Miller tuona: “Aspettano sempre i soliti, poi si difendono!”

Il pilota Ducati chiude la qualifica di Assen in ottava posizione e spera di trovare il guizzo in gara. Si scaglia poi contro i piloti che si fermano in qualifica per aspettare un traino, criticando il fatto che abbiano il coraggio di difendersi.

Miller tuona: “Aspettano sempre i soliti, poi si difendono!”

Jack Miller è arrivato ad Assen sapendo che il tracciato olandese non fosse particolarmente favorevole alla Ducati e così si è dimostrato. L’australiano ha faticato per tutto il fine settimana, chiudendo la qualifica in ottava posizione, a quasi otto decimi dal poleman Maverick Vinales. Lo strapotere Yamaha si è confermato e le difficoltà della Desmosedici GP sono emerse su una pista che in questo momento vede le Rosse a inseguire.

Il Gran Premio d’Olanda sarà in salita per il pilota Ducati, che si è anche trovato in difficoltà nel suo ultimo giro cronometrato a causa di una bandiera gialla: “Sto provando a fare del mio meglio, la velocità non è male. Però nel mio ultimo giro in Q2 ho trovato una bandiera gialla e non ho potuto fare il mio tempo. È stata un’occasione persa, però la gara è domani. Nelle curve 6 e 12 faccio molta fatica, perché sono punti in cui bisogna essere precisi e questo è il mio punto debole. Devo lavorarci su. Come passo però non sono troppo lontano dai primi e in gara riesco sempre a trovare qualcosa in più.

Tuttavia, a dispetto delle difficoltà, Miller non si dà per vinto: “Quartararo sembra molto forte e anche Vinales pare che abbia deciso di correre (scherza). La Yamaha ha mostrato una grande potenza, questa pista si adatta perfettamente alla M1, ma quest’anno abbiamo visto che le cose possono cambiare. Bagnaia e Zarco potrebbero mettersi davanti con una buona partenza e rompere il ritmo, e questa cosa potrebbe aiutare noi per il finale della gara”.

 

Ciò che però maggiormente ha infastidito Jack Miller in qualifica è stato il comportamento reiterato di piloti che aspettano un traino e vanno lenti in pista. Per l’ennesima volta, l’australiano prende una posizione nei confronti di una situazione per lui inconcepibile: “Ho espresso la mia opinione in Safety Commission. Ci sono piloti che si trovano sempre un questa situazione. Se tu glielo fai notare si difendono dicendo che non è pericoloso. La realtà è che non si può mai sapere quando arriva un’altra moto”.

“Qui siamo in MotoGP e non bisogna farlo – prosegue – invece nelle libere mi sono trovato Jorge Martin fermo alla Curva 6, che è uno dei punti più veloci della pista. Invece continuano a farlo e hanno anche il coraggio di difendersi. Secondo me è uno spettacolo brutto, non capisco perché succeda. Tanto prendi una penalità solamente se cadi o se prendi le bandiere gialle, altrimenti non esistono provvedimenti. Non devo fare i nomi, loro sanno a chi mi riferisco”.

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