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FE | Scartato il Golden Lap: perché era un rischio e non una risorsa

Una delle idee proposte dalla Formula E per movimentare e risolvere i problemi generati dalle gare di gruppo era l'introduzione del Golden Lap, un format che prevedeva l'assegnazione di punti aggiuntivi in un giro casuale della corsa. Dopo le varie simulazioni, la proposta è stata scartata: scopriamo i motivi e perché poteva essere un rischio.

Jake Hughes, McLaren, e-4ORCE 04

L’inizio della nuova stagione di Formula E si avvicina sempre più rapidamente, con l’unica sessione di test collettivi che si disputerà la prossima settimana a Valencia prima dell’avvio del mondiale in Brasile a dicembre. Tuttavia, nonostante il mondiale sia quasi alle porte, vi sono alcuni aspetti ancora in via di definizione, come ad esempio l’introduzione della ricarica rapida, il cui futuro verrà deciso proprio dopo il test di Valencia.

Quello dell’Attack Charge, nome ufficiale dato a quel format che include la ricarica rapida, non è l’unico tema su cui la Formula E ha lavorato negli ultimi mesi per ravvivare la categoria. Infatti, accanto a questo progetto, i vertici della serie avevano discusso dei team della possibile introduzione del “Golden Lap”, un format pensato per ravvivare le gare assegnando punti extra in momenti prestabiliti della corsa, il che avrebbe dovuto anche ridurre l’importanza delle gare di gruppo.

Perché si è pensato al Golden Lap

Uno degli elementi che ha contraddistinto l’era della Gen 3 è quello delle gare di gruppo, ovvero corse in cui i piloti mantengono un ritmo lento e distacchi compatti scambiandosi continuamente posizione per tutta la prima parte dell’ePrix, in modo da risparmiare energia rimanendo nella scia dei rivali. Ciò avviene su tracciati particolarmente energivori, con lunghi rettilinei, velocità medie piuttosto elevate o dove vi sono pochi punti per ricaricare la batteria. Solo negli ultimi giri, quando i team hanno la certezza di essere al sicuro sulla gestione dell’energia, la classifica inizia a smuoversi, con i piloti che attaccano e incrementano il ritmo nel tentativo di conquistare un buon risultato.    

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6, Maximilian Gunther, Maserati Racing, Maserati Tipo Folgore, Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23, Sebastien Buemi, Envision Racing, Jaguar I-TYPE 6

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6, Maximilian Gunther, Maserati Racing, Maserati Tipo Folgore, Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23, Sebastien Buemi, Envision Racing, Jaguar I-TYPE 6

Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images

Tuttavia, la necessità di dover risparmiare così tanta energia nella prima parte di gara, portando a gare alle volte confusionarie con continui scambi di posizione, ha portato a pareri contrastanti, non solo per quanto riguarda il pubblico, ma anche all’interno del paddock. C’è chi ha apprezzato questo stile di gara estremamente dinamico e tattico, ma anche chi ne ha sottolineato i punti deboli.

La Formula E è consapevole di questi problemi, soprattutto il fatto che una gara così al risparmio e alle volte confusionaria può avere un effetto negativo sul pubblico. Per questo, nel caso l’Attack Charge non avesse avuto il via libera anche per la Season 11, i vertici della serie negli ultimi mesi avevano pensato anche a un format alternativo che potesse movimentare l’ePrix, il “Golden Lap”.

L’idea alla base del format era quella di assegnare punti extra in base alla classifica in un giro prestabilito della FIA e dalla FE prima della gara, in modo tale che i piloti non affrontassero la prima parte della corsa pensando solo a risparmiare energia, ma avessero anche una motivazione per attaccare rendendo il GP più dinamico.

Le perplessità dei team: il Golden Lap poteva essere un valore aggiunto?

I vertici della serie elettrica dietro le quinte hanno discusso a lungo con i team, che nel frattempo hanno anche effettuato delle simulazioni per comprendere come quale potesse essere l’impatto sulle gare di questo nuovo format. Tuttavia, sin dall’inizio vi è stato un certo scetticismo da parte dei costruttori, che hanno condiviso le proprie perplessità sulla possibilità che potesse rappresentare un elemento in grado di garantire un buon spettacolo.

