Rossi: "Ducati ha spesso rapporti difficili con i piloti"

Il "Dottore" è carico e cerca conferme a Brno dopo il bel podio di Jerez, ma ha parlato anche del rapporto teso tra la Rossa ed Andrea Dovizioso.

Rossi: "Ducati ha spesso rapporti difficili con i piloti"

Il secondo round disputato sul tracciato di Jerez de la Frontera ha ridato il sorriso ed il podio a Valentino Rossi. Dopo una prima uscita stagionale da dimenticare, il "Dottore" ha avuto modo di adattare il setting della sua Yamaha al suo stile di guida ed i risultati si sono visti subito. Ora però si cambia completamente tipologia di tracciato, sul saliscendi di Brno, dove lo scorso anno le M1 avevano un po' sofferto. Per questo per il pesarese sarà fondamentale trovare delle conferme in Repubblica Ceca.

"E' un weekend importante e Brno mi è sempre piaciuta. L'ultima gara a Jerez ci ha dato modo di cambiare alcune cose e questo mi ha permesso di trovare un feeling migliore, quindi mi sono divertito. Sono riuscito a tornare sul podio dopo tanto tempo ed è stata una sensazione meravigliosa. E' importantissimo cercare di capire se posso essere forte anche qui" ha detto Valentino durante la conferenza stampa che ha aperto il weekend.

"Il tracciato è meraviglioso, ma l'anno scorso con la Yamaha abbiamo sofferto un po'. Bisogna capire quale sarà il nostro potenziale su un tracciato diverso, in condizioni diverse, per capire cosa può succedere nelle prossime gare" ha aggiunto.

Una delle variabili che sembra avergli permesso di ritrovare il feeling con la M1 è l'arrivo nel box del capo tecnico David Munoz, dal quale sta apprendendo una metodologia di lavoro diversa e più "giovane".

"Nel corso dell'estate dell'anno scorso ho capito che avevamo bisogno di qualcosa di diverso, quindi abbiamo cambiato capo tecnico, scommettendo su un giovane che arrivava dalla Moto2 e non aveva esperienza in MotoGP. Mi piaceva molto la sua impostazione, perché lavorava nella nostra squadra in Moto2".

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"Per me va molto bene, perché mi può insegnare un modo diverso di lavorare sulla moto. Credo che avere David sia stata un'idea che ci ha portato una ventata d'aria fresca. Abbiamo avuto un po' di tempo per far crescere il nostro rapporto e perché lui capisse di cosa ho bisogno, ma nelle prossime gare scopriremo se siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio".

In casa Yamaha c'è poi il problema legato all'affidabilità dei motori, visto che tre sono finiti ko nei primi due weekend. Secondo il 9 volte iridato però è stata una questione più legata alle temperature infernali di Jerez che ad una problema vero e proprio.

"In Yamaha si sta lavorando tantissimo per risolvere questo problema. Adesso dobbiamo incrociare le dita e sperare che tutto vada per il verso giusto. Non credo che correre su un tracciato più veloce come questo o come l'Austria rappresenti un problema per il motore. Forse piuttosto lo è la temperatura, perché a Jerez le condizioni erano veramente estreme. Qui ed al Red Bull Ring penso che farà più fresco, quindi dovrebbe essere più semplice sia per noi che per le moto".

Dopo il ritorno sul podio, a Valentino è stato chiesto se a questo punto vuole mettere nel mirino obiettivi più ambiziosi per il proseguimento della stagione.

"Le cose in MotoGP cambiano molto in fretta. Dopo la prima gara, il feeling era molto negativo, però dopo una buona gara è chiaro che uno pensa di poter arrivare al gradino più alto un passo alla volta. L'obiettivo prima è quello di stare tra i primi cinque, poi quello di stare tra i primi tre, però tutto dipenderà dalla nostra velocità nelle prossime gare".

Intanto nel mirino ci sarebbe un traguardo importante, quello dei 200 podi. Anche se il #46 ha ribadito che non sono i record a tenerlo ancora in MotoGP a 41 anni.

"Di fatto, inizi a guardare le statistiche quando invecchi, quando sei giovane ci guardi poco. Io non sono qui per il 200esimo podio, sono qui perché mi piace la sfida di cercare di essere ai vertici. E' vero che invecchiando si inizia a guardare ai numeri, ma non sono la motivazione principale per me e credo per nessuno".

Le cose più interessanti però probabilmente questa volta non le ha detto parlando di sé stesso, ma del rapporto tormentato tra Andrea Dovizioso e la Ducati, che non hanno ancora trovato l'accordo per il rinnovo. Valentino a Borgo Panigale c'è stato e sa che a volte si possono creare di rapporti tesi con i piloti.

"In passato abbiamo visto che spesso c'è un rapporto difficile tra la Ducati ed i piloti. Nel 2011 e nel 2012, quando ero alla Ducati, non è stato facile. Con Dovi non sono ancora arrivati a firmare il contratto, ma spero per entrambi che continueranno a lavorare insieme, perché è sempre stato un binomio fortissimo".

Tra l'altro, Rossi è potenzialmente uno spettatore interessato, perché si dice che se la Ducati dovesse puntare su Pecco Bagnaia per il team ufficiale, potrebbe essere suo fratello Luca Marini a sostituirlo in Pramac.

"Non so bene la situazione, ma penso che la cosa più importante per lui sia continuare a lottare per il titolo in Moto2 e vincere tante gare. In quel caso avrà delle buone occasioni per la MotoGP, che potrebbe essere la Ducati o anche altre" ha concluso.

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Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
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Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Maverick Vinales, Yamaha Factory Racing
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