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Mir: “Abbiamo sbagliato strategia, sono arrabbiato”

Joan Mir chiude il venerdì di libere con il 13esimo crono ed è costretto a disputare il Q1 nella qualifica di domani a Losail. Il pilota Suzuki però attribuisce il risultato ad un errore di strategia, motivo che non lo fa essere contento.

Mir: “Abbiamo sbagliato strategia, sono arrabbiato”

Inizia in salita il fine settimana del Gran Premio di Doha per il campione del mondo in carica: Joan Mir ha concluso il venerdì di libere solamente in 13esima posizione, pagando 867 millesimi dal migliore di giornata, Jack Miller. Ancora una volta il pilota Suzuki sarà costretto alla rimonta, ma questa volta il motivo è da attribuire ad un errore di strategia commesso durante la seconda sessione di prove libere.

“Non sono contento – afferma Mir – abbiamo sbagliato la strategia, ho potuto fare un solo giro con le gomme buone, non sono riuscito a farne un altro, che è la cosa normale. Ci siamo sbagliati, ho preso bandiera e la conseguenza è che siamo attardati. Con un giro in più avremmo guadagnato il decimo che ci è mancato”.

Non è un Mir soddisfatto quello che si presenta ai microfoni al termine del venerdì, un errore di strategia ha compromesso un potenziale accesso diretto al Q2 di domani. Come noto, a Losail le FP3, che generalmente decretano quali sono i piloti che vanno direttamente alla seconda fase di qualifica, non sono indicative a causa delle temperature ed il portacolori Suzuki dovrà così passare per il Q1 a meno di enormi sorprese.

 

Mir spiega qual è stato l’errore commesso, un calcolo errato dei tempi per montare le gomme: “L’errore è stato che abbiamo fatto troppi giri con le prime due gomme, quando mi hanno chiamato ai box ho dovuto cambiare la moto perché non c’era più tempo di cambiare le gomme né il setting. Sono uscito con la seconda moto e non ho avuto tempo. Tutti siamo molto vicini, diamo il cento per cento e se si sbaglia qualcosa, si sbaglia tutto”.

Il portacolori Suzuki ad ogni modo sostiene che non sarà facile recuperare terreno, viste le prestazioni dei rivali. In particolare mette in risalto quella di Jorge Martin, quinto con la Ducati del team Pramac: “Siamo qui da molti giorni, è un circuito favorevole ai rookie e sul giro secco Jorge Martin fa sempre paura. Inoltre ha una buona moto per correre qui, sta andando bene. Sicuramente sarà difficile batterlo in gara”.

“Sarà molto complicato, ci sono tante moto con un potenziale alto sul giro secco nel Q1. Noi daremo il cento per cento, penso che abbiamo l’opportunità di passare al Q2. Sarà molto difficile, ma se non ci riusciamo non dobbiamo perdere la pazienza. Confidiamo nel fatto che vada bene il Q1”.

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Al di là dell’errore, Mir si sente bene con la moto e ha deciso di non fare troppi cambiamenti rispetto alla scorsa settimana: “Siamo partiti con il setting della gara, con cui mi sento abbastanza bene. Ma tutto è molto serrato, non miglioreremo di mezzo secondo. penso che oggi avrei potuto fare un buon tempo, ma per un errore di strategia non ci siamo riusciti. Domani vedremo come sono messi i nostri avversari e costruiremo un buon giro, vediamo se riusciamo ad essere fra i primi 10 in qualifica”.  

Tuttavia, il campione del mondo in carica non è così sicuro di passare il taglio in qualifica: “Non sono sicuro del fatto che domani possiamo risolvere il problema di essere nel Q2, mi preoccupa un po’ il fatto di non esserci riuscito per un errore. Sono un po’ arrabbiato perché non è la nostra posizione, ma bisogna imparare dagli errori e non ripeterli. La pista era un po’ diversa, però le condizioni erano uguali per tutti”.

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Serie MotoGP
Evento GP di Doha
Sotto-evento Prove Libere 2
Location Losail International Circuit
Piloti Joan Mir
Team Team Suzuki MotoGP
Autore Lorenza D'Adderio
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