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FE | Shanghai: Evans trionfa superando Wehrlein nell'ultimo giro

Nella prima gara del weekend a Shanghai, Evans ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale trovando il sorpasso decisivo nell'ultimo giro su Wehrlein, anche se i risultati rimangono provvisori dato i primi due classificati sono sotto investigazione. Chiude terzo un insoddisfatto Cassidy davanti a Rowland e Da Costa. Solo sesto Dennis.

Mitch Evans, Jaguar Racing , Jaguar I-TYPE 6

La prima gara di sempre a Shanghai ha riservato esattamente il tipo di ePrix che ci si poteva attendere alla vigilia, ovvero una corsa di gruppo, estremamente strategica, che ha trovato il sorpasso decisivo nel corso dell’ultimo giro.

Chi l’ha spuntata è stato Mitch Evans, capace di sopravanzare Pascal Wehrlein grazie a un’eccellente manovra all’esterno di curva uno proprio nel corso degli ultimi chilometri di gara. Il neozelandese, così come il tedesco della Porsche, è rimasto a lungo nel gruppo di testa, prendendo anche il comando della corsa nel classico scambio di posizioni a cui ci ha abituati la Formula E nell’era della Gen 3.

In una corsa a lungo caotica, Evans ha gestito bene la situazione, sferrando l’attacco al momento giusto, cosa che gli ha garantito la sua seconda vittoria stagionale dopo il successo a Monaco. Tuttavia, per ora il pilota della Jaguar rimane sotto investigazione per aver tagliato la pista traendo un vantaggio, aspetto che sarà affrontato dopo l’ePrix dai commissari.

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

Chi seguirà con grande attenzione la vicenda saranno Wehrlein e Porsche, secondo sul traguardo a meno di otto decimi dal vincitore dell’ePrix, ma che è sotto investigazione per aver tratto un vantaggio fuori pista. Al termine della gara il tedesco ha ammesso che forse è mancato qualcosa dal punto di vista della strategia, perché la sensazione è che dopo una gara passata a lungo in testa al gruppo, il team gli abbia indicato di spingere forse fin troppo presto, pagandone le conseguenze nell’ultimi giro. Per lunghi tratti, infatti, Wehrlein ha potuto contare sull’1% di energia in meno rispetto a Evans e questo aspetto è emerso in maniera chiara proprio negli ultimi chilometri, quando il portacolori della Jaguar ha avuto margine per prendersi la seconda vittoria stagionale.

Chiude il podio l’altra Jaguar, quella di Nick Cassidy, anche se indubbiamente ci sarà da discutere nel box della scuderia britannica. Sia durante la gara attraverso numerosi team radio che alla fine dell’ePrix durante le interviste, il neozelandese non ha nascosto la propria amarezza per il comportamento della squadra. Ripercorrendo quanto già visto a Berlino poche settimane fa, per una buona parte della gara Cassidy è rimasto fuori dalla zona punti, tentando di risparmiare energia mentre i rivali lottavano per le posizioni di testa.

Un atteggiamento che ha portato il portacolori della Jaguar a poter contare nella fase finale su un 2% di energia in più rispetto agli avversari, un vantaggio importante in Formula E se si è in grado di gestirlo, in particolare in questa tipologia di gare dove la gestione della batteria ha un ruolo chiave. In più occasioni Cassidy ha chiesto riferimenti al team via radio, chiedendo quando e come attaccare, ma senza ricevere una risposta concreta.

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images

Un malumore, poi evidenziato nelle interviste, che non deve sorprendere, perché Cassidy ha concluso con un 1% di energia in più rispetto ai rivali davanti a sé, non potendo sfruttare a fondo quel vantaggio accumulato in precedenza. Nonostante abbia provato a lungo a superare Wehrlein nell’ultimo giro, con Evans che ha tentato anche di fare da tappo per dare una chance al compagno di squadra, il tedesco di casa Porsche si è difeso bene, strappando alla Jaguar il secondo posto sotto la bandiera a scacchi.

Buon quarto posto per Oliver Rowland con la Nissan, che lo mantiene vivo in una lotta per il mondiale sempre più accesa. Il britannico è stato autore di un lungo duello nei giri finali con Antonio Felix da Costa e Jake Dennis, tra l’altro riuscendo a fare la differenza perché inizialmente sembrava che le due Porsche e le due Jaguar avessero accumulato un piccolo margine di sicurezza sul resto del gruppo. Al contrario, il pilota della Nissan è stato in grado di risalire di qualche posizione, fino a centrare il quarto posto finale.

