F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Mercedes W12: alla ricerca del carico che non è perduto

La nuova monoposto di Brackley cerca l'ottavo titolo mondiale della Stella nell'era ibrida con una revisione profonda del progetto dello scorso anno. La W12 è stat pensata per recuperare il carico aerodinamico perso con le nuove regole: la ricerca dell'effetto Coanda con la forma delle pance, l'enorme zona a Coca Cola unita a un nuovo retrotreno lasciano pensare che i tecnici di Allison abbiano colto in pieno l'obiettivo. Scopriamo come.

Mercedes W12: alla ricerca del carico che non è perduto

La Mercedes W12 mantiene l’hardware del 2020, ma la nuova freccia nera non ha niente che richiami alla vettura che ha dominato il settimo mondiale di fila l’anno scorso.

I tecnici diretti da James Allison hanno svolto un lavoro certosino nel tentativo di recuperare il carico perso per le nuove regole aerodinamiche imposte dalla FIA e, stando alle anticipazioni che abbiamo raccolto, avrebbero ritrovato buon parte di quel 10% di downforce perduta.

Mercedes AMG F1 W12

Mercedes AMG F1 W12

Photo by: Daimler AG

A Brackley non hanno esitato a modificare dei concetti aerodinamici per ottenere gli obiettivi che si erano prefissati. L’ala anteriore non è stata scaricata: il disegno sembra molto simile a quello del 2020. L’indizio è che la perdita di spinta verticale posteriore dovuta al taglio del fondo, ai flap più corti della brake duct posteriore e alle derive verticali del fondo rialzate di 50 mm, non richieda un bilanciamento sul frontale, segno che sarebbe stato svolto un grosso lavoro di recupero che poi andremo ad analizzare nel dettaglio.

Mercedes AMG F1 W12 dettaglio dell'ala anteriore

Mercedes AMG F1 W12 dettaglio dell'ala anteriore

Photo by: Daimler AG

Ala anteriore con più out wash

Osservando la paratia laterale dell’ala anteriore emergono due aspetti: il primo è che il bordo d’uscita nella parte superiore è molto inclinato in avanti, per aumentare il passaggio d’aria verso l’esterno della ruota alimentando l’effetto out wash.

Mercedes AMG F1 W12, dettaglio dello sfogo nel bordo d'uscita della paratia laterale

Mercedes AMG F1 W12, dettaglio dello sfogo nel bordo d'uscita della paratia laterale

Photo by: Daimler AG

Nella paratia c'è il soffiaggio tipo Red Bull

Ma ancora più interessante è il secondo aspetto che si nota nel tratto più rettilineo: sembra caratterizzato da una serie di forellini che fanno soffiare l’aria che viene pescata sotto al marciapiede esterno, molto più ricurvo e panciuto che in precedenza. Insomma sarebbe stata ripresa un’idea sviluppata dalla Red Bull sulla RB16 nel corso della scorsa stagione: cercando di orientare l’aria che lambisce la ruota.

Le paratie laterali soffianti dell'ala anteriori della Red Bull Racing RB16

Le paratie laterali soffianti dell'ala anteriori della Red Bull Racing RB16

Photo by: Giorgio Piola

Il muso della W12 mantiene la fisionomia di quello noto (è omologato), ma l’attacco alto del cape al naso è arcuato in modo diverso, cambiando il modo con cui lavora il mantello.

Mercedes AMG F1 W12 dettaglio della sospensione anteriore e della presa dei freni

Mercedes AMG F1 W12 dettaglio della sospensione anteriore e della presa dei freni

Photo by: Daimler AG

Rovesciate le prese dei freni davanti

Completamente ridisegnate sono le prese d’aria dei freni: sono state rovesciate rispetto allo scorso anno con la forma triangolare verso il basso. Viene da pensare, anche, che siano state specializzate le diverse prese differenziando quelle per il raffreddamento di dischi e pinze da quelle destinate a originare un flusso da spingere nei condotti con funzione aerodinamica.

La sospensione anteriore resta fedele allo schema ben noto della W11 con il doppio bracket: quello del puntone del push rod sembra più sporgente, forse per adeguare la geometria all’introduzione delle nuove gomme Pirelli che hanno una costruzione più rigida e una spalla anteriore leggermente più bombata.

Dai turning vanes sporge un piccolo boomerang che si allaccia al corpo principale del barge board che è stato semplificato per attenersi alle nuove norme. E’ rimasto un doppio boomerang superiore più piccolo che si articola come tutti ai deviatori di flusso che sono rimasti aderenti alla filosofia della casa con le quattro “veneziane” fra il profilo d’entrata e quello verticale che si articola a ponte sulla pance, mentre in basso ha un supporto minimo sul fondo per creare un soffiaggio.

Bocca dei radiatori stretta

La bocca dei radiatori è più stretta e non arriva alla piena larghezza del cono superiore anti-intrusione. Questo elemento si protende verso l’esterno e si trasforma in un convogliatore di flusso arcuato che va a poggiarsi sul pavimento.

Mercedes AMG F1 W12

Mercedes AMG F1 W12

Photo by: Daimler AG

Pance corte per l'effetto Coanda

Nella parte centrale della vettura è stato fatto un grosso lavoro di ottimizzazione delle masse radianti: l’impianto di raffreddamento è stato certamente rivisto per avere una pancia che nella parte superiore è molto corta in modo da dare il via a uno scivolo che degrada molto in fretta: come abbiamo già detto di altre realizzazioni c’è il chiaro tentativo di riappropriarsi dell’effetto Coanda, per portare un flusso maggiore verso il fondo dalla parte alta delle fiancate, in modo tale da creare un riempimento d’aria più efficiente sul pavimento che deve fare a meno di binari e slot.

Mercedes AMG F1 W12

Mercedes AMG F1 W12

Photo by: Daimler AG

Ed è curioso osservare che fra l’attacco dell’Halo alla scocca e la zona del telaio dietro alla testa del pilota è comparso un piccolo deviatore di flusso che spinge anch’esso l’aria in basso verso il fondo.

Grande Coca Cola e nuova sospensione

Il marciapiede è ancora in una versione standard, ma vedremo presto apparire dei generatori di vortice e dei deviatori di flusso che lo renderanno meno lineare. La Mercedes ha creato una zona Coca Cola molto pronunciata lavorando quasi sicuramente sulla scatola del cambio che potrebbe essere stata ulteriormente ristretta, consentendo anche un disegno diverso della sospensione posteriore.

Mercedes AMG F1 W12 dettagli della sospensione posteriore

Mercedes AMG F1 W12 dettagli della sospensione posteriore

Photo by: Daimler AG

L’unica immagine che mostra questo particolare tenuto abbastanza nascosto (non ci sono foto dall’alto e posteriore) evidenzia che il braccio di convergenza potrebbe essere stato spostato davanti al triangolo inferiore definendo con quest’ultimo un soffiaggio con funzione aerodinamica.

Come abbiamo detto l’enorme zona a Coca Cola nella parte bassa è favorita dallo spostamento più in alto della carrozzeria che ha il compito di incanalare l’aria calda dei radiatori verso gli sfoghi in coda. La fluidodinamica delle pance è completamente nuova perché, almeno per ora, non si vedono le consuete aperture a branchie ai lati dell’abitacolo. Probabilmente l’uscita di aria calda potrebbe sporcare i flussi destinati all’effetto Coanda.

Gli sfoghi di aria calda, quindi, hanno una forma a onda e coprono il triangolo superiore della sospensione dietro, mentre l’anno scorso si incanalavano sotto. La ricerca della downforce perduta ha spinto i tecnici di Brackley a sporcare leggermente l’efficienza aerodinamica, anche se lo sfogo è alto, ma molto stretto!

Cofano motore filante

Non è causale che l’airbox abbia mantenuto il disegno classico con le tre prese: oltre all’airscope del motore ci sono le due solite orecchie laterali per il raffreddamento dell’ibrido, ma l’engine cover è più filante di quello della W11 e “carena” la meccanica sottostante come un vestito aderente.

Mercedes AMG F1 W12 dettaglio del posteriore con il cofano motore più filante

Mercedes AMG F1 W12 dettaglio del posteriore con il cofano motore più filante

Photo by: Daimler AG

Diverso packaging power unit M12

Non sfuggono delle evidenti bombature che l’anno scorso erano meno pronunciate, con l’intento di rendere più efficiente l’alettone posteriore e la pinna dorsale resta la più grande fra quelle viste finora in questa stagione. È pensabile che Eywel Thomas, capo dei motoristi, abbia agito sul packaging della power unit spostando qualche accessorio per aiutare una volta di più gli aerodinamici.

La deriva sostiene la complessa T-wing vista a fine campionato scorsi, mentre l’ala posteriore è retta da due piloti con la forma del collo di cigno a sostegno del profilo principale. Sopra lo scarico centrale c’è un profilo ancorato ai supporti dell’ala: quello dell’AlphaTauri è più vicino al terminale ed è tondeggiante, mentre il flap Mercedes sfrutta l’intera larghezza concessa dal regolamento.

Mercedes AMG F1 W12 dettagli dell'ala posteriore

Mercedes AMG F1 W12 dettagli dell'ala posteriore

Photo by: Daimler AG

Cerchi posteriori bugnati

La paratia laterale è in linea con quanto avevamo già visto: si aggiungono due micro profili triangolari applicati nelle seghettature in alto. I cerchi Oz Racing verniciati di nero nel posteriore mostrano le bugnature utili a trattenere il calore dei freni per scaldare le gomme posteriori.

La W12 è l’espressione di un accurato lavoro di revisione che ha toccato ogni aspetto della monoposto: sarà ancora una volta il punto di riferimento per tutti.

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