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SBK | Bulega e Iannone: a Phillip Island il podio della rinascita

Nicolò Bulega e Andrea Iannone sollevano i trofei sul podio al debutto in Superbike. Il pilota Aruba Ducati ha trionfato in Gara 1 a Phillip Island, confermando il dominio visto durante l'inverno. Il portacolori Goeleven ha ritrovato la gioia delle corse dopo quattro anni di stop. Questo è solo l'inizio di una stagione di rinascita?

Podio: Nicolo Bulega, Aruba.It Racing - Ducati, Andrea Iannone, Team Go Eleven

Storie di inizi, fermate obbligate e ripartenze. Tutto ricomincia da Phillip Island, l’isola che rimane nel cuore di chi la vede per la prima volta e di chi, come Nicolò Bulega e Andrea Iannone, torna a respirare dopo tanta “apnea”. Il portacolori Ducati ufficiale è arrivato in Superbike da campione Supersport in carica, un’ascesa che ha segnato il riscatto di Nicolò fino a Gara 1 in Australia, oggi, dove ha sollevato il trofeo della vittoria, la prima nella classe regina. Una consacrazione che sa di ritorno.

Guardando il podio, il bellissimo podio tutto italiano con Andrea Locatelli in seconda posizione, non può non balzare all’occhio quella tuta gialla con il numero 29 sul terzo gradino. Andrea Iannone è tornato a correre dopo lo stop forzato per doping e lo ha fatto in grande stile. Aveva mostrato di non aver perso il talento già nei test invernali, ma difficilmente dimenticherà Gara 1 a Phillip Island, dove non solo ha ritrovato l’adrenalina della competizione, ma ha riassaporato la gioia del podio.

La Superbike racconta belle storie, di rinascita e rivincita. E da Phillip Island ripartono per non volersi fermare più. "Forse non riesco ancora a realizzare, ma che cosa che posso dire?”, afferma Bulega dopo la vittoria. “È incredibile, perché vincere la prima gara, fare il record della pista e la pole position è ciò facevo l'anno scorso in Supersport, ma adesso sono in Superbike ed è un'altra storia. Negli ultimi due giri ho sorriso tanto sotto al casco. "Puoi sognare quanto vuoi, ma poi è diverso quando devi farlo. È sicuramente un sogno che si avvera e sono contento di aver vinto perché adesso sento meno pressione avendo già vinto una gara. Ora so di potercela fare. Rivali spaventati? No, quello no, ma so cosa posso fare e sento meno pressione”.

Il vincitore della gara Nicolo Bulega, Aruba.It Racing - Ducati

Il vincitore della gara Nicolo Bulega, Aruba.It Racing - Ducati

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

A vederlo guidare, sembra già un veterano e i fatti lo dimostrano. Dominatore dei test e vincitore della prima gara. Siamo solo all’inizio, certamente, ma è un ottimo punto di partenza: "Non so dove ho fatto la differenza, perché ero molto veloce. Ma stamattina ero molto spaventato dopo le FP3, perché quando ho provato a fare otto o nove giri, la gomma era completamente distrutta dopo 4 giri. È stato molto strano perché sia ieri che nei test ero stato uno dei migliori nella gestione degli pneumatici. Abbiamo provato a cercare una soluzione che ha funzionato e sono riuscito a essere molto rapido. Non solo con gomme nuove, con cui ho quasi sempre un ottimo feeling, ma anche con quelle usate, con cui sono stato molto costante". 

"Ho fatto una brutta partenza, ma poi quando mi sono trovato a inseguire mi sono accorto che in diverse aree ero molto più veloce dei piloti davanti a me”, ha spiegato Bulega entrando nel dettaglio di Gara 1. “Ho pensato che questo dipendesse dal fatto che volevano risparmiare le gomme, quindi ho pensato che essendo un rookie avrei dovuto fare quello che stavano facendo i più esperti, così ho provato a fare la stessa cosa. Per me però erano troppo lenti, cosi a un certo punto ho deciso di mettermi davanti. Ho fatto dei buoni sorpassi e fortunatamente sono anche riuscito a conservare le gomme, forse per il mio stile di guida, ma sono riuscito a spingere e al contempo a risparmiare gli pneumatici, il che è stato un bene per me”.

Anche Iannone è apparso sollevato alla fine di Gara 1: "Ho rivissuto tutti i vecchi momenti qui, ma anche quelli brutti dei quattro anni di stop. Sono fortunato perché ho una bella vita, una bella famiglia e tanto supporto dai miei amici, ma non riesci a vivere molto bene quando perdi tutto ciò che ami. Puoi anche avere tutto, ma non è ciò che vuoi. Io volevo solo riavere indietro la mia moto e adesso ce l’ho. Quindi ora voglio godermela. Rivincita? No, nessuna. Sono solo felice. Sono qui, sono tornato, forse più forte, e voglio vivere questo momento al meglio".

Andrea Iannone, Team Go Eleven, Nicolo Bulega, Aruba.It Racing - Ducati

Andrea Iannone, Team Go Eleven, Nicolo Bulega, Aruba.It Racing - Ducati

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Lo spirito del pilota non va mai via e, nonostante sappia di essere tornato dopo tanto tempo, Iannone ha avuto quel pizzico di rabbia agonistica: “Onestamente sono arrabbiato, perché ho commesso due volte un errore e ho perso la gara. Ma in ogni caso penso sia stato il miglior ritorno che potessi immaginare.  All'inizio della gara ero in prima posizione per diversi giri ed è stato incredibile. Pensavo ‘non sono al 100%, cosa succede adesso… È la mia prima gara dopo quattro anni e sono primo'. Il feeling era buono, tutto era bello, ma è strano... Non so, è difficile da spiegare, è tutto incredibile”. 

“Sono ancora po' rigido, non al 100% come vorrei”, ha spiegato parlando delle sue sensazioni in moto. “Penso al passato, a quando ero in MotoGP e lottavo tanto… Ma è tanto tempo fa e alla fine ho avuto anche qualche problema con setup del freno motore. Sono rimasto con il setting al massimo e volevo abbassarlo durante la gara, ma non l'ho potuto fare, così facevo la Curva 4 in seconda marcia invece che in prima. Quindi perdevo tanto nel secondo settore, perché la moto scivolava appena frenavo e sono andato dritto due volte quando sono rientrato in pista per la seconda parte di gara, così Locatelli mi ha superato. Però va bene lo stesso, perché i tempi e il passo sono buoni. Vedremo domani”.

Domenica la Superbike scenderà in pista per la Superpole Race e per Gara 2 (che sarà di nuovo flag-to-flag). Chissà che in queste due occasioni il pilota di Vasto possa pensare al colpo grosso: "Penso che avremo una buona occasione. Staremo a vedere domani. Saro sicuramente più sicuro, perché avrò l'esperienza di oggi. Comunque è un momento magico e non voglio pensare troppo. Voglio godermelo e non stressarmi. Siamo qui dopo tanto tempo e sono ritornato con un ottimo risultato. È tutto nuovo per me e non lavoro con la squadra da due anni, ma ho iniziato solo da pochi mesi. Anche il capotecnico è nuovo, quindi ancora non ci capiamo molto bene. Dal punto di vista dell’elettronica abbiamo ancora margine di miglioramento. Ora siamo all'80-90% e nemmeno io sono ancora al 100%. Ho fiducia in me stesso, ma è tutto nuovo, anche il format che non ho mai provato. La MotoGP è completamente diversa".

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