Iannone mette in dubbio la professionalità della Suzuki, ma Brivio non ci sta

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Iannone mette in dubbio la professionalità della Suzuki, ma Brivio non ci sta
Oriol Puigdemont
Di: Oriol Puigdemont
12 ago 2018, 06:53

Il pilota della Suzuki ed il team principal Davide Brivio hanno avuto uno scambio di dichiarazioni piuttosto acceso ieri in Austria, discutendo sulla professionalità della squadra giapponese.

Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Davide Brivio, Team manager Team Suzuki MotoGP
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP

Andrea Iannone è stato piuttosto aggressivo dopo aver concluso le qualifiche del Red Bull Ring in ottava posizione, staccato di più di otto decimi dalla pole position di Marc Marquez.

"Abbiamo una moto con molti limiti, che sono molto evidenti qui. Nella seconda parte del campionato speravamo di ridurre questi limiti, ma non è cambiato nulla" ha riassunto il pilota della Vasto.

"E qui questi limiti sono amplificati. Perdiamo in accelerazione, sul rettilineo. Quindi non dipende molto da me" ha detto in relazione ai tempi realizzati in Austria.

Iannone ritiene che l'evoluzione della GSX-RR sia arrivata ad un punto di stallo: "Non è che mi aspettassi molto. Ma c'è un'evoluzione del telaio che è stata data ad Alex Rins e a me no" si è lamentato Andrea, che l'anno prossimo correrà con l'Aprilia.

"La strategia della fabbrica è impostata dal costruttore. Io però credo che quando sei un pilota ufficiale provi a lavorare con tutta la professionalità, quindi speri di avere tutte quelle componenti che possono rendere la moto più veloce" ha detto, mettendo quindi in discussione la professionalità della squadra.

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"La motivazione non mi manca, ma ora non dipende più da me. Due anni fa ho fatto il record della pista e ora sono un secondo più lento" ha detto amaramente.

Iannone ha rilasciato queste dichiarazioni all'interno dell'hospitality della Suzuki, dove era presente anche il grande capo del team, Davide Brivio, al quale è stato chiesto un commento a caldo.

"Il supporto è lo stesso per i due piloti" ha detto Brivio. "Se parliamo di professionalità, penso che sia difficile dire che la Suzuki non si comporti in modo professionale. Tutto ciò che è disponibile e può darci una vantaggio in pista sarà a disposizione dei due piloti" ha aggiunto.

"Andrea si è lamentato a Brno perché non aveva una carena, però ce l'aveva, ma è caduto e si è rotta. Poi Rins l'ha scartata e non l'abbiamo approvata" ha spiegato.

"Il caso del telaio è speciale. Era solo per una test a Brno e poi avemmo dovuto rimandarlo in Giappone. Ne abbiamo solo uno. Lo riproveremo in un altro test, ma al momento non pensavamo che fosse un grande step, ecco perché non ne abbiamo fatti di più. Ne faremo uno per accelerare le fasi di sviluppo. Questa è la situazione" ha concluso Brivio.

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