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FIA F3 Barcellona

F3 | Martins sconfigge anche la sfortuna a Barcellona

Il ritiro in Gara 1 non ha impedito al francese della ART Grand Prix di riscattarsi nella corsa della domenica con una prestazione maiuscola. Martins adesso è leader solitario in campionato seguito da mister costanza Stanek e Jak Crawford.

Victor Martins, ART Grand Prix

Per il titolo 2022 di Formula 3 si dovrà fare i conti con Victor Martins e Roman Stanek. Questo è quanto emerso al termine del round di Barcellona dove il francese della ART Grand Prix è riuscito a ottenere un successo netto in Gara 2 riscattando l'amarezza per il ritiro accusato in Gara 1.

Stanek, invece, ha ottenuto il massimo con il pacchetto a disposizione badando a raccogliere punti fondamentali pesantissimi. Ottavo in Gara 1 e secondo in Gara 2, il pilota della Trident sembra aver capito che sarà la costanza, oltre alla velocità, la chiave per emergere in un campionato dove stanno iniziando ad emergere i veri protagonisti.

F3, Barcellona: fuoco incrociato tra Vidales e Crawford in Gara 1

La prima gara del weekend di Barcellona si è chiusa tra le polemiche. A salire sul gradino più alto del podio è stato David Vidales, al primo successo in Formula 3, davanti a Jak Crawford ma tra l’americano della Prema ed il pilota spagnolo del team Campos i nervi erano tesissimi subito dopo la bandiera a scacchi.

Vidales, partito dalla prima posizione grazie alla griglia invertita, ha sempre mantenuto il comando delle operazioni ma da metà gara in poi ha iniziato ad accusare un calo nel ritmo che ha consentito a Crawford, subito dopo aver sopravanzato Correa, di diventare sempre più minaccioso.

L’episodio che ha caratterizzato Gara 1 è avvenuto al giro 12. Il pilota della Prema, grazie al DRS, si è messo in scia a Vidales, ma lo spagnolo ha difeso l’interno staccando tardissimo. Identica frenata al limite è stata eseguita anche da Crawford che ha poi provato a superare lo spagnolo all’esterno della prima curva.

La manovra dell’americano, però, è apparsa sin da subito troppo avventata. Vidales, infatti, non ha mai consentito al pilota del vivaio Red Bull di mettere il muso della sua vettura davanti e Crawford, ormai fuori traiettoria, non ha potuto fare ha potuto fare altro che attraversare la via di fuga in asfalto, decollare sopra i dissuasori, e perdere contatto dalla Campos dello spagnolo.

Subito dopo l’episodio il pilota della della Prema ha iniziato a lamentarsi via radio di essere stato spinto fuori dal tracciato ed i tecnici della scuderia italiana hanno cercato di tranquillizzarlo dicendogli come la manovra fosse stata messa sotto osservazione da parte della direzione gara.

Qui Crawford ha però mostrato un pizzico di immaturità. Lo statunitense, infatti, ha proseguito per altri giri a lamentarsi via radio della manovra chiedendo anche una restituzione della posizione, ma così facendo ha  perso di vista l’obiettivo più importante: ridurre nuovamente il gap da Vidales.

David Vidales, Campos Racing, Jak Crawford, Prema Powerteam, e Caio Collet, MP Motorsport

David Vidales, Campos Racing, Jak Crawford, Prema Powerteam, e Caio Collet, MP Motorsport

Photo by: Joe Portlock - Formula 1

Dopo l’incidente in curva 1, il distacco tra i due non è mai sceso sotto il secondo e mezzo e Vidales è così riuscito a transitare in tutta sicurezza in prima posizione sotto la bandiera a scacchi regalandosi la prima vittoria in monoposto su un tracciato diverso da Imola (circuito dove ha ottenuto 2 successi in Formula Renault Eurocup ed 1 in Formula Regional ndr.).

“È stato un duello duro, ed è quello che vogliamo” ha dichiarato Vidales in conferenza stampa. “Nella prima curva è andato all’esterno ed in staccata non era ancora affiancato, mentre io ho cercato di fare la mia traiettoria e di frenare il più tardi possibile senza toccarlo o spingerlo fuori pista. Ha funzionato ed alla fine il mio passo è stato sufficiente per tenerlo alle mie spalle”.

