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Rabbia Mir: “Marquez mi ha impedito di lottare per la pole!”

A Portimao, Joan Mir ha conquistato la prima fila per la prima volta da quando è in MotoGP, un risultato che lo candida come grande contendente alla vittoria del Gran Premio dell'Algarve. Tuttavia il pilota Suzuki ritiene che avesse qualcosa in più, se non fosse stato disturbato da Alex Marquez durante la Q2.

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP

Un punto debole di Joan Mir è sempre stato il giro secco e la qualifica ha rappresentato, fino ad oggi, il tasto dolente del weekend. Tuttavia, in Algarve il pilota Suzuki è riuscito a rompere la maledizione della qualifica conquistando la prima fila per la prima volta da quando è in MotoGP. Il maiorchino è riuscito a trovare un buon giro, andando ad insidiare la doppietta Ducati, che ha monopolizzato le prime due posizioni.

Staccato di 168 millesimi dal poleman Pecco Bagnaia, Mir può ritenersi soddisfatto per il lavoro svolto con la squadra. C’è un però: già, perché lo spagnolo ritiene che ne avesse anche di più e che fosse in grado di essere un po’ più avanti se non si fosse imbattuto in Alex Marquez. Il pilota Honda infatti ha impedito al connazionale di poter insidiare la pole con una manovra inspiegabile secondo il maiorchino.

Marquez si è infatti messo alle spalle di Mir cercando la scia, ma lo ha poi superato e ha rallentato una volta che gli era davanti. Chiaramente questa manovra ha indispettito il pilota Suzuki, che a fine qualifiche si è avvicinato al giovane dei fratelli Marquez per chiedere spiegazioni. Il maiorchino ha poi raccontato lo svolgimento dei fatti mostrandosi contrariato: “Sono un po’ arrabbiato, perché pensavo che oggi potevo lottare per la pole position. È un peccato, perché il tempo l’ho fatto con la prima gomma, che era già un bel tempo che non mi aspettavo”.

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

“Nel secondo run ho fatto il primo giro aiutando Alex Marquez, che avevo già aiutato all’inizio – prosegue – Quando ho fatto il primo giro per riscaldare le gomme, nel secondo giro, che era l’ultimo, mi ha sorpassato alla fine del rettilineo e ha chiuso il gas! Io queste cose non le capisco. Mi chiede scusa, ma alla fine mi ha distrutto la possibilità di lottare per la pole position”.

A dispetto di quanto accaduto con Alex Marquez, Joan Mir si ritiene soddisfatto della posizione, per la prima volta senza nessuno davanti. Era già accaduto in Stiria quest’anno, ma solamente perché aveva tratto vantaggio dalla penalità di Johann Zarco, terzo ma poi retrocesso: “Sono contento della posizione, ma quando non riesco a dare il 100% mi arrabbio, è normale. Io ho fatto tutto quello che ho potuto. Già durante la stagione abbiamo fatto un buon lavoro sui piccoli dettagli. Già da Misano 1 avevamo trovato qualcosa che mi aiutasse a essere un po’ più competitivo. Però per un motivo o per un altro non lo abbiamo mai dimostrato con una buona qualifica”.

“Dai test di Misano avevo i nuovi pezzi che mi hanno aiutato, ma non riuscivo a dimostrarlo e per questo ero molto arrabbiato. Tornare qui e dimostrare che si può lottare per la pole è molto importante per me e per il team, se lo meritano molto. Ringrazio Suzuki per avermi dato il pacchetto per lottare. Nelle FP4 non ero contentissimo, perché abbiamo provato una cosa sul davanti e non mi è piaciuta, non fermavo bene la moto. facevo tempi piuttosto costanti, ma non riuscivo a essere forte con la gomma media. Non ho potuto fare 39, che penso sarà il passo della gara. Mi mancava un po’ nonostante fossi costante. Ma per la gara di domani lo sistemiamo”.

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