Marquez in difficoltà: “Questa sarà solo una gara di passaggio”

Marc Marquez scatterà dalla ventesima posizione in griglia di partenza, uno dei suoi peggiori risultati in MotoGP. Il pilota Honda ritiene di essere stato molto condizionato dalla caduta di ieri, ma non si aspetta comunque una grande gara.

Marquez in difficoltà: “Questa sarà solo una gara di passaggio”

Dalla gloria del Sachsenring alle difficoltà di Assen: Marc Marquez aveva avvertito che il Gran Premio d’Olanda avrebbe ristabilito la normalità delle cose e i fatti gli hanno dato ragione. Nonostante qualche giro secco interessante durante le prove libere, il pilota Honda non è riuscito ad agguantare il Q2 nella qualifica odierna, vedendosi così obbligato a spingere nel Q1 per poter passare alla fase decisiva.

Eppure le cose non sono andate proprio come avrebbe voluto, una caduta a pochissimi minuti dal termine della prima parte di qualifica ha costretto Marquez a fermarsi senza avere un tempo cronometrato utile che gli permettesse di essere competitivo. Il pluricampione del mondo infatti scatterà dalla 20esima posizione della griglia di partenza, uno dei peggiori risultati da quando milita nella classe regina.

Ciò che però rincuora Marquez è la reazione da parte di Honda a quanto detto nella giornata di ieri dopo il violentissimo highside che ha tenuto tutti con il fiato sospeso: “C’è stata una reazione ai commenti di ieri e quando c’è una reazione a ciò che si chiede è buono. Anche perché, analizzando la caduta di ieri, si è visto che il traction control non c’era, per questo sono finito a terra. È importante capirlo, HRC ha reagito e ha fatto un bel lavoro, devo ringraziare. Questa caduta ci ha condizionati e oggi sono scivolato nuovamente, ma è stata più normale, qualcosa che può succedere in qualifica”.

 

A dispetto della posizione in qualifica dunque, l’otto volte campione del mondo si ritiene contento di come ha lavorato la squadra, anche in vista di una gara che non sarà facile: “Non possiamo pretendere di fare una buona gara perché partiamo molto indietro, ma proveremo a disputare una gara decente. Su una pista in cui avevamo dei dubbi, la caduta non ha aiutato. Si è tutto accumulato, la mia guida è stata tra le peggiori della mia carriera sportiva nel Q1. Però tutto sommato il bilancio della giornata è buono, nelle FP4 sono stato competitivo e questo in Olanda è importante. Questa è una gara di passaggio, arriviamo, giochiamo e torniamo a casa. Non ci aspettiamo nulla, solo far passare la gara e disconnettere da tutto per una settimana prima di cominciare a preparare la seconda metà di stagione”.

Il GP d’Olanda è infatti l’ultimo prima della pausa estiva, che a Marc sarà utile per riposare dalla grande fatica fisica di questi ultimi mesi: “Sto aspettando la pausa per recuperare un po’, sedermi, analizzare la prima parte di stagione e preparare la seconda. La mia intenzione è di essere sempre lì, non vincere, ma fare dei passi in avanti, non fare alti e bassi da una gara all’altra”.

Proprio l’aspetto fisico sarà quello che dovrà recuperare maggiormente, complice anche lo spavento della caduta di ieri. Il pilota Honda infatti, nella giornata di ieri ha deciso di sottoporsi ad una TAC di controllo: “Non è un segreto, ieri pomeriggio ho deciso di fare una TAC alla caviglia destra perché mi faceva sempre più male. Immaginavo non fosse nulla di grave, ma facevo sempre più fatica a camminare e pensavo che non sarei stato in grado di guidare”.

“Hanno visto che c’era del sangue nell’articolazione della caviglia – prosegue spiegando cosa è emerso dalla TAC – e questa cosa mi impedisce di appoggiare bene il piede e giocare con il freno. La mattina pensavo di non riuscirci, ma poi ci ho lavorato e ci ho messo anche il ghiaccio ed è migliorato. Stamattina infatti ho usato il freno posteriore sul manubrio, perché non potevo usare il piede. Ho provato ad adattarmi, ma nel pomeriggio ho visto che stavo meglio e sono tornato al freno sul piede. È solo un’infiammazione, domani starò meglio”.

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