“Il motivo per cui si discute l’introduzione del Golden Lap è per limitare l’effetto delle gare di gruppo”, ha raccontato il Team Principal della Nissan Tommaso Volpe a Motorsport.com in occasione del lancio della e-4orce 05 a Viry-Chatillon prima che il Golden Lap venisse scartato. Per quanto non ci sia stata una chiusura totale da parte dei team, parte della perplessità dei costruttori è nata su diversi elementi, tra cui quello delle preferenze del pubblico, perché una parte di chi segue la Formula E in realtà apprezza gare così tattiche e movimentate.

“Fermo restando che bisognerebbe trovare un miglior compromesso a mio parere, la maggior parte del pubblico in realtà trova interessante questa tipologia di gare, perché è una gestione molto tattica della gara. Magari il numero di giri potrebbe essere gestito un po’ meglio, in modo che questo tatticismo sia più fluido e non random, perché a un certo punto incomincia a diventare quasi casuale. Tuttavia, al pubblico piace avere qualche gara di questo tipo”, ha aggiunto Volpe, prima di menzionare come anche per le case avere gare così tattiche metta in evidenza il ruolo dell’efficienza nella Formula E.

La categoria elettrica non ha mai nascosto che parte del suo obiettivo è quello di mettere in evidenza e premiare le doti di efficienza delle vetture, tema che trova connessione anche con il mondo automotive. “Inoltre, questo stile di gare mette in evidenza come l’efficienza sia un elemento fondamentale della Formula E, un tema che è legato anche al perché i costruttori sono in questo sport”.

Golden Lap scartato: perché poteva essere un rischio

Dopo aver investigato gli scenari con i team, la Formula E ha deciso di non introdurre il format del Golden Lap che, come riportato anche dai colleghi di The-Race.com, non è stato incluso nel regolamento approvato in occasione dell’ultimo consiglio mondiale di ottobre, dove avrebbe dovuto essere ratificato in caso di approvazione.

Stoffel Vandoorne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Stoffel Vandoorne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

La scelta di scartare questa proposta è arrivata in base a diversi elementi, legati non solo all’effetto che avrebbe potuto avere sul pubblico, ma anche all’impatto che avrebbe potuto avere sulle gare. Dopo le varie simulazioni, infatti, non vi era la certezza che il Golden Lap avrebbe “sistemato” il problema delle gare di gruppo: anzi, il rischio era quello che si raddoppiasse il fenomeno.

“Siamo sicuri che il Golden Lap evita questo effetto di gare di gruppo? Dobbiamo essere davvero sicuri di una cosa che dobbiamo spiegare al pubblico, in quanto il suo funzionamento non sarebbe immediato. Come spieghi al pubblico il perché tutti i piloti gestiscono il ritmo, poi a un certo punto spingono e poi rallentano nuovamente?”.

“Nel motorsport, quando introduci qualcosa, devi anticipare qualsiasi scenario, perché potrebbero nascere delle situazioni che non sono state pensate e che possono avere un impatto dal punto di vista dello spettacolo. Tutto ciò, per ottenere uno spettacolo che non siamo sicuri si otterrà”, spiega Volpe, sottolineando come il rischio era che all’interno della stessa gara vi fossero due gare di gruppo. Infatti, se nella prima parte della corsa i piloti avrebbero dovuto comunque risparmiare energia per essere certi di arrivare fino in fondo, per poi accelerare in prossimità del Golden Lap.

Tuttavia, dopo aver raggiunto il Golden Lap, i piloti avrebbero dovuto comunque tentare di recuperare l’energia spesa per risalire la classifica per tentare di ottenere i punti bonus, per cui nono solo si sarebbe nuovamente rallentato il ritmo per gestire la batteria, ma il rischio era quello di vedere una corsa ancor più lenta a livello di passo. Di fatto, potenzialmente si sarebbero create due gare di gruppo intervallate dal solo Golden Lap, senza contare che ciò avrebbe reso ancora più delicato scegliere il momento in cui usare l’Attack Mode, perché nessuno avrebbe voluto scalare indietro in classifica proprio a ridosso del giro che valeva i punti extra.

“Con il Golden Lap si potrebbero avere due gare di gruppo invece che una, una sarebbe nella prima metà di gara, e nel momento in cui si avvicina il Golden Lap, tutti inizierebbero a spingere. Poi ricomincerebbero a gestire il ritmo, quindi potresti, di fatto, duplicare il problema. Quindi, anche se rimaniamo aperti, il concetto di fondo è che prima di introdurre una nuova regola, andrebbe studiata bene, con ore al simulatore, provando a comprendere qualsiasi possibile scenario”.

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