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MotoGP | Gresini completa la sua line-up per il 2027 con l'ingaggio di Joan Mir

Il campione del mondo 2020 ha scelto la struttura satellite della Ducati per provare a rilanciare la sua carriera dopo quattro stagioni complicate alla Honda. Nell'altro lato del box troverà il rookie Daniel Holgado, che completerà una formazione completamente rinnovata. Il maiorchino avrà una Desmosedici GP in versione factory.

Mir, Gresini

Mir, Gresini

Foto di: Eric Alonso / Getty Images

Il Gresini Racing non ha atteso troppo per andare a chiudere ufficialmente la sua line-up per la stagione 2027 della MotoGP, che sarà completamente rinnovata, complici gli addii ormai certi della coppia attuale formata da Alex Marquez e Fermin Aldeguer. Nella prima mattinata, la compagine faentina ha ufficializzato il lato "giovane" del suo box, ovvero l'ingaggio di Daniel Holgado, che farà il suo esordio nella classe regina dopo due stagioni con il team Aspar in Moto2.

Poi è stata la volta di quello "esperto" e anche in questo caso si può dire che Nadia Gresini ha piazzato un grande colpo, visto che parliamo di un campione del mondo. Ad affiancare il rookie spagnolo sarà infatti il connazionale Joan Mir, che nel 2020, al suo secondo anno nella classe regina, ha conquistato il titolo iridato quando difendeva i colori della Suzuki.

"A partire dal prossimo anno cambieranno molte cose, ma l’essenza del team BK8 Gresini Racing MotoGP rimarrà la stessa. Continuiamo da essere una squadra che lavora per crescere stagione dopo stagione e, nel 2027, lo faremo con due piloti nei quali riponiamo grande fiducia e che siamo pronti a sostenere pienamente. Dani è un pilota che seguiamo da molto tempo e siamo lieti che possa iniziare la sua esperienza da esordiente con noi. Joan è un campione del mondo di MotoGP: il suo palmares parla da sé. Uno è all’inizio del suo percorso, l’altro punta a ritrovare le sue migliori sensazioni e a sfruttare al massimo il proprio potenziale. Per entrambi, vogliamo essere un punto di riferimento costante", ha commentato Nadia Padovani, proprietaria del Gresini Racing.

 

Gli ultimi quattro anni, passati alla Honda, non sono stati particolarmente esaltanti per il maiorchino, che ha dovuto fare i conti con una RC213V decisamente non all'altezza, che solo nell'ultimo anno ha avuto un importante miglioramento a livell prestazionale, che gli ha permesso di salire almeno sul podio in un paio di occasioni, in Giappone ed in Malesia lo scorso anno (aveva finito secondo anche quest'anno a Barcellona, ma è stato penalizzato per non aver rispettato la pressione delle gomme imposta dalla Michelin).

Il Gresini Racing sembra però la squadra ideale per rilanciare la sua carriera e basta guardare la sua storia recente, da quando si è legata alla Ducati, per rendersene conto. E' stata il trampolino di lancio che ha regalato i primi successi in carriera ad Enea Bastianini, Fabio Di Giannantonio, Alex Marquez e Fermin Aldeguer, ma soprattutto parliamo del team che ha riportato in auge Marc Marquez, rimettendolo sul gradino più alto del podio nel 2024 dopo il calvario degli infortuni al braccio destro iniziato nel 2020, prima del passaggio al team ufficiale della Casa di Borgo Panigale nel 2025.

Arrivato ormai alla soglia dei 30 anni, che festeggerà proprio nel 2027, Mir spera in sella alla Desmosedici GP, che nel suo caso sarà una moto factory, quindi identica a quelle che guideranno Marc Marquez e Pedro Acosta nel team ufficiale, di poter tornare a mostrare quel talento cristallino che gli è sempre stato riconosciuto, ma che fino ad oggi in MotoGP gli è valso appena una vittoria, a Valencia nel 2020, proprio nell'anno in cui è stato incoronato campione del mondo. Tra le altre cose, quello è stato il suo secondo titolo, perché nel 2017 si era imposto anche in Moto3, ottenendo la bellezza di 10 successi in quella stagione.

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