Crawford è salito sul podio scuro in volto, certo di essere stato privato della prima vittoria nella categoria, ma l’americano ha molto da recriminare. Un pizzico in più di pazienza e sarebbe riuscito ad avere vita facile su un Vidales che non sembrava per nulla irresistibile.

“Avevo il DRS aperto e volevo fortemente la vittoria” ha replicato Crawford. “Credo che entrambi abbiamo frenato un po' in anticipo, quindi ho rilasciato un po' il freno ed ho cercato di stare all’esterno ma non avevo più spazio e se avessi forzato ci saremmo toccati. Forse avrei potuto essere un po' più paziente”.

Terzo gradino del podio per Caio Collet che ancora una volta dimostra di saper badare al sodo, mentre alle spalle del brasiliano della MP Motorsport ha chiuso un Arthur Leclerc particolarmente in palla e baciato dalla fortuna in ottica campionato.

Nei giri iniziali di Gara 1, infatti, Victor Martins ha improvvisamente rallentato tornando mestamente ai box per un problema tecnico che l’ha subito messo fuori dai giochi. Il guasto patito dal francese potrebbe costare caro in un campionato estremamente equilibrato dove anche il singolo punto può fare la differenza.

F3, Barcellona: Martins un martello in Gara 2

Più forte della sfortuna, più forte delle safety car, più forte di tutto e tutti. Victor Martins ha letteralmente dominato la seconda gara del weekend di Barcellona riscattando così la delusione patita al sabato quando un problema tecnico l’ha costretto al ritiro.

La partenza dalla seconda piazza non ha impedito al francese della ART Grand Prix di affondare subito il colpo sul poleman Stanek con un gran bel sorpasso all’esterno di curva 1.

Salito al comando, Martins ha imposto un ritmo insostenibile per il resto della comitiva senza che questo provocasse un decadimento degli pneumatici. La sua fuga per la vittoria, però, è stata interrotta in due occasioni quando la safety car è entrata in pista annullando così il suo margine su Stanek.

In entrambe le ripartenze, però, Martins ha mostrato di averne di più riuscendo sempre a scappare via e lasciare il pilota del team Trident alle prese con il rookie meraviglia Isack Hadjar.

Il francese si sta confermando come una delle più belle realtà di questa stagione. Veloce, aggressivo, costante, Hadjar è stato una spina nel fianco di Stanek ed ha fatto soffrire non poco il portacolori della Trident.

Stanek ha dovuto tirare fuori il pezzo forte del suo repertorio, la difesa dura, per evitare di perdere il secondo gradino del podio ed ha fatto la differenza soprattutto nel terzo settore quando è riuscito a prendere quel minimo vantaggio tale da impedire ad Hadjar di sfruttare il DRS spalancato per sopravanzarlo.

A fine gara il volto scuro di Hadjar ha fatto capire quanto il francese fosse deluso della terza posizione, mentre Stanek ha portato a casa un piazzamento importante in ottica campionato sfruttando al massimo il potenziale a disposizione.

Se il pilota del team Trident ha capito che essere costanti può essere la chiave per il successo a fine stagione, lo stesso pensiero non sembra essere passato per la testa di Arthur Leclerc.

Il monegasco della PREMA, autore di una partenza pessima che l’ha visto retrocedere dalla sesta alla nona piazza, è stato fin troppo aggressivo nel duello con Vidales a metà gara rimediando una penalità di 5’’ ed ha poi mostrato uguale aggressività nelle battaglie con Juan Manuel Correa a Gregoire Saucy.

Risultato? Quattordicesimo posto finale dopo la penalità di tempo. Uno zero in classifica che fa male, specie considerando quanto fatto dai suoi diretti rivali in classifica.

Martins, infatti, al termine del round di Barcellona, è tornato in solitaria al comando della graduatoria con 60 punti seguito a 4 lunghezze di distanza da Stanek, mentre Crawford, grazie al secondo posto di Gara 1 ed al sesto di Gara 2, è adesso terzo in classifica con 50 punti.

 

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