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FIA F2 Zandvoort

F2 | Pourchaire irriconoscibile, Drugovich vede il titolo

Il brasiliano della MP Motorsport torna sul gradino più alto del podio dopo un'assenza che durava da Monaco e complice un weekend nerissimo per Pourchaire può già chiudere i giochi la prossima settimana a Monza.

Felipe Drugovich, MP Motorsport

Più che un weekend di Formula 2 si è assistito ad un finesettimana di Formula noia sul tracciato di Zandvoort. Il circuito olandese, caratterizzato da un layout ostico per i sorpassi, ha regalato davvero poche emozioni da parte dei protagonisti della categoria ed ha visto Felipe Drugovich mettere una mano sul titolo quando al termine della stagione mancano 2 soli appuntamenti.

Il brasiliano ha approfitto degli errori gravi commessi da Pourchaire sia in qualifica che nella Sprint Race ed è tornato ad occupare il gradino più alto del podio dopo un’assenza che durava dalla Feature Race di Monaco.

F2, Zandvoort: vince la noia nella Sprint Race

La prima gara del weekend di Zandvoort ha regalato davvero poche emozioni. In molti pensavano che il layout del tracciato olandese mal si sarebbe sposato con le prestazioni e le dimensioni delle monoposto di Formula 2 e la conferma è arrivata puntuale al sabato.

A vincere è stato Marcus Armstrong, al secondo successo stagionale. Il neozelandese della Hitech GP ha approfittato dell’avvio incerto del polesitter Novalak per prendere il comando delle operazioni al via e non cederlo più sino alla bandiera a scacchi.

Nemmeno la safety car entrata in pista a pochi giri dal termine ha contribuito a ravvivare le cose. Novalak ha così chiuso sul secondo gradino del podio davanti ad un Dennis Hauger bravo in avvio ad avere la meglio su Juri Vips per artigliare il terzo posto.

Le uniche emozioni le ha vissute Théo Pourchaire, ma non quelle sperate. Il francese della ART Grand Prix, che già aveva visto compromesso il suo finesettimana con l’errore in qualifica, ha peggiorato ulteriormente la situazione nelle battute iniziali di gara andando in ghiaia in curva 1.

Podio: Vincitore della gara Marcus Armstrong, Hitech GP, secondo posto Clement Novalak, MP Motorsport, terzo posto Dennis Hauger, Prema Racing

Podio: Vincitore della gara Marcus Armstrong, Hitech GP, secondo posto Clement Novalak, MP Motorsport, terzo posto Dennis Hauger, Prema Racing

Photo by: Formula Motorsport Ltd

L’errore è frutto della consapevolezza del transalpino di aver perso l’opportunità di lottare fino alla fine per il titolo con Drugovich dopo il ritiro patito nella Feature Race di Spa-Francorchamps.

Théo è sembrato nervoso e deconcentrato come se ormai si sia arreso quando al termine della stagione mancano pochi appuntamenti. Peccato perché dal talento della Sauber Academy ci si attendeva la consacrazione nel 2022.

Drugovich ha corso senza prendere particolari rischi. Scattato dalla decima piazza ha chiuso nella medesima posizione raccogliendo il punto messo in palio per il giro più veloce. Poca roba, ma con il principale rivale fuori dai giochi sarebbe stato inutile rischiare un contatto e compromettere la monoposto in vista della Feature Race.

F2, Zandvoort: Drugovich nel caos della Feature Race

La conferma che il tracciato olandese non sia adatto alla Formula 2 è arrivata anche in occasione della Feature Race. Poche le emozioni in pista, molte le neutralizzazioni con safety car che hanno contribuito a creare il caos specie in occasione del secondo restart quando un tamponamento multiplo nelle retrovie ha messo fuori dai giochi Jack Doohan, Clement Novalak e Tatiana Calderon.

Ad imporsi, e mettere così una ipoteca serissima sul campionato, è stato Felipe Drugovich. Il brasiliano, autore della pole, non ha sbagliato nulla. Perfetto in ogni giro, così come nella gestione delle gomme soft nel primo stint, Felipe ha messo adesso 70 punti di margine su un Théo Pourchaire apparso in stato confusionale in Olanda.

Il francese, dopo gli errori in qualifica e nella Sprint Race, ha approfittato del caos nell’ultima gara del weekend per risalire dalle retrovie sino ad artigliare l’ultimo punto messo in palio con il decimo posto, ma ormai è consapevole che i giochi per il titolo sono praticamente chiusi.

Pourchaire ha molto da rimproverarsi in questo fine settimana, ma senza dubbio il guasto tecnico accusato nella Feature Race di Spa-Francorchamps ha pesato sulla psiche del transalpino.

“Cerco di non pensare al vantaggio che ho in classifica” ha dichiarato Drugovich in conferenza stampa. “Dobbiamo solo continuare a fare quello che stiamo facendo e spero che riusciremo a vincere il titolo”.

“Questo successo ha rappresentato il mio ritorno sul gradino più alto del podio dopo Monaco ed ho aspettato a lungo di provare quella sensazione. Ho ottenuto molti secondi posti e sono contento di essere riuscito a vincere. Adesso dobbiamo solo continuare a spingere”.

Se la lotta per il campionato è ormai archiviata, più intensa è quella per il ruolo di vice campione di categoria, ma a Zandvoort è sembrata andare in scena una gara a parte tra Pourchaire, Doohan e Logan Sargeant per capire chi avrebbe raccolto meno punti.

Detto del weekend tremendo del francese, non si può non sottolineare il crollo dello statunitense della Carlin andato subito a muro nel corso del primo giro quando ha cercato di rimediare ad un lungo in curva 1.

Sargeant, nel tentativo di superare Boschung, ha colpito la posteriore sinistra dello svizzero danneggiando la sua ala anteriore per poi andare ad impattare frontalmente contro le barriere di protezione.

Jack Doohan, Virtuosi Racing

Jack Doohan, Virtuosi Racing

Photo by: Formula Motorsport Ltd

Per l’americano si è trattato dell’ennesimo fine settimana da incubo e sembra quasi che abbia risentito delle voci circolate a metà stagione di un possibile passaggio in Williams il prossimo anno.

Doohan, invece, è stato bersagliato dalla sfortuna. L’australiano del vivaio Alpine, protagonista di una bella crescita in questa seconda parte di campionato, è sembrato l’unico in grado di impensierire Drugovich per il successo ma è stato spedito a muro da Verschoor in occasione della seconda ripartenza vedendo così svanire ogni possibilità.

 

 

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