Per il campione del mondo in carica dell’Andretti, che è stato uno degli ultimi ad attivare il suo secondo Attack Mode, il sesto posto non è un risultato entusiasmante, in quanto lo allontana ulteriormente dalla testa della classifica: Dennis si trova ora a 44 punti da Cassidy a cinque gare dalla fine del mondiale.

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Chiude settimo Jean-Eric Vergne, il quale era partito dalla pole position, ma così come Da Costa anche il francese è sotto investigazione per aver spinto un avversario fuori dalla pista. A pochi giri dalla fine, il pilota della DS si è fatto sentire via radio rimarcando di voler tentare l’attacco sul gruppo di testa, ma in un ePrix come quello cinese la gestione energetica ha un ruolo chiave. Inoltre, il transalpino è rimasto immischiato nei duelli con Dennis e Da Costa, strappando un settimo posto che porta un’altra top ten, ma che dall’altra probabilmente non lo lascia del tutto soddisfatto.

Primi punti della stagione per Nyck de Vries, che a tratti ha preso anche il comando della corsa. Da parte dell’olandese vi è stata una buona gestione dell’ultima parte di gara perché, nonostante fosse in crisi sul piano energetico per le note difficoltà in termini di efficienza del Powertrain Mahindra, è stato in grado di sfruttare la situazione per portare a casa un’ottima ottava posizione davanti a Sebastien Buemi con la Envision e Stoffel Vandoorne. Lo svizzero, però, è sotto investigazione per un contatto con Mueller.

In realtà, a chiudere in nona posizione sul traguardo era stato Max Gunther con la Maserati, che sul finale era stato autore di una buona rimonta dopo aver risparmiato energia, ma il tedesco è stato penalizzato di dieci secondi per aver causato un contatto scivolando fuori dalla top ten.

Chiude appena fuori dai punti Lucas di Grassi con la Abt Cupra davanti a Sacha Fenestraz in una gara che ha riservato un solo ritiro, quello di Edoardo Mortara, incolpevole in un incidente che lo ha messo fuori gioco.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Pit stop Punti Ritirato Telaio Motore
1 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 56

1:40'52.554

  181.450 2 25   Red Bull Red Bull
2 United Kingdom L. Norris McLaren 4 56

+13.773

1:41'06.327

13.773 181.038 1 18   McLaren Mercedes
3 Mexico S. Perez Red Bull Racing 11 56

+19.160

1:41'11.714

5.387 180.877 2 15   Red Bull Red Bull
4 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 56

+23.623

1:41'16.177

4.463 180.744 1 12   Ferrari Ferrari
5 Spain C. Sainz Jr. Ferrari 55 56

+33.983

1:41'26.537

10.360 180.437 1 10   Ferrari Ferrari
6 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 56

+38.724

1:41'31.278

4.741 180.296 2 8   Mercedes Mercedes
7 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 56

+43.414

1:41'35.968

4.690 180.158 3 7   Aston Martin Mercedes
8 Australia O. Piastri McLaren 81 56

+56.198

1:41'48.752

12.784 179.781 2 4   McLaren Mercedes
9 United Kingdom L. Hamilton Mercedes 44 56

+57.986

1:41'50.540

1.788 179.728 2 2   Mercedes Mercedes
10 Germany N. Hulkenberg Haas F1 Team 27 56

+1'00.476

1:41'53.030

2.490 179.655 2 1   Haas Ferrari
11 France E. Ocon Alpine 31 56

+1'02.812

1:41'55.366

2.336 179.586 2     Alpine Renault
12 Thailand A. Albon Williams 23 56

+1'05.506

1:41'58.060

2.694 179.507 2     Williams Mercedes
13 France P. Gasly Alpine 10 56

+1'09.223

1:42'01.777

3.717 179.398 3     Alpine Renault
14 China G. Zhou Sauber 24 56

+1'11.689

1:42'04.243

2.466 179.326 3     Sauber Ferrari
15 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 56

+1'22.786

1:42'15.340

11.097 179.001 4     Aston Martin Mercedes
16 Denmark K. Magnussen Haas F1 Team 20 56

+1'27.533

1:42'20.087

4.747 178.863 2     Haas Ferrari
17 United States L. Sargeant Williams 2 56

+1'35.110

1:42'27.664

7.577 178.643 2     Williams Mercedes
dnf Australia D. Ricciardo AlphaTauri 3 33

+23 Laps

1:03'17.069

23 Laps 170.366 2   Contatto RB Red Bull
dnf Japan Y. Tsunoda AlphaTauri 22 26

+30 Laps

48'07.215

7 Laps 176.477 2   Contatto RB Red Bull
dnf Finland V. Bottas Sauber 77 19

+37 Laps

32'58.520

7 Laps 188.102 1   Power Unit Sauber Ferrari
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