FE | DS Penske anima la seconda gara a Berlino: la beffa finale non cancella il weekend positivo
Punti al sabato e una prestazione solida la domenica, anche se chiusa fuori dalla top 10. Si riassume così il weekend di DS Penske a Berlino, dopo l'ottavo posto di Taylor Barnard nella prima gara e la sua straordinaria prima fila conquistata nelle qualifiche della domenica.
Taylor Barnard, DS Penske
Foto di: DPPI
Dopo la gara di sabato, contraddistinta dal pit-stop obbligatorio per il Pitboost e da un unico Attack Mode di 6 minuti, l’appuntamento di domenica ha presentato uno scenario completamente diverso. Con due giri in meno (37 totali) e, soprattutto, il raddoppio dell’Attack Mode (due attivazioni per complessivi 8 minuti), le strategie del giorno precedente sono state azzerate, costringendo i team a ripartire da un foglio bianco.
Inoltre, l'innalzamento della temperatura ambientale ha surriscaldato il tracciato: il cemento dello storico aeroporto di Berlin-Tempelhof ha superato i 40°C. Una sfida termica non indifferente, che ha messo a dura prova la gestione degli pneumatici e delle batterie.
Le sessioni di prove libere hanno mostrato un equilibrio estremo fin dai primi giri: se Edoardo Mortara (Mahindra) ha siglato il miglior tempo nell'unica sessione di libere, Max Gunther ha portato la sua DS E-Tense a soli 4 millesimi di distacco, seguito a ruota dal compagno di squadra Taylor Barnard, staccato di altri 4 millesimi. Distacchi infinitesimali, che lasciavano presagire una qualifica sul filo dei centesimi.
Taylor Barnard, DS Penske
Foto di: DPPI
Barnard sfiora la Pole in qualifica
La DS E-Tense non ha tardato a confermare il suo potenziale: nel Gruppo A, Taylor Barnard ha strappato il secondo tempo, volando dritto ai quarti di finale. Poco dopo, nel Gruppo B, Gunther ha ribadito l'ottimo stato di forma, vedendosi però negare l'accesso alla fase a eliminazione diretta per appena un decimo di secondo.
Nel suo primo testa a testa, Barnard si è trovato di fronte l'Andretti di Drugovich. Con un giro magistrale e senza sbavature, il pilota della DS Penske ha bruciato l’avversario sul traguardo, volando in semifinale. Qui ha incrociato le traiettorie con il neozelandese Nick Cassidy: nonostante l'ottimo stato di forma di quest'ultimo, nulla ha potuto contro il giovane Barnard sotto il sole cocente di Berlino. Autore di una progressione impeccabile, il britannico si è così guadagnato la finalissima contro la Porsche di Pascal Wehrlein.
Ne è scaturito un bellissimo duello. Sotto gli occhi del pubblico, la DS e la Porsche si sono sfidate in un duello mozzafiato, alternandosi costantemente al comando nel confronto in tempo reale. Alla fine, il pilota tedesco è riuscito a spuntarla, beffando il prodigio della DS Penske per soli 4 millesimi di secondo.
Una gara altamente strategica
Barnard è stato protagonista di uno scatto fulmineo, prendendo il comando sin dalle prime curve e resistendo con determinazione ai ripetuti attacchi degli inseguitori. Nel frattempo, Max Günther è rimasto nel vivo del gruppo, gestendo la sua DS E-Tense FE25 con pazienza e preservando preziosa energia per le fasi cruciali della gara.
Maximilian Gunther, DS Penske
Foto di: DPPI
Barnard ha imposto un ritmo forsennato, arrivando a siglare il giro più veloce della gara, per poi scalare strategicamente di qualche marcia e arretrare nel gruppo allo scopo di risparmiare energia. Alle sue spalle, Gnther ha completato una solida rimonta risalendo fino alla top 10. È stato allora che l'attivazione del primo Attack Mode ha rimescolato le carte: la zona di attivazione, situata molto al di fuori della traiettoria ideale, ha stravolto le gerarchie in pista.
Al termine della prima sequenza di attivazioni dell'Attack Mode, a circa dieci giri dalla fine, il duo della DS Penske era saldamente in lotta per la zona punti. Si profilava un finale di gara intenso, caratterizzato da un confronto corpo a corpo che sarebbe durato fino al traguardo.
Per concludere il racconto della gara, ecco tre opzioni che rendono l'epilogo più avvincente, sottolineando il contrasto tra l'ottima prestazione e il risultato finale:
Dopo una girandola di sorpassi e continui stravolgimenti nella top 5, Barnard ha tagliato il traguardo in undidcesima posizione, sfiorando per un soffio la zona punti. Sorte più amara per Gunther, scivolato indietro proprio nelle ultime curve fino al 15° posto.
Resta però la prestazione: entrambi i piloti sono stati protagonisti in questa rovente tappa berlinese. I prossimi due round del Campionato Mondiale di Formula E si svolgeranno a Monaco il 16 e 17 maggio.
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