per completare l'equipaggio, chi vorresti?
"Non sono io che faccio il mercato piloti, quindi preferisco non entrare nel merito di una questione che riguarda il nostro capo Giorgio Sanna e i suoi collaboratori. Le decisioni le prendono loro, noi possiamo dare delle indicazioni, ma siamo anche piloti professionisti, quindi devi lavorare bene con compagni e squadra in qualsiasi posto tu venga messo".

Qual è l'aspetto più difficile che ti si propone di questa sfida LMDh?
"Non vedo una difficoltà in particolare, semmai è uno stimolo, una grande occasione di prendere parte ad un grande progetto assieme a Lamborghini. Per noi è un onore poterci misurare ai vertici del mondo dell'endurance. E' un compito difficile, ma di facile non esiste nulla. Ricordo che quando cominciammo il programma GT3 eravamo a zero rispetto a Case molto più attrezzate e preparate di noi, con esperienza importante, ma lavorando passo dopo passo abbiamo costruito quello che abbiamo oggi e che dobbiamo portare avanti. Cercheremo di fare la stessa cosa anche nel mondo dei prototipi e nell'endurance mondiale".

Mirko Bortolotti, Grasser Racing Team

Mirko Bortolotti, Grasser Racing Team

Photo by: Alexander Trienitz

Senti di avere gli strumenti e il supporto giusto?
"Il mondo delle corse è complesso, se fosse il contrario sarebbero in grado tutti di gareggiare. Credo che si debba lavorare bene a casa, abbiamo una squadra competente per andare a misurarci ai massimi livelli e in pista vedremo come andrà".

Dopo Le Mans, farai qualche altra uscita su una LMP2 per prepararti?
"Al momento non c'è nulla in ballo, mi concentrerò sul programma GT e sullo sviluppo della macchina l'anno prossimo".

Hai fatto parte del programma GT3 di Lamborghini fin dagli albori, oggi ricominci da capo su un nuovo progetto. Rivedi qualche similitudine con allora?
"Assolutamente sì, con il vantaggio che ora siamo più persone e la squadra è collaudata. Verranno anche aggiunte altre figure, quindi la base di partenza è diversa, anche se oggi è sicuramente migliore. Ma andiamo in un mondo nuovo che mi ricorda molto le prime uscite col GT".

#63 Emil Frey Racing Lamborghini Huracan GT3 Evo: Jack Aitken, Albert Costa, Mirko Bortolotti

#63 Emil Frey Racing Lamborghini Huracan GT3 Evo: Jack Aitken, Albert Costa, Mirko Bortolotti

Photo by: SRO

Hai vinto tanto nel GT, pensi che il passaggio in LMDh sia naturale?
"Sono stato felicissimo di andare nel GT nel 2014, è un mondo che mi piace tantissimo, tra variabilità dei programmi, campionati, squadre diverse, gomme ed esperienze. E' un mondo che amo e che mi ha dato tanto, e che spero continui a darmi tanto, adoro la competizione e l'insieme. Non sono nella situazione di dire che ho fatto il GT per poi andare a finire sui prototipi. Se mi hanno annuciato come pilota ufficiale del programma LMDh è perché lo ha scelto Lamborghini, ma se non mi avessero preso sarebbe andato bene comunque. Continuerò a fare parte del mondo GT, non mi concentrerò solamente sulla LMDh ora".

A proposito di GT, com'è la nuova Huracan GT3?
"Mi auguro che sia competitiva fin da subito, siamo ancora in fase di sviluppo perché ancora non è stata omologata. L'obiettivo è partire dall'ottima base che abbiamo oggi e, idealmente, avere qualcosina in più. La macchina in certi aspetti è molto diversa e c'è ancora tantissimo lavoro da fare, continuando come negli ultimi anni e cercando di continuare a vincere".

Mirko Bortolotti, Grasser Racing Team Lamborghini Huracan EVO GT3

Mirko Bortolotti, Grasser Racing Team Lamborghini Huracan EVO GT3

Photo by: Alexander Trienitz

Quando arriverà la LMDh ti dividerai tra lei e GT, oppure farai un programma singolo?
"Nel 2023 il mio programma sarà al 100% nel GT e sullo sviluppo dell'auto, quindi già dovrò dividermi. Quello che accadrà nel 2024 ancora non lo sappiamo e non dipende da noi piloti prendere le decisioni. In teoria credo di sì, non penso che sarò esclusivamente in LMDh, anche se quello sarà quello principale. Il programma GT3 è importantissimo allo stesso livello per la Casa e per me, quindi quando usciranno i calendari cercheremo di capire come incrociare gli impegni".

Per concludere, come vedi Valentino Rossi in questo mondo, che tu conosci fin troppo bene?
"Bisogna sempre ricordare che il GT World Challenge è uno dei campionati più competitivi della categoria, quindi non è pensabile venire qui e battere tutti il primo anno anche se hai vinto ogni cosa in MotoGP, altrimenti potremmo andare a casa! Secondo me si sta comportando bene, da quello che vedo da fuori e sento. Migliora di gara in gara, gli serve fare gavetta perché il mondo del GT non è facile. Anzi, forse Valentino è anche al di sopra delle mie aspettative, come prestazioni".

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