L'extraterrestre Valentino, dove vuole arrivare dalla prima fila?

La frattura di tibia e perone può valere solo 180 millesimi di distacco dalla pole di Vinales? Rossi si è presentato ad Aragon con l'idea di riprendere il passo, ma il campione di Tavullia, terzo in griglia, vuole essere protagonista. Fino a che...

Una gamba fratturata può valere solo 180 millesimi di secondo dalla pole in qualifica? L’extraterrestre continua a stupire: Valentino Rossi non si è accontentato di esserci al GP di Aragon di MotoGP, perché ha deciso di vestire i panni del protagonista fino in fondo.

In mattinata si è guadagnato il passaggio diretto in Q2 e nel pomeriggio ha lasciato tutti a bocca aperta inventando un giro quasi perfetto che lo ha proiettato in prima fila della griglia di partenza di domani.

Maverick Vinales può gongolare per la quinta partenza al palo conquistata davanti al pubblico di casa, ma lo spagnolo deve preoccuparsi del fatto che l’alieno con una gamba sola è arrivato alle due spalle: solo Jorge Lorenzo con la migliore Ducati Desmosedici è riuscito a infilarsi fra le due Yamaha M1, a riprova che il maiorchino comincia a mettere a posto tutti i tasselli della Rossa. Tutti gli altri sono finiti dietro, Marquez e Dovizioso compresi.

Il leader della classifica mondiale ha rimediato un’altra (innocua) scivolata che l’ha punito a stare nella quinta casella dello schieramento, mentre sulla carta era il predestinato alla pole. Evidentemente non sono uscite dal mazzo le carte della Honda: oggi è stata la giornata della M1, anzi del… numero 1 (che poi è il… 46).

Il “Dottore”, infatti, ha dato un saggio di qual è la linea sottile che separa un grande pilota da un campionissimo. I tempi li ha cercati solo quando serviva, per il resto il nove volte iridato ha lavorato sulla messa a punto della sua Yamaha. Altro che gara di allenamento, per verificare qual è la tenuta di tibia e perone che avevano fatto crac solo 23 giorni fa.

A Rossi brucia l’aver dovuto saltare Misano e non ha alcuna intenzione di mettersi nel ruolo del gregario che aiuta Vinales a conquistare il primo titolo contro l’altro ispanico e l’insipido Divizioso, mai a suo agio in Aragona...

E dopo quello che abbiamo visto in qualifica ci domandiamo cosa dovremmo aspettarci da Valentino domani: la sua condizione fisica non è al cento per cento com’è ovvio che sia, ma la gamba destra non gli fa troppo male (sebbene zoppichi ogni volta che scende dalla Yamaha), migliorando giorno dopo giorno.

E anche se il passo gara del campione di Tavullia in FP4 non è stato certo entusiasmante aspettiamoci le consuete modifiche che scaturiranno dal warm up di domani mattina: l’extraterrestre dovrebbe avere il viso sofferente, come sembrava giovedì prima della visita che lo ha dichiarato fit a correre e, invece, ha gli occhi che gli ridono.

Dove vuole arrivare? Probabilmente non lo sa nemmeno lui, ma in questo weekend può lasciare un segno nella storia perché si trasformi subito in leggenda. Dando un valore a certe giornate che possono contare più di un decimo titolo iridato che non arriva…

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Aragon
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Motorland Aragon
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